La richiesta di proroga al tribunale di Larino dell’imprenditore Diego Volpe Pasini, che per ora non ha ancora perfezionato il contratto di affitto dello zuccherificio di Termoli in capo al gruppo Aria Food, apre la strada ad un duro scontro tra i  sindacati di categoria e l’assessore all’Agricoltura molisano, Vittorino Facciolla.

In ballo vi sono le quote comunitarie per la produzione di 83 tonnellate di zucchero, il futuro di 76 dipendenti, di un impianto - quello di Termoli - valutato intorno ai 12 milioni di euro ed il futuro stesso della coltivazione delle barbabietole nel Centro Sud. E dubbi sono emersi sull’avvenuta coltivazione di almeno una parte delle barbabietole.

Intanto, pochi minuti fa, è stato siglato l'accordo tra le rappresentanze sindacali unitarie ed Enrico Cianciosi, amministratore della Nuovo Zuccherificio del Molise Srl per la richiesta di 13 settimane di cassa integrazione guadagni ordinaria.

Giovedì scorso, durante l’incontro tra le rappresentanze sindacali unitarie ed Enrico Cianciosi, amministratore della Nuovo Zuccherificio del Molise Srl, che attualmente ha in affitto gli impianti della capogruppo Zuccherificio del Molise Spa, socio unico la Regione Molise, era emerso, tra l’altro, che allo stato non vi era disponibilità di cassa per far partire subito la campagna bieticolo saccarifera, pur garantita da contratti di coltivazione della Regione Molise per circa 400 ettari, oltre ai 400 che potrebbero essere portati in dote dal subentrate gruppo Aria Food, vista la necessità di altre 13 settimane di cassa integrazione guadagni.

Flai Cgil – Uila Uil e Fai Cisl tengono a sottolineare in un comunicato: "Per la perdita di esercizio di 7/8 milioni di euro che si sarebbe avuta per fare una campagna intera, messa in evidenza per acquisire solamente gli applausi di qualcuno, vanno evidenziate per onestà anche le spese per tenere la fabbrica ferma, così da poter fare un confronto che sicuramente può portare ad una riflessione".

Le
 Rsu si chiedono: "Se le parti sociali non sono state prese in considerazione, sei mesi di viaggi andata e ritorno per e dal Mipaaf che cosa hanno prodotto? Con chi sono stati concordati e sottoscritti gli accordi di ottobre? Che fine ha fatto il famoso Piano B e con chi è stata organizzata e pianificata la campagna? Forse per conservare le quote si sono dimenticati di seminare e pianificarla? Con quali risorse si pensa di fare la micro campagna se l’amministratore delegato, Enrico Cianciosi, non può muovere un centesimo?"

Quesiti a cui le Rsu danno una prima risposta: "La Nuovo Zuccherificio del Molise Srl, senza produrre, accumula passivi per 400mila euro al mese e ci vorranno oltre 4,5 milioni di euro per fare la cosiddetta micro campagna". La lunga e articola replica del sindacato di fabbrica si conclude ponendo l’accento sulla drammatica situazione lavorativa che caratterizza i dipendenti e il timore che presto possa arrivare il fallimento.

Dura la reazione dell'assessore all'agricoltura Vittorino Facciolla:"C’è gente che si nutre di menzogne! Sulla vicenda zuccherificio abbiamo intrapreso la strada della verità e dell’informazione costante, in ogni dove – ha scritto l’assessore su Facebook, mentre si avvicinava l'ora della firma per l'accordo sulla cassa - sin da ottobre abbiamo chiarito a chiunque ed in ogni sede, che non avremmo consentito di perdere dai 7 agli 8 milioni di euro dei molisani per pareggiare i conti di un’azienda che deve conformarsi alle regole del mercato, la strada intrapresa è quella di una micro campagna, cosa che garantiremo". Una scelta, questa della micro campagna, condivisa anche con il ministero per le Politiche agricole.