Olio Basilicata Igp, tavolo tecnico sul disciplinare

Entro pochi giorni sarà formalizzato il Comitato promotore dell'extra vergine

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il disciplinare dell'Igp Basilicata terrà conto delle cultivar autoctone di molti areali lucani vocati all'olivicoltura da olio
Fonte foto: © Rovelli - Fotolia

La Basilicata si attrezza per chiedere l’indicazione geografica protetta sull’olio extra vergine di oliva.
Mentre si lavora per formalizzare la nascita del Comitato promotore, atteso entro i primi di novembre, si è riunito ieri a Matera il tavolo di settore olivicolo oleario: disciplinare per gli oli extravergini di Basilicata, regolamento e concorso di idee per il marchio di certificazione volontaria, questi i temi discussi.

Al tavolo, presieduto dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Luca Braia, hanno partecipato dirigenti e tecnici della Regione Basilicata, dell'Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura-Agrobios, della Camera di Commercio di Potenza e delle Organizzazioni di produttori olivicole Oprol, Assoprol, Olivicola lucana, Uprol, Apo e Scol.

Secondo quanto riferisce un comunicato stampa della Regione Basilicata “Saranno tenute in debito conto nel disciplinare, in corso di stesura, tutte le peculiarità delle aree olivicole che presentano varietà autoctone di olivo da olio”.
 
L’assessore Braia ha invitato il tavolo a coinvolgere, nella fase di chiusura, i sindaci dei comuni lucani nella condivisione del documento e ha chiesto l’accelerazione delle procedure al fine di poter visionare l’atto già nella prossima seduta.
 
Discusse poi le specificità del marchio che dovrà avere come punti di riferimento il collegamento con il territorio, l’identità, la storia del prodotto, l’ambiente e la tracciabilità per garantire al consumatore che si tratti di olio extravergine proveniente dalla Basilicata.
 
Riguardo il nome che sarà dato al prodotto, prima di indire il concorso di idee che sarà bandito dall’Alsia, sarà svolto un approfondimento. I funzionari del Dipartimento hanno, inoltre, già preso contatto con il ministero delle Politiche agricole e forestali per avviare la procedura di riconoscimento della indicazione geografica protetta per gli oli lucani.
 
Per quanto riguarda le manifestazioni promozionali, sarà stilata dalle Organizzazioni di produttori una lista selezionata di appuntamenti e di fiere specializzate alle quali presentare la Regione Basilicata e il suo olio. L’assessore Braia ha anche ribadito l’importanza di una carta degli oli extravergini lucani da presentare negli esercizi commerciali e nei ristoranti e ha chiesto che nel prossimo incontro si discuta di quale format da dare ad Olivarum, evento per eccellenza nel settore olivicolo organizzato dall’anno 2000 dal Dipartimento regionale Politiche agricole.

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Fonte: Regione Basilicata

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Tag: agroalimentare prodotti tipici olio olivicoltura mipaaf marchi di tutela

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