Un’Isola di grano

Nell’ambito del progetto milanese "Porta Nuova Smart Community" troverà spazio anche un campo dimostrativo di grano, i cui semi sono stati forniti da Società Produttori Sementi S.p.A di Syngenta

Contenuto promosso da Società Produttori Sementi, Syngenta Italia
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L'appezzamento ove verrà seminato il frumento della Società Produttori Sementi di Syngenta

A Parigi, vicino a Montmartre, insiste uno dei più antichi vigneti di Francia. Pochi metri quadri che producono un vino venduto a prezzi stratosferici. Al momento non si sa invece cosa si farà col grano una volta maturo, ma appare comunque originale l’idea di seminarne quasi cinque ettari nel cuore dell’Isola, quartiere milanese una volta fatiscente, oggi rivalutato in chiave urbanistica moderna.

L’idea è nata nell’ambito di un evento di scala maggiore, ovvero il “Porta Nuova Smart Community”, progetto milanese che rappresenta il principale intervento di rigenerazione urbana a livello nazionale e uno dei più significativi a livello europeo.
Il 25 febbraio 2015 il progetto è stato lanciato con una conferenza stampa tenutasi presso la Fondazione Riccardo Catella nel corso della quale sono state presentate alcune iniziative culturali, tra cui proprio “MiColtivo. The Green Circle”, un percorso culturale dedicato all'agricoltura urbana promosso dalla Fondazione Riccardo Catella in collaborazione con Fondazione Nicola Trussardi, Confagricoltura e la più antica società sementiera italiana: la Società Produttori Sementi S.p.A,  appartenente a Syngenta, unica azienda al mondo interamente dedicata all’agricoltura. La società bolognese schiererà in campo Odisseo, un grano duro di recente introduzione sul mercato.
 

Non solo frumento


Forte la presenza del digitale: il “Porta Nuova Smart Lab” sarà infatti un laboratorio che si prefigge di trasformare per via digitale le esperienze delle persone all’interno del “Porta Nuova Smart Community”. Tramite internet si intende quindi connettere persone che fanno, che pensano, che vivono e agiscono. Sono circa dieci milioni di persone che passano attraverso l’area in questione, lasciando milioni di dati da leggere e analizzare per poter costruire nuovi servizi e modificare il territorio in funzione delle esigenze del pubblico. Un “Big Data” deve infatti partire dall’osservazione diretta delle persone. E gli hardware delle persone rappresentano una sorta di firma delle rispettive esigenze. App, siti e totem saranno infine i contenitori in cui si potranno raccogliere suggerimenti e commenti del pubblico.  
 
La primavera ormai preme alle porte. Il grano è già nei sacchi, pronto a essere seminato ed entro quattro mesi verrà trebbiato. Non resta quindi che attendere il raccolto, di grano e di idee.

Sala gremita per la conferenza stampa del "Porta Nuova Smart Community"


Update 14 aprile 2015.
Leggi l'articolo di presentazione dell'apertura al pubblico di WheatField.