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QR Code Campania, riaperto lo sportello telematico

Ieri, 28 marzo 2017, a Portici (Na) è stata rilanciata l'iniziativa dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno. Obiettivo: mille aziende convenzionate per il marchio entro l'estate

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Un momento della presentazione del 28 marzo scorso. Da sinistra: Teresa Zannelli, Franco Alfieri, Antonio Limone ed Eugenio Gervasio
Fonte foto: © Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno

E' stata lanciata ieri, 28 marzo 2017, dalla sede dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno a Portici (Na), la riapertura dello sportello telematico per quelle aziende del comparto agroalimentare che vorranno presentare domanda per aderire al sistema di certificazione QR Code Campania.
 
Il progetto, promosso dalla Regione Campania con il supporto dell'Izsm e di Sviluppo Campania, rientra nella misura B1 del Piano di azione e coesione - III attuata dalla delibera di Giunta della regione 497/2013 "Terra dei fuochi ed azioni per la valorizzazione del sistema economico campano" ed è parte integrante di un più ampio piano di monitoraggio delle produzioni agroalimentari campane.
 
Possono accedere al bando le imprese di produzione, trasformazione o commercializzazione esclusivamente di prodotti campani con sede legale e operativa in Campania.
 
Una volta presentata la domanda, le aziende che risulteranno idonee riceveranno un contributo sotto forma di voucher del valore di 2.500 euro e firmeranno una convenzione con l'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno.
Sarà stabilito un piano di analisi, si procederà successivamente al prelievo di campioni che saranno esaminati da laboratori accreditati.
 
Una volta stabilita la conformità dei prodotti, le aziende riceveranno il marchio QR, un codice a barre che, apposto sulle confezioni dei prodotti in commercio, consente ai consumatori di avere accesso, attraverso uno smartphone, a tutte le informazioni sulla sicurezza e sulla tracciabilità del prodotto acquistato: geolocalizzazione dell'azienda, archivio delle precedenti analisi e analisi più recenti effettuate.
 
"Al momento sono oltre 650 le aziende che hanno già aderito al progetto e l'obiettivo, entro l'estate, è arrivare a mille convenzioni", ha dichiarato Antonio Limone, direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno.
 
"QR Code Campania - ha aggiunto il direttore dell'Izsm - è nato con l'intento di recuperare le produzioni agroalimentari campane che sono pregiatissime, perché la nostra è una regione che si poggia sulla biodiversità. Grazie a questo marchio, premiato ad Expo tra i venti progetti del genio italico, le aziende agroalimentari campane hanno riacquistato credibilità sui mercati nazionali ed internazionali".
 
"Abbiamo dato ai produttori la possibilità di dire ai consumatori che i prodotti sono sani e, inoltre, grazie ai dati ottenuti, abbiamo implementato anche il piano di monitoraggio Campania trasparente, uno strumento unico nel suo genere che nessuna altra regione ha a disposizione" ha concluso Limone.
 
"Con il progetto QR Code è stato possibile rendere strutturale uno strumento a sostegno delle imprese" ha dichiarato Eugenio Gervasio, responsabile comunicazione del Psr per Sviluppo Campania. "Siamo oggi qui con tutta la squadra che ha lavorato al progetto per dimostrare che ci siamo stati, ci siamo e vogliamo continuare ad esserci anche con le possibilità che vengono dalla nuova programmazione" ha sottolineato Gervasio.
 
"Il progetto QR Code va avanti da tre anni ed è nato in un momento storico molto particolare per la Campania" ha sottolineato Teresa Zannelli, responsabile del Piano di intervento "Terra dei fuochi ed azioni per la valorizzazione del sistema economico campano" di Sviluppo Campania.
 
"Già da oggi è possibile presentare le domande e, in 60 giorni, sarà completata sia l'istruttoria che l'analisi del rischio da parte dell'Izsm. L'auspicio è che si possa continuare con progetti come questi che possiamo definire un'operazione di successo sia per la salvaguardia delle produzioni campane che per la tutela dei cittadini consumatoriha concluso Zannelli.
 
"Con il progetto QR Code si ha avuto la grande capacità, in un momento difficile per l'agroalimentare campano, di porre in essere azioni concrete che serviranno anche per il futuro" ha dichiarato Franco Alfieri, consigliere del presidente della Regione Campania all'Agricoltura, foreste, caccia e pesca.
 
"Dobbiamo lavorare sempre di più con l'intento di far crescere la reputazione della nostra Campania. La regione ha creduto e crede in questo processo virtuoso e abbiamo dimostrato, con la sinergia con l'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno e con Sviluppo Campania, che si possono fare azioni concrete con risultati utilissimi per la Campania e per le nostre aziende agricole e agroalimentari.
Questa è la vera Campania che dobbiamo esaltare e portare avanti"
 ha concluso Alfieri.

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