Nasce in Romagna il Tavolo europeo sui problemi dell'ortofrutta

A Faenza (Ra) si sono ritrovati i rappresentanti dei tavoli verdi, delle Op, gli assessorati all'Agricoltura delle provincie di Forlì-Cesena e Ravenna

Questo articolo è stato pubblicato oltre 8 anni fa

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Un tavolo europeo per affrontare i problemi dell'ortofrutta, in cui saranno coinvolti, oltre ai maggiori responsabili a livello nazionale delle organizzazioni agricole e dei produttori, Regione Emilia-Romagna, Conferenza Stato-Regioni, ministero dell'Agricoltura, la Commissione agricoltura del Parlamento europeo e un rappresentante della Commissione europea

E' la proposta operativa uscita dall'ultimo incontro tra i rappresentanti del mondo agricolo di Forlì-Cesena e Ravenna (tutte le organizzazioni professionali e associazioni dei produttori) e gli assessori alle Politiche agroalimentari delle due province, Gianluca Bagnara e Libero Asioli. 

All'incontro era presente l'assessore regionale alle politiche agricole, Tiberio Rabboni, che dopo avere introdotto, illustrando i contenuti della 'Carta di Cesena', ha concluso lanciando la proposta  relativa alla necessità di un nuovo appuntamento che riesca a coinvolgere tutti gli attori del settore ortofrutticolo a livello nazionale ed europeo, proposta accolta da tutti i presenti.

Il tavolo sarà attivo a partire dal 2011. Primi punti all'ordine del giorno il rilancio dell'ortofrutta romagnola e la revisione della Pac-Politica agricola comunitaria.

La Carta di Cesena è un decalogo in cui si sostiene l'importanza di una politica specifica per il settore, si elabora una politica centrata sull'aggregazione e organizzazione della produzione e si pone l'innovazione al centro di tutte le azioni a venire. Altri punti riguardano il miglioramento della progettualità del settore, la trasparenza dei rapporti con la distribuzione organizzata e la creazione di un network condiviso per promuovere i consumi e rilanciare l'immagine del settore. Rientrano nella Carta anche la proposta di un osservatorio di mercato europeo sui prezzi, la difesa delle produzioni più sensibili, la reciprocità a livello di esportazioni e il ricambio generazionale.

Il Gta-Gruppo trasversale agricoltori presente anch’esso all’incontro di Faenza esprime soddisfazione nel vedere almeno questa volta riunito tutto il mondo agricolo al completo.

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