Alltech, il futuro sarà sempre più hi-tech

In occasione della tappa casertana di "The Alltech One Ideas Forum" abbiamo incontrato Mark Lyons per parlare con lui delle prossime sfide che attendono le filiere zootecniche

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La tappa di Caserta è stata una delle diciassette organizzate da Alltech quest'anno in quindici diversi Stati tra cui Irlanda, Spagna, Inghilterra, Cina, India, Stati Uniti e Giappone

Alltech è un'impresa leader nel miglioramento della salute e delle performance animali: non si occupa di farmaci, ma di soluzioni per la nutrizione di animali, colture e terreno. Presente in 128 paesi con 77 impianti di produzione specializzati, tre centri di ricerca e quasi 6mila dipendenti, dal 2003 Alltech è presente in Italia, con sede a Casalecchio di Reno (Bo).

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In ambito zootecnico, Alltech offre una vasta gamma di soluzioni scientificamente provate e supportate da ingenti e continui investimenti nella ricerca, oltre ad un capillare servizio tecnico a supporto di allevatori, produttori e industria.

Per capire quale sarà il futuro e il ruolo dell'innovazione tecnologica della nutrizione animale e vegetale, Allevatori Top ha intervistato a Caserta Mark Lyons, presidente Alltech, in occasione della tappa italiana di "The Alltech One Ideas Forum".

Alltech è cresciuta molto negli ultimi anni: come e perché?
"Si, è vero, fino al 2008 la crescita è stata organica, ma da quel momento ci siamo sviluppati attraverso quindici acquisizioni, che hanno portato il fatturato da 1 miliardo di dollari a oltre 2,5 miliardi. Al centro la nostra volontà di procedere ad una politica di sviluppo globale, puntando su Europa e Nord America; continueremo a crescere, ma mediante joint-venture".

Quali le sfide dell'agri-business nel prossimo futuro?
"Nei prossimi dieci anni i consumatori diventeranno sempre più esigenti e le aziende agricole dovranno tenerne conto, fornendo loro prodotti adeguati. Una delle vie per soddisfare queste esigenze è l'adozione di nuove tecnologie. È molto importante per l'azienda agricola riuscire a colmare il gap che esiste da un punto di vista tecnologico tra le esigenze del consumatore e il prodotto. Per farlo l'azienda agricola ha bisogno di un team specializzato a livello locale. Noi operiamo su 128 paesi, pensando globalmente ma agendo localmente".

Il presidente di Alltech Mark Lyons in occasione del suo intervento al Forum di Caserta
Il presidente di Alltech Mark Lyons in occasione del suo intervento al Forum di Caserta


Un taglio alle emissioni

Il consumatore etico chiede di ridurre l'impatto ambientale. Un obiettivo possibile con le nuove tecnologie?
"L'obiettivo da parte nostra è quello di sviluppare tecniche che possano mitigare l'impatto ambientale. Questo può essere fatto a più livelli, a partire dalla gestione agronomica: noi stiamo lavorando per migliorare la qualità di un determinato terreno, incrementandone la produttività, ma al contempo diminuendo l'uso di pesticidi e di concimi chimici. Ma si può parlare anche di prodotti zootecnici che possono diminuire le emissioni di metano nell'ambiente, ed attenuare altre emissioni nell'ambiente, come quelle di nitrati, lavorando sulla dieta dell'animale".

Un dato che misura l'efficacia di Alltech?
"Una delle vie che stiamo seguendo è la nutrigenomica, che sfrutta parametri genetici, dunque più quantificabili, più oggettivi e in grado di dare una valutazione più oggettiva. Un altro esempio, abbiamo di recente acquisito un'azienda specializzata proprio nella misura dell'impatto ambientale a livello aziendale, che sta sviluppando una serie di parametri nuovi a livello di singole realtà aziendali per valutare questi valori".

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di Mimmo Pelagalli

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Fonte: Allevatori Top

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Tag: interviste zootecnia

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