Il digitale alla conquista dell'agricoltura

Il 40% delle aziende impiega già soluzioni orientate all'agricoltura 4.0. In anteprima ad Eima 2018 i risultati preliminari della ricerca dell'Osservatorio Smart AgriFood

Giulia Romualdi di Giulia Romualdi

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Appuntamento l'8 novembre con il convegno 'Dati & Agricoltura - più reddito, più efficienza, più tracciabilità' di Image Line
Fonte foto: © Theerapong - Fotolia

Oggi l'agricoltura digitale fa sempre più riferimento a strumenti tecnologicamente avanzati come i trattori self driving, i sensori installati in campo o gli algoritmi digitali per l'analisi di parametri produttivi e agrometeo. Nuove tecniche che oltre ad ottimizzare il lavoro nei campi, producono nuove informazioni per una maggiore evoluzione del sistema di produzione.

Ma perché oggi è sempre più opportuno parlare di AgTech? Per rispondere a questa domanda e riflettere sulle nuove frontiere dell'agricoltura 4.0, Image Line, azienda che dal 1988 si occupa di servizi per l'agricoltura, ha organizzato il convegno "Dati & Agricoltura - più reddito, più efficienza, più tracciabilità" che si terrà il prossimo 8 novembre in occasione di Eima International 2018, l'esposizione internazionale che si svolgerà a BolognaFiere dal 7 all'11 novembre prossimi.

A fronte di una mole sempre crescente di dati da gestire e organizzare, il convegno di Image Line, in programma giovedì 8 novembre dalle ore 14:15 alle ore 16:00 presso la Sala Quadriportico, Centro Servizi (Piano Terra), si propone di fare il punto sui big data, comprendere che cosa sappiano gli operatori del settore a riguardo ed intercettare i benefici che i dati, intesi come strumento di precisione, apportano al lavoro quotidiano di agricoltori, contoterzisti e consulenti.

Il convegno vedrà l'intervento di molti relatori che approfondiranno l'utilizzo dei big data in agricoltura attraverso case histories e strumenti pratici, evidenziando come vengono rilevati i dati, il loro ciclo di vita e come possono aiutare i professionisti del settore ad intervenire tempestivamente sul campo ottimizzando costi ed anticipando i trend di mercato.

Dopo i saluti iniziali di Alessandro Malavolti, presidente di FederUnacoma, la parola passerà a Cristiano Spadoni, responsabile marketing di Image Line, il quale si concentrerà sull'impatto dei big data nelle attività agricole (di cui abbiamo già parlato in questo articolo).

A seguire Filippo Renga, direttore dell'Osservatorio Smart AgriFood, che presenterà in anteprima i dati preliminari della ricerca condotta con il Politecnico di Milano e l'Università degli studi di Brescia. Ricerca che ha come obiettivo quello di rilevare il grado di consapevolezza degli agricoltori sull'importanza dei big data applicati all'agricoltura e i vantaggi dell'utilizzo del digitale sul campo.

Lo studio condotto dall'Osservatorio, i cui contenuti saranno presentati ufficialmente il 12 febbraio 2019, permette già di evidenziare un'importante consapevolezza dei professionisti del settore che ritengono gli strumenti del paradigma 4.0 prioritari per un'ottimizzazione dei costi di produzione a fronte di una maggiore qualità di prodotto: ben il 40% delle aziende impiega già soluzioni orientate all'agricoltura 4.0.

40% è un'importante percentuale, ma come ed in che modo si cercherà di avvicinare sempre più aziende all'agricoltura 4.0?
"Ci sono vari strumenti, ma il tema guida è uno solo: creare una corretta e affidabile cultura sui risultati che si possono ottenere da queste soluzioni. Per far questo sono chiamati tutti gli attori della filiera, che con un sano bagno di umiltà devono comprendere le reali caratteristiche di queste soluzioni, senza farsi trasportare troppo facilmente da obiettivi puramente commerciali. Gli imprenditori agricoli si caratterizzano per una fortissima pragmaticità e una storica diffidenza a causa di proposizioni un po' troppo 'leggere' del passato. E questo vale per tutti gli attori della filiera: fornitori di soluzioni, imprenditori, agronomi, istituzioni, ecc...", ha dichiarato Filippo Renga.

"Favorendo anche azioni di sistema, che vadano oltre gli interessi politici che vediamo spesso in questo settore rispetto ad altri. Durante i cambiamenti è fondamentale il lavoro congiunto. Lo dimostrano molti altri settori".

Le prime evidenze dell'indagine testimoniano che oltre il 70% delle imprese intervistate si è dimostrato interessato a piattaforme integrate per la gestione dei dati e a sistemi di supporto decisionale accessibili tramite il proprio smartphone.

Ma quali sono i reali vantaggi nell'utilizzo di queste tecnologie?
"Molto semplice: riduzione dei costi, maggiore flessibilità e/o aumento dei ricavi. L'abbiamo visto in numerosi casi riportati nelle nostre ricerche. In svariati settori e con caratteristiche molto diverse delle aziende: piccole e grandi, con imprenditori giovani o esperti, ecc...", ha continuato il direttore dell'Osservatorio Smart AgriFood.

"Ne sono un esempio l'azienda vitivinicola Res Uvae, con superficie coltivata di sedici ettari, che grazie a un sistema di supporto alle decisioni risparmia circa 300 euro l'anno per ettaro, e l'azienda viticola Tenuta Santa Scolastica, che, nonostante le piccole dimensioni (tre ettari), ha visto la propria redditività crescere grazie a uno strumento di monitoraggio da remoto dei vigneti, che ha consentito all'azienda di migliorare la qualità e la sostenibilità del proprio prodotto, riconosciute anche commercialmente dalla propria cantina".

"I primi dati evidenziati dall'indagine dell'Osservatorio SmartAgriFood - ha affermato Ivano Valmori, ceo di Image Line, ideatore di QdC® - Quaderno di Campagna e direttore di AgroNotizie - anche se preliminari, ci permettono di identificare un operatore agricolo sempre più informato e consapevole delle opportunità che il digitale porta in campo soprattutto in riferimento all'ottimizzazione dei costi di produzione, senza perdere di vista la qualità".

"Questa edizione di Eima International - ha continuato il fondatore di Image Line - rappresenta un'occasione importante per riflettere sull'evoluzione delle tecnologie dalla terra alla tavola. Tutto è digitale e, se guardiamo al futuro, il nostro settore sta per compiere un ulteriore passo in avanti, guidandoci verso un'agricoltura 5.0".

Andando più nel dettaglio, Valmori, nel suo intervento, spiegherà il ruolo del digitale e dei dati per la tracciabilità delle operazioni e una migliore qualità alimentare.
"I vantaggi del digitale sono sempre più evidenti - ha continuato Ivano Valmori - ed è importante che tutti gli operatori del settore ne conoscano le potenzialità in termini di redditività, rese produttive di qualità a costi più contenuti e minore impatto ambientale. E questo, naturalmente, in aggiunta alla sicurezza alimentare per consumatori sempre più attenti all'origine e alle caratteristiche nutrizionali dei prodotti".

Tra i relatori ci saranno anche Marco Zibordi, ceo di Horticultural Knowledge, il quale approfondirà il tema delle elaborazioni real-time a supporto delle scelte agronomiche e Michele Dall'Olio, business development manager di Fresh4Cast, che illustrerà come i big data possano aiutare nella pianificazione delle attività commerciali per mezzo di simulazioni e previsioni (leggi questo articolo per saperne di più).

Infine il convegno vedrà le conclusioni di Erik Hogervorst, presidente di Climmar, la rete internazionale di concessionari di sedici associazioni nazionali e le loro aziende associate nel settore delle macchine agricole e attrezzature. Hogervorst si concentrerà su meccanica e agricoltura digitale, spiegandone la connessione.

Content partner del convegno è l'Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano - Università degli studi di Brescia, mentre Macgest.com, il portale web di Image Line dedicato alle macchine agricole, Unacma Life, l'house organ dell'Unione nazionale dei commercianti di macchine agricole, e AgroNotizie sono media partner.

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