Mangimi: piano di sorveglianza 2008

Istruzioni per l'adeguamento delle regioni italiane

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Le regioni hanno 60 giorni di tempo per presentare al ministero della Salute un proprio piano di attività in applicazione del Piano nazionale di sorveglianza e di vigilanza sanitaria sull'alimentazione animale (Pnna). Il Piano, valevole per l'anno 2008, è stato predisposto dalla Direzione generale della Sanità animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute e trasmesso agli assessorati regionali e a tutti i destinatari del settore. Rispetto al Pnna del 2007, sono stati introdotti alcuni adeguamenti derivanti dalle disposizioni comunitarie sui controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale. Le principali novità sono: la suddivisione del piano in attività di sorveglianza (in grado di valutare l'efficacia delle misure di controllo adottate, andando a valutare quanto incidono sull'evoluzione del fenomeno in esame) e in attività di vigilanza mirate alla verifica della conformità alla normativa in materia di mangimi, eseguite periodicamente, in base alla valutazione dei rischi e con frequenza appropriata; la possibilità di utilizzare uno strumento per la categorizzazione del rischio dei sistemi produttivi al fine di definire le frequenze ispettive degli impianti di fabbricazione dei mangimi; la previsione di campionamenti degli alimenti destinati agli animali da compagnia al fine di verificare l'eventuale contaminazione da Salmonella spp e micotossine; l'attribuzione dei campioni per la ricerca di additivi/principi attivi, metalli pesanti e contaminanti alle regioni e provincie autonome in base al rischio e la successiva ripartizione dei campioni per regione e provincia autonoma tenendo in considerazione la specie animale e le sostanze ricercate; la previsione di campionamenti per la ricerca di contaminanti e additivi/principi attivi in alimenti destinati alla specie equina; la predisposizione di un piano di controllo dei mangimi in importazione; l'introduzione di un nuovo sistema di programmazione e di rendicontazione dei dati funzionale all'avvio di un sistema informatizzato di flusso delle informazioni.
Ogni Asl, regione e provincia autonoma individuerà un referente a cui affidare il coordinamento del Piano, il cui nominativo dovrà essere comunicato al ministero insieme al piano regionale. La rendicontazione da parte delle regioni dovrà essere semestrale. Le attività analitiche e gestionali sono coordinate dai Centri di referenza nazionali e dai Laboratori nazionali di riferimento, i quali avviano 'circuiti interlaboratorio tra gli II ZZ SS'. I centri e i laboratori raccolgono i dati delle attività dell'Izs in attesa dell'attivazione del sistema informativo, per trasmetterli all'Ufficio VII della Direzione Generale e alle Regioni e Provincie Autonome. Il testo integrale del Piano, disponibile sul portale www.fnovi.it, può essere scaricato on line seguendo le indicazioni fornite dal ministero della Salute.
L'Ufficio VII metter inoltre a disposizione la casella lcensi@sanita.it e i numeri 06/59946716-6974-6182 per ulteriori chiarimenti.

Fonte: @nmvi Oggi

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