Olio extravergine, il prezzo perde altri 10 centesimi

Ieri a Bari alla Borsa merci si segnala il secondo calo delle ultime tre sedute, mentre l'Icqrf rende noto l'aumento delle scorte di Evo al 15 dicembre (+18,61) e dell'analogo prodotto italiano (+28,68%). A Bruxelles chiusa ieri la seconda asta per gli ammassi privati di olio

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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In Puglia in 15 giorni le giacenze di olio Evo crescono del 40,55%

Il mercato dell'olio di oliva extravergine torna a dare segnali negativi. I prezzi sulla piazza di Bari - rimasti fermi nella seduta dello scorso 10 dicembre - continuano a scendere, anche se di poco: 3,20 euro al chilogrammo sui minimi e 3,60 euro sui massimi sono i valori fissati ieri - 17 dicembre 2019 - alla Borsa merci per l'extravergine "con acidità massima 0,4%" alle condizioni di "franco partenza/arrivo" e Iva esclusa dalla Commissione olio. Sono altri 10 centesimi in meno – sia sui minimi che sui massimi - rispetto al 3 dicembre, quando si era registrato l'ultimo calo, sempre di 10 centesimi al chilogrammo, rispetto al 26 novembre.
 

I prezzi nell'ultimo anno

Ma si tratta di un decremento complessivo – 20 centesimi tra il 26 novembre e il 17 dicembre - ben minore rispetto alla scivolata occorsa tra il 5 ed il 26 novembre, quando i prezzi erano calati di 0,80 euro sui massimi e di euro 1,10 sui minimi.

A ieri, ultima seduta di borsa dell'anno a Bari, che riaprirà il 7 gennaio 2020, dall'inizio del 2019 l'extravergine di prima qualità sulla piazza pugliese ha perso complessivamente il 44,71% del suo valore. Infatti, l'8 gennaio 2019 l'olio l'extravergine di olive "con acidità massima 0,4%" era stato quotato a ben 6,10 euro al chilogrammo sui valori minimi e a 6,20 euro sui massimi.
 

Frantoio Italia, per l'Evo italiano giacenze su del 28,68%

Intanto, crescono ancora di 27.314 tonnellate le giacenze di olio extravergine di olive in Italia, che hanno raggiunto le 174.026 tonnellate, secondo i dati di Frantoio Italia, aggiornati al 15 dicembre 2019 e resi noti dall'Istituto centrale per la qualità e repressione frodi sul sito web del Mipaaf nella mattinata del 17 dicembre. Si tratta di un incremento, stando alla medesima fonte di ben il 18,61% intervenuto tra il 1° e il 15 dicembre scorsi. Quasi lo stesso incremento percentuale intervenuto tra il 15 novembre e il 1° dicembre 2019 e pari al 18,38%.

In particolare, le giacenze di olio extravergine italiano aumentano nella prima quindicina di dicembre di altre 24.041 tonnellate, raggiungendo le 107. 867 tonnellate complessive (+28,68%), spiegando così per oltre l'88% l'incremento delle giacenze totali, incluse quelle di oli di importazione, sia comunitaria che extracomunitaria. Le giacenze di olio Evo italiano erano cresciute tra il 15 novembre e il 1° dicembre del 18,38%.

Inoltre, in Puglia, le giacenze totali di olio extravergine, incluso quello di importazione, sono cresciute tra il 1° e il 15 dicembre di 17.784 tonnellate, raggiungendo le 61.636 tonnellate: + 40,55%.
 

Seconda asta per ammasso privato chiusa ieri

Infine, i prezzi a Bari sono stati resi noti poco prima delle ore 12.00, quindi prima che a Bruxelles scadesse il termine di consegna delle domande per partecipare alla seconda gara per l'ammasso privato, prevista dal Regolamento di esecuzione 2019/1882 dell'8 novembre 2019 proprio dal 12 dicembre alle ore 12.00 del 17 dicembre 2019. Al momento però, secondo il successivo Regolamento di esecuzione 2019/1984 del 28 novembre scorso, non sono previsti aiuti per lo stoccaggio dell'extravergine. Ma solo 83 centesimi per tonnellata al giorno per l'olio vergine di oliva e per l'olio di oliva lampante.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: import/export olio prezzi mercati unione europea olivicoltura aiuti diretti

Temi caldi: Prezzo dell'extravergine

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