Un anno di CheftoChef

Presentato il programma 2017 dell'associazione che riunisce i migliori chef e produttori enogastronomici dell'Emilia Romagna. Un anno ricco di attività che prevede anche trasferte all'estero

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CheftoChef, cucina d'autore per la valorizzazione dei prodotti gastronomici dell'Emilia Romagna

Villa Guastavillani a Bologna ha ospitato la presentazione del ricco programma d'attività che CheftoChef emiliaromagnacuochi ha in cantiere in questo 2017, tra eventi in Italia e all'estero, progetti di formazione e di divulgazione.
Attività che hanno come denominatore comune la "cucina d'autore" per la valorizzazione dei grandi prodotti gastronomici dell'Emilia Romagna.

"Il 2017 è un anno importante per CheftoChef, nel quale cercheremo di organizzarci sempre al meglio e di consolidare i tanti risultati ottenuti" spiega il presidente dell'associazione Massimo Spigaroli.
"L'associazione unisce grandi chef e grandi produttori della regione perché è importante la sinergia e il confronto. Lo stesso confronto che sarà portato avanti anche con il mondo della formazione, perché il nostro sistema non si occupa solo di food, ma vuole migliorare l'immagine complessiva dell'Emilia Romagna e della nostra ristorazione nel suo complesso".

Numerose sono le attività in parte già pianificate e in parte che si aggiungeranno nel corso dell'anno. Alcune di queste meritano sicuramente una sottolineatura particolare, come quelle che porteranno gli chef dell'associazione in giro per l'Europa per una serie di appuntamenti in Inghilterra e in Spagna, dopo la positiva esperienza di New York sul finire del 2016.
Sarà Londra a ospitare, in più riprese nel corso dell'anno, quattro cene e tre workshop assieme al Consorzio del Parmigiano Reggiano e al Consorzio produttori Antiche acetaie.

Il "gemellaggio" gastronomico fra Emilia Romagna e Costa Brava porterà alcuni dei migliori chef catalani a Rimini per partecipare alla quarta edizione del grande evento "Al Mèni", il circo mercato dei sapori (17 e 18 giugno).
Gli chef regionali, invece, parteciperanno al Gastronomic forum di Girona (19, 20 e 21 novembre), rinomata fiera internazionale di cucina.
Fra le due trasferte, gli chef italo-spagnoli, saranno anche protagonisti di alcune cene a quattro mani per un confronto fra due regioni similari tra loro: figlie di un turismo costiero e marittimo, hanno saputo rilanciarsi e imporsi a livello internazionale per l'alta qualità gastronomica proposta.

Anche in questo 2017 non mancherà il tradizionale "Centomani di questa terra", la festa dei soci e degli amici di CheftoChef, in programma il 3 aprile a Polesine Zibello (Pr), all'Antica Corte Pallavicina dei fratelli Spigaroli. Un'intera giornata di aggiornamento e di aggregazione che permette di riunire chef, produttori, gourmet, esperti del settore agroalimentare e naturalmente giovani talenti.

Il tema portante dell'evento sarà "La sfida glocal: saperi tradizionali e competenze competitive per costruire nuove opportunità", pertanto saranno ospitati cinque approfondimenti che, partendo dall'esperienza di cinque ambiti diversi (ricerca, storia, turismo, sociale, impresa), risponderanno al quesito "E se fossero le province a essere la leva per la crescita internazionale?".
Rinnovata la formula della giornata, che affiancherà alla parte espositiva con tutti i produttori soci presenti, cooking show con protagonisti assieme tre chef per volta che proporranno nuovi piatti e nuovi abbinamenti, e numerosi interventi sotto forma di keynote speech per fornire spunti di riflessione in diversi ambiti gastronomici.

Proseguirà, inoltre, la collaborazione fra CheftoChef e l'Antoniano di Bologna, lungo le direttrici del progetto solidal-culturale Food for soul ideato da Massimo Bottura, vicepresidente dell'associaizone. Un progetto che mira a costituire un senso di dignità "per tutti" intorno alla tavola.

Legata a questa importante attività CheftoChef presenta il manifesto "Filiere professionali e di volontariato per mense sociali e una moderna gastronomia regionale al servizio di comunità integrate". Un documento che raccoglie la problematica affrontata da queste esperienze innovative e che vuole essere utile per facilitare progettazione e gestione anche in realtà meno strutturate, ma motivate, nel rendere servizi di accoglienza efficaci e integrati.

Per quanto attiene alle dodici "Città della gastronomia CheftoChef", prosegue l'attività incentrata sulle iniziative delle singole realtà ma sempre a vocazione regionale.

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