Ortofrutta, la rinascita parte dall'estetica e dai millennials

I consumatori non si fermano alle apparenze e acquistano prima con la testa, poi con gli occhi. Ad affermarlo è il Monitor ortofrutta di Agroter che ha condotto un'indagine tra i compratori italiani

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Elaborazione Monitor ortofrutta su dati IRI InfoScan Census

Belli e ben fatti, ecco come saranno i prodotti ortofrutticoli italiani del terzo millennio. 
E' stata questa la riflessione al centro dell'evento "Coltiviamo Bellezza…facciamolo sapere", promosso da Mark Up e Italiafruit News, svoltosi lo scorso 30 novembre a Milano.

Il Monitor ortofrutta di Agroter, in occasione dell'evento, ha condotto un'indagine tra i consumatori italiani per analizzare il loro percepito relativamente all'estetica dell'ortofrutta.

I dati confermano che i consumatori non si fermano alle apparenze. Solo il 32% si è detto molto o abbastanza d'accordo con la frase "La frutta più bella è anche quella più buona", mentre la maggioranza dei consumatori compra prima con la testa, poi con gli occhi.

"Le imprese ortofrutticole hanno bisogno di recuperare redditività, puntando su nuove strategie commerciali in grado di coniugare il bello, importante anche per la comunicazione, con il buono dell'etica d'impresa, della responsabilità sociale e del commercio equo, in grado di remunerare in maniera giusta i produttori - dichiara Roberto Della Casa, docente universitario, curatore del Rapporto e managing director di Agroter - Tutte caratteristiche sempre più apprezzate dai consumatori".

Scarica il rapporto


I millennials non si accontentano dell'apparenza

Grandi utilizzatori dei social network (76%) e cittadini attenti ai valori: sono i millennials, i nati tra gli anni ottanta e il duemila che, secondo il rapporto Eurispes Italia 2017, sono circa 11 milioni.
Costituiscono la fascia di popolazione con la maggiore influenza sugli stili di vita e di consumo, composta da consumatori evoluti che comprano il "bello", inteso sia come elemento estetico, sia come valori etici incorporati nel prodotto e che condividono sui social le loro esperienze d'acquisto, pubblicando immagini o recensioni.

L'80% dei millennials non si accontenta dell'apparenza ma vuole vedere cosa "c'è dietro", l'81% di loro è disposto a pagare un sovrapprezzo per prodotti con benefici sulla salute (fonte: Nielsen).

"Mai come in questa fase storica - conclude Della Casa - il bello e il buono della frutta e della verdura italiana possono essere driver di sviluppo e di recupero di competitività e redditività per un settore che soffre da anni le politiche di compressione del prezzo e che troppo spesso ha puntato sul bello, solo dal punto di vista estetico, deludendo i consumatori sul versante della qualità".

In termini di acquisti, i millennials sono un target dinamico ed esigente: per il 79% i marchi dovrebbero costantemente innovare i propri prodotti; mentre il 49% ritiene che una comunicazione mirata e intelligente può diventare un asset strategico per la marca. Eurispes ricorda, infine, che entro il 2020 questa fascia d'età costituirà il 25% della popolazione di Europa e Stati Uniti.


I più venduti

Secondo i dati di Monitor ortofrutta 2018 di Agroter oltre il 90% degli italiani mangia frutta e verdura tutti i giorni.

I prodotti più venduti per la frutta sono: mele seguite a volume dalle arance e dalle banane.
Per gli ortaggi, a volume, le patate superano i pomodori, seguiti a distanza da zucchine e carote.
Per quanto riguarda i nuovi trend di consumo: crescono le vendite di prodotti esotici, etnici, biologici e con alto contenuto di servizio.

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