"L'obiettivo di questo percorso è creare valore al prodotto attraverso l'Indicazione Geografica, collaborando con le marche della grande distribuzione, per esempio, ma anche arrivando direttamente al consumatore finale attraverso una adeguata campagna di comunicazione e promozione. A questo proposito - spiega Mauro Grossi, presidente del Consorzio di Tutela Pera dell'Emilia Romagna Igp - l'altra grande novità è quella di aver proposto una segmentazione del prodotto, con l'introduzione nel mercato della top quality 'Selezione', in affiancamento allo standard previsto dal disciplinare Igp".


Difatti, dal 6 novembre 2022 la Pera dell'Emilia Romagna Igp (Indicazione Geografica Protetta) è in commercio con il nuovo bollino di riconoscimento per la valorizzazione del prodotto. Un restyling studiato per far vivere il logo da solo e, al contempo, adattarlo a operazioni di co branding con le principali marche di prodotto e/o di gamma della produzione e della distribuzione.


"Un atto dovuto per uno dei frutti più importanti nella dieta degli italiani che, nonostante la sua qualità distintiva, non ha finora beneficiato di un giusto processo di valorizzazione" sottolinea Grossi.

 

Il nuovo bollino

"In quest'ottica è stato necessario ripensare anche al bollino di riconoscimento del frutto - introduce Roberto Della Casa, docente dell'Università di Bologna, incaricato di curare la strategia del progetto - il logo in questo senso rappresenta il prodotto stesso comunicato attraverso le sue peculiarità estetiche e, soprattutto, ne valorizza l'origine territoriale: tutti concetti che saranno espressi al meglio nelle campagne di comunicazione sia a livello televisivo che tabellare".


Abate Fétel e Williams con il nuovo bollino di riconoscimento

Abate Fétel e Williams con il nuovo bollino di riconoscimento

Fonte Foto: Consorzio Tutela Pera IGP Emilia Romagna

 

Infatti, la pera dell'Emilia Romagna Igp si presenta al grande pubblico con una campagna di comunicazione in televisione, radio, stampa e social network.

 

Inoltre, l'introduzione della categoria di qualità 'Selezione' prevede alcuni aggiornamenti rispetto al prodotto Igp standard. In questa categoria verranno evidenziati sul prodotto e sulle confezioni, tramite una declinazione specifica, i caratteri che la contraddistinguono: la qualità gustativa ottenuta con un livello zuccherino maggiore, ovvero 2 gradi Brix in più rispetto alle prescrizioni dell'Igp standard, salvo eccezioni; la durezza che sarà poi adeguata ad avere un prodotto pastoso mentre - per rendere la "Selezione" identificabile in fase di acquisto si è scelto un calibro distintivo rispetto a quello di solito usato per l'Igp finora in commercio.

 

La Pera dell'Emilia Romagna Igp

Si riferisce al frutto allo stato fresco delle seguenti varietà: Abate Fétel, Conference, Decana del Comizio, Kaiser, Max Red Bartlett, Cascade, Passa Crassana, William, Santa Maria e Carmen. E tutela i produttori delle zone vocate fra Bologna, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna.

 
In Emilia Romagna questa coltura ha trovato il suo habitat naturale, favorita dalle condizioni pedo climatiche. In media il 70% delle pere italiane proviene da questa regione.


Per queste varietà i sesti di impianto sono quelli tradizionalmente usati nella zona di produzione, con possibilità, per quelli nuovi, di avere una densità per ettaro fino a un massimo di 6mila piante.


Per la difesa fitosanitaria si preferiscono, dove è possibile, le tecniche di lotta integrata o biologica.

 
La raccolta avviene in modo scalare a seconda della maturazione delle diverse varietà.

Ad esempio, la prime a giungere a maturazione sono le varietà estive Santa Maria e Carmen, segue la William, poi nella prima metà di settembre si raccoglie la Conference, la Kaiser si raccoglie invece nella seconda decade di settembre mentre a fine settembre maturano la Decana del Comizio e la Abate Fétel.

Le operazioni di raccolta sono generalmente eseguite a mano.

 
La produzione unitaria massima è di 50 tonnellate per ettaro per tutte le cultivar ammesse.

 

La Pera dell'Emilia Romagna Igp nella varietà Abate Fétel è calebassiforme, piuttosto allungata e di colore verde chiaro giallastro, con rugginosità agli estremi; la Conference è piriforme, spesso simmetrica, con buccia verde giallo e rugginosità diffusa; la Decana del Comizio ha forma turbinata, buccia liscia verde chiaro giallastra spesso colorata di rosa, con rugginosità sparsa; la Kaiser è calebassiforme piriforme e ha buccia ruvida completamente rugginosa; la William e la Max Red Bartlett sono cidoniformi brevi o piriformi, con buccia liscia dal colore di fondo verde-giallo, più o meno ricoperto da sovracolore rosato o rosso vivo, a volte striato; la Cascade ha forma doliforme eterogenea con asimmetria verticale e trasversale, con buccia verde chiaro di sfondo con sovracolore rosso vivo e con rugginosità sparsa; la Passa Crassana è maliforme, spesso doliforme ed è consistente, verde e con rugginosità lenticellare; la Santa Maria è piriforme o piriforme troncata, con buccia liscia di colore verde giallo; la Carmen è calebassiforme, leggermente allungata e si presenta verde con sfaccettature rosate.

Il sapore è per tutte dolce, a volte aromatico.


Ognuna delle otto varietà di Pera dell'Emilia Romagna Igp si distingue per le sue caratteristiche particolari, adatte a ogni gusto.

La William, ad esempio, è l'ideale per chi apprezza cocktail e macedonie perché molto succosa e profumata; mentre gli amanti della dolcezza sceglieranno la Max Red Bartlett, per via del suo sapore delicato e aromatico. L'Abate Fétel si caratterizza per una polpa croccante mentre la Decana del Comizio alterna il suo gusto zuccherino con piacevoli punte acidule. Fra le più apprezzate si trova la Conference, soda, succosa e dall'aroma inconfondibile. Sul finire dell'estate viene colta la Santa Maria, dalla polpa bianca e dal sapore fresco e zuccherino, come la Carmen, la più nutriente e golosa. Perfetta per torte e ricette in cucina è la Kaiser, dalla tipica pelle dal color bruno e un gusto deciso.

 

Il marchio Igp

La coltivazione delle Pere dell'Emilia Romagna con il marchio Igp è garantita e controllata in tutte le sue procedure da un disciplinare di produzione che consente una produzione nel rispetto dei frutteti, dell'ambiente e della salute del consumatore.


Ogni fase del processo produttivo viene monitorata da strutture di controllo che consentono la tracciabilità dei prodotti, la garanzia sulla qualità e la certezza del gusto, dalla produzione alla commercializzazione.

 
Da maggio del 2002 il Consorzio opera per difendere la qualità delle Pere dell'Emilia Romagna, facendo applicare il disciplinare di produzione e valorizzando, attraverso azioni di comunicazione e supporto a produttori e consumatori, i prodotti per incentivarne il consumo interno e all'estero.


Grazie al progetto avviato dalla Regione e dal Consorzio di Tutela si è assistito ad un incremento del 78% delle aziende con produzione Igp nella campagna 2022
Sono già 700, sulle 4.600 presenti in Emilia-Romagna, le aziende che producono l'Igp. Pari al 15% delle imprese, ma in rappresentanza di oltre il 25% della superficie a pero, e controllano in un'annata di produzione ordinaria oltre 100mila tonnellate di Pere, ovvero oltre il 25% della produzione regionale potenziale che era solo il 10% nel 2020.

 
Il progetto di valorizzazione commerciale parte ora con la nascita di UnaPera, l'Associazione di Organizzazioni di Produttori di valorizzazione nata fra 25 imprese del territorio ai sensi del regolamento Ue Omnibus.

 

Aziende, ettari e produzione in tonnellate delle Pere dell'Emilia Romagna Igp

Aziende, ettari e produzione in tonnellate delle Pere dell'Emilia Romagna Igp

Fonte foto:  Consorzio Tutela Pera IGP Emilia-Romagna