Oliveti aperti, la Liguria riscopre la tradizione dell'olivicoltura

Tra turisti stranieri e giovani interessati alla Dop, è stata numerosa la partecipazione all'evento organizzato dal Consorzio di tutela Olio Dop Riviera Ligure, in collaborazione con Fondazione Qualivita e il supporto della regione

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Visita negli oliveti nel Borgo di Torre Paponi

Dall'arte del muretto a secco alla storia, attraverso percorsi di degustazione dell'Olio Dop Riviera Ligure, itinerari tra gli oliveti, visite in frantoio e corsi di cucina: sono stati numerosi gli ospiti, in particolare stranieri, che hanno celebrato la secolare tradizione dell'olivicoltura ligure grazie alla prima edizione di Oliveti aperti.

L'iniziativa, organizzata dal Consorzio di tutela Olio Dop Riviera Ligure, in collaborazione con Fondazione Qualivita e il supporto della Regione Liguria, ha voluto coinvolgere i cittadini e i turisti all'interno della tradizione dell'olivicoltura "eroica".

Partecipazione attiva anche per la Giunta della Regione Liguria che si è calata nelle realtà olivicole del Consorzio di tutela Olio Dop Riviera Ligure. Il presidente Giovanni Toti si è recato negli oliveti del Levante per degustare l'Olio Riviera Ligure Dop e scoprire le caratteristiche della filiera certificata. Mentre gli assessori Giovanni Berrino e Marco Scajola, presenti nel Borgo di Torre Paponi, in provincia di Imperia, si sono immersi in una passeggiata alla scoperta degli storici oliveti di Taggiasca. Ad Arnasco, nel savonese, l'assessore Mai ha invece potuto apprezzare anche il Museo dell'olivo e della Civiltà contadina.

Tra i partecipanti anche molti giovani, impegnati nelle decine di attività ed eventi realizzati dalle 32 aziende aderenti.

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