Una forte spinta a investire per imprese e filiere agricole e agroindustriali emiliano romagnole, per fare crescere e qualificare le produzioni e aumentare la competitività sui mercati: la Regione Emilia Romagna stanzia incentivi per quasi 120 milioni di euro, messi a bando entro metà febbraio a sostegno di progetti di sviluppo di aziende agricole e agroalimentari.

Il finanziamento fa parte delle risorse complessive del Programma di Sviluppo Rurale 2021-2022 (Psr), che vale 408 milioni di euro, a sua volta tutti stanziati per il comparto entro l'estate.

Intanto, prosegue l'erogazione degli indennizzi nazionali, complessivamente poco meno di 105 milioni di euro, con ulteriori liquidazioni alle imprese agricole dell'Emilia Romagna duramente colpite dalle gelate tardive della scorsa primavera, dai danni da maculatura bruna e causati dalla cimice asiatica.


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"Si tratta di una straordinaria disponibilità di risorse" commentano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi, che nella mattinata di oggi, 31 gennaio 2022, hanno illustrato i provvedimenti nel corso di una conferenza stampa. "Fondi destinati da una parte al parziale ristoro dei danni subìti e dall'altra a realizzare investimenti che consentano di innovare, rafforzare la competitività e salvaguardare il reddito. Continuando a scegliere la qualità, con cibo sano per le nostre tavole, e puntare su processi produttivi sostenibili, per contribuire a vincere la sfida del cambiamento climatico".


I bandi

Due bandi, in attuazione di interventi previsti nel Programma di Sviluppo Rurale 2021-2022, saranno pubblicati entro la metà del prossimo febbraio.

Con risorse europee del Psr, saranno stanziati 58,5 milioni di euro per il primo ("Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema") e 59,3 milioni per il secondo ("Investimenti rivolti a imprese agroindustriali in approccio individuale e di sistema").

Destinatari dei contributi (117 milioni e 735mila euro), aziende o associazioni di imprese del lattiero caseario, carni bovine e suine, avicoli-uova e conigli, ortofrutta, vitivinicolo, sementi, foraggi, ovicaprini, api-miele, olio, aceto e vivaismo. Lo scorso mese erano stati promossi i primi bandi del Psr per un valore complessivo di 67 milioni di euro.


Gli investimenti

I contributi sono destinati, tra l'altro, a investimenti per la costruzione o ristrutturazione di immobili produttivi, sistemi di sicurezza, macchinari e attrezzature, impianti di lavorazione dei prodotti, acquisizione e sviluppo di programmi informatici.


Gli indennizzi

La terza tranche degli indennizzi, 11,5 milioni, per i danni provocati dalla cimice asiatica è già in liquidazione.

Per le gelate tardive della primavera 2020 sono in pagamento gli indennizzi per 3,2 milioni a imprese che hanno registrato danni al di sotto di 5mila euro; si tratta di 757 domande di contributo. Per le richieste con importo superiore, il pagamento avverrà dopo il controllo della documentazione antimafia e interesseranno 1.431 domande di contributo. In totale 13 milioni di euro.

Ammontano a 28 milioni le risorse destinate all'Emilia Romagna sul riparto dei 70 milioni da Legge Stabilità calamità naturali. Mentre sono 52,3 milioni di euro, sempre per l'Emilia Romagna, per indennizzi previsti dal Decreto Legge Sostegni per gelate tardive 2021.

Inoltre, sono stati stanziati dalla Regione attraverso il Psr circa 6,5 milioni di euro per installare sistemi antibrina, oltre 2,3 milioni per il settore della pera (maculatura bruna) e contributi di oltre 80 milioni di aiuti comunitari attraverso l'Ocm ortofrutta per il rafforzamento del comparto.