Olio, cresce l'attesa dei fondi Ue

Gennaro Sicolo, presidente Con: 'Il ritardo dei pagamenti penalizza il prodotto di qualità'

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"Nella attuale situazione di mercato, è importante per gli olivicoltori poter contare su una rapida e regolare erogazione dei contributi pubblici previsti nell'ambito della Pac, ma non sempre ciò avviene, come, ad esempio, accade in questi giorni". 

Lo sottolinea il Cno, Consorzio nazionale olivicolo, che lamenta ritardi nel pagamento del premio specifico riservato ai produttori di olio di qualità, etichettato con i marchi a denominazione di origine protetta, riconosciuti a livello europeo (Dop ed Igp) ed ottenuti tramite il metodo dell'agricoltura biologica. 

"Questi fondi europei - afferma il presidente dell'Organizzazione dei produttori di olio di oliva, Gennaro Sicolo - sono importanti per la liquidità delle nostre aziende. La crisi degli ultimi tempi ha stremato gli olivicoltori. Una maggiore efficienza degli organismi nazionali deputati alla fondamentale funzione di erogare le risorse finanziarie che Bruxelles mette a disposizione annualmente sarebbe non solo auspicata, ma - precisa Sicolo - pure urgente e necessaria, sottolinea Sicolo".

"Il Cno, alla luce della perdurante assenza di notizie in merito ai pagamenti ai produttori di Dop e bio ai sensi del Regolamento Ce n. 73/09, esprime tutto il proprio disappunto per i tempi della pubblica amministrazione e sollecita gli organismi pagatori a chiudere le procedure amministrative e dare luogo al più presto alla liquidazione delle somme stanziate per il 2010, per complessivi 9 milioni di euro. Mentre per gli altri settori produttivi si hanno indicazioni sui tempi di pagamento, per il settore olivicolo - denuncia il Consorzio - mancano notizie concrete al riguardo". 

"Riteniamo assai grave - osserva il presidente del Con - questa situazione della quale non comprendiamo l'origine, evidenzia il presidente Sicolo. Invitiamo a porre rimedio celermente ad una situazione che rischia di penalizzare chi maggiormente si è impegnato per una produzione di qualità sopportando costi maggiori. Si prenda esempio da quanto si fa in Francia - conclude Sicolo - dove addirittura i pagamenti della Pac sono versati agli agricoltori in anticipo rispetto alle normali scadenze fissate dalle leggi europee".

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