Il decreto emergenze diventa la legge n. 44 del 29 maggio 2019

Pubblicata in Gazzetta ufficiale due giorni fa, ora deve essere attuata. Al Mipaaft il ruolo centrale per l'emanazione dei decreti ministeriali, mentre Puglia e Sardegna si attivano per gli ambiti di loro intervento

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il decreto Emergenze in agricoltura, ora legge 44/2019, stanzia 29 milioni di euro per il settore del latte ovino sardo
Fonte foto: © zhu difeng - Fotolia

Il 29 maggio 2019 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale l’atto di conversione del decreto Emergenze in agricoltura, che ora è in vigore come legge 44/2019.
E’ una data importante, sulla quale sarà misurato il grado di efficienza ed efficacia di molte strutture, a cominciare da quella del ministero per le Politiche agricole, alle prese con i decreti di attuazione, e del ministero dello Sviluppo economico, che dovrà predisporre insieme al primo dicastero il decreto interministeriale per regolare l’assegnazione degli stanziamenti da 300 milioni di euro dedicati all’area infetta da Xyella fastidiosa.

Ma c’è qualcuno che deve muoversi prima di tutti. Infatti, il termine di 60 giorni è meramente ordinatorio per i ministeri: i decreti attuativi potrebbero comunque arrivare dopo i due mesi dall’entrate in vigore della legge. Per Regione Puglia invece c’è la precisa scadenza della proroga per la richiesta di declaratoria di stato di calamità per l'evento eccezionale delle gelate di fine febbraio e dei primi di marzo 2018. Su tali eventi calamitosi, le delibere di Regione Puglia avevano ecceduto i termini dell’accertamento ordinario di 60 giorni posti dal decreto legislativo 102/2004.

Intanto, in prefettura a Sassari si tiene oggi il tavolo del latte ovino sardo, il primo dopo la conversione definitiva del decreto emergenze in legge, e la Regione autonoma della Sardegna rivendica la titolarità del coordinamento del tavolo, che sarà strategico per gestire gli effetti dei 29 milioni di euro stanziati dal governo.
 

Puglia, ci si prepara alla nuova declaratoria

Regione Puglia ha riunito proprio il 29 maggio il tavolo delle associazioni agricole per discutere termini e modalità di attuazione del decreto Emergenze. L’incontro si è tenuto con i dirigenti regionali Gianluca Nardone e Luca Limongelli. Presenti – tra gli altri - i vertici di Confagricoltura Puglia.
Così come abbiamo seguito l’intero iter di approvazione del decreto fino alla sua pubblicazione - spiega il presidente dell’organizzazione Luca Lazzàro - così continueremo ad affiancare le strutture regionali in questa delicatissima fase”.

Due i punti centrali della legge 44/2019 che riguardano la Puglia: l’approvazione della declaratoria dello stato di calamità per le gelate del 2018, necessario alle aziende per ottenere il ristoro dei danni subiti, e la migliore allocazione delle risorse per far fronte alla Xylella.

“Per entrambe le questioni - afferma Lazzàro - chiediamo celerità nelle procedure e attenzione all’utilizzo delle risorse. E soprattutto chiediamo ai funzionari dell’assessorato di applicare le norme del decreto cum grano salis, specie per quel che riguarda la regolarità contributiva delle aziende danneggiate dalle gelate e gli indennizzi per quelle toccate dalla Xylella”.
 

Sardegna, riunito il tavolo del latte ovino

Intanto, in Sardegna fervono i preparativi per l’attuazione della legge 44/2019: oggi si tiene in prefettura a Sassari il tavolo del latte ovino, mentre l’arrivo dei 29 milioni di euro dal governo attenderà i decreti attuativi. E il prezzo del pecorino romano sulla piazza di Milano non ha ancora raggiunto i livelli auspicati, generando scontento tra gli allevatori ovini. Non a caso nei giorni scorsi l’assessora dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, ha scritto al governo riaffermando la volontà di ascoltare le ragioni all’origine della protesta dei pastori sardi e confermando che sarà presente alla riunione di oggi del tavolo del latte.

A questo proposito, Murgia ha chiesto alla direzione generale dell’assessorato di acquisire la documentazione e i verbali dei tavoli precedenti per procedere speditamente all’esame delle proposte avanzate dalle organizzazioni di categoria, dal consorzio del Pecorino romano e dai rappresentanti dei pastori, relativamente alla modifica dello statuto del consorzio, del disciplinare della Dop e del rinnovo del piano dell’offerta produttiva. E’ intenzione dell’assessore concordare, con il prefetto e con i rappresentanti del governo, il rientro del coordinamento del tavolo sotto l’egida dell’assessorato dell’Agricoltura e della presidenza della Regione Sardegna.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: prodotti tipici latte olivicoltura ovini zootecnia danni

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