La fascia olivata di Assisi diventa paesaggio storico

Gli oliveti che coprono le colline da Assisi a Spoleto sono entrate ufficialmente nel registro nazionale dei paesaggi storici, un risultato che la regione ritiene importante per la valorizzazione del territorio ma anche di tutta la produzione olivicola umbra

assisi-paesaggio-colline-by-luca-aless-wikimedia-jpg.jpg

Una veduta di Assisi e delle sue colline
Fonte foto: Luca Aless - wikimedia

Anche la fascia olivata da Assisi a Spoleto è entrata a far parte del registro nazionale dei paesaggi rurali storici.

Un risultato accolto con grande soddisfazione dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e dall'assessore regionale all'Agricoltura Fernanda Cecchini, che vedono in questo nuovo traguardo un ulteriore riconoscimento della valenza culturale e ambientale di un territorio che è reso unico anche dalla presenza secolare degli ulivi e che, come hanno detto le due cariche regionali, "da questa sua connotazione identitaria vuole e può trarre nuova linfa per la sua valorizzazione e il suo sviluppo".

Un risultato ottenuto dal Comitato promotore della 'Fascia olivata da Assisi a Spoleto - verso la candidatura Unesco' cui hanno dato vita i comuni di Trevi, che è stato il capofila, Assisi, Spello, Foligno, Campello sul Clitunno e Spoleto per la valorizzazione paesaggistica, culturale ed economica del territorio.

Il territorio entra ufficialmente nel registro assieme ad altre sei nuove zone, dal Veneto a Pantelleria.

Si tratta di un'area estesa, contrassegnata dalla presenza continua degli ulivi e dal suo immenso patrimonio artistico, storico e ambientale con il valore aggiunto di un territorio che si unisce per la tutela e la promozione di questo bene unico, come hanno ricordato le due amministratici regionali.

Un risultato che per la presidente e l'assessore è un contributo al lavoro che la regione porta avanti per la valorizzazione, la tutela e la promozione del paesaggio rurale e, nello stesso tempo, della produzione olivicola di qualità dell'Umbria, due fattori chiave per l'economia e lo sviluppo dell'intera regione.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 207.197 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner