Psr Calabria 2014/2020, documento definitivo ai nastri di partenza

In corso a Catanzaro la riunione decisiva sul testo; nelle prossime ore dovrà essere inviato alla Commissione europea. Il Programma di Sviluppo rurale della Regione 2014/2020 ha una dotazione complessiva di un miliardo e 103 milioni di euro

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Arance, con il Psr la regione Calabria punta a migliorare il controllo e la certificazione dei prodotti agricoli
Fonte foto: Elxeneize - Fotolia

E’ in corso in queste ore nel Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria un incontro tra il presidente con delega all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale Mario Oliverio, il dirigente generale Carmelo Salvino, l'Autorità di gestione del Psr Calabria, Alessandro Zanfino, il dirigente del settore "Sviluppo rurale" Giovanni Aramini, il direttore dell'Agenzia regione Calabria per le erogazioni in Agricoltura, Maurizio Nicolai e le Organizzazioni di categoria, per discutere del Programma di Sviluppo rurale della Calabria 2014/2020. Il Psr Calabria, che ha una dotazione complessiva di un miliardo e 103 milioni di euro, è stato notificato a Bruxelles lo scorso 22 luglio e nelle prossime ore dovrà essere inviato il documento finale alla Commissione europea, frutto delle risposte dell’ente alle osservazioni di Bruxelles. AgroNotizie darà conto dell'esito della riunione odierna, il cui termine è atteso in tarda serata, nell'edizione di domani.

Nell’ultima riunione, tenutasi lo scorso sette maggio, i rappresentanti delle Organizzazioni di categoria avevano ribadito massima disponibilità al confronto e proposto alcune modifiche da apportare al programma. Al termine dell’incontro, il presidente Oliverio, aveva ribadito come il Psr sia uno strumento strategico importantissimo per il settore agroalimentare. "Sarà necessario - aveva sottolineato Oliverio- compiere scelte intelligenti e mirate per valorizzare l'unico settore che ha retto alla crisi, ma che continua ad avere bisogno di un supporto costante e mirato. Al centro dei nostri interessi ci saranno i territori nei quali l'agricoltura è l'attività principale. Terremo conto dei vari comparti agricoli, delle diverse necessità delle aree calabresi e degli oggettivi svantaggi di alcuni territori rispetto ad altri, per i quali fronteggeremo i fenomeni dello spopolamento e del rischio idrogeologico. Punteremo a rendere realmente competitiva la nostra agricoltura incentivando il ricambio generazionale, l'innovazione delle nostre aziende e ricorrendo a sistemi di controllo e certificazione della qualità dei prodotti che siano sempre più efficienti. Sosterremo in maniera adeguata comparti di vitale importanza per la nostra regione come, ad esempio, l'olivicoltura e la forestazione, fino ad oggi poco valorizzati".

"Nello stesso tempo – aveva poi concluso Oliverio - esigeremo con determinazione che le preziose risorse a nostra disposizione non vengano utilizzate per innaffiare il deserto: mireremo al contenimento della spesa, all'efficienza dei servizi e alla semplificazione delle procedure amministrative, per le quali abbiamo appena costituito un nucleo tecnico-giuridico che dovrà ridurre al massimo i passaggi burocratici e fissare tempi certi per le procedure".

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Fonte: Agronotizie

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Tag: psr burocrazia olivicoltura certificazione

Temi caldi: Psr 2014-2020

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