È nato un marchio che vuol essere l'ambasciatore dei mieli marchigiani in Italia e nel mondo: Marche di Miele.

 

Promosso dai consorzi apistici marchigiani, si tratta di fatto del primo marchio collettivo regionale per promuovere e tutelare il miele delle Marche.

 

Per capire meglio cosa è, chi può usarlo, come e perché è nato, abbiamo intervistato Giovanni Zucconi, presidente degli Apicoltori Piceni e Fermani, che è stato uno dei promotori del marchio.

 

Signor Zucconi, cosa è questo marchio e perché lo avete voluto?
"Il progetto e` frutto di una sinergia tra i 4 consorzi delle Marche per fare sistema intorno a un brand del miele per le Marche. "Marche di Miele" vuole tutelare e promuovere un prodotto che più di ogni altro racconta la biodiversità delle Marche, in cui l'apicoltura e` sinonimo di sostenibilità ed eccellenza. Attraverso un brand unico, che racconta un alimento locale a chilometro zero, frutto del rispetto dell'ambiente e prodotto al 100% da api italiane (Apis mellifera ligustica) e ha come obiettivo la tutela dei consumatori contro i prodotti adulterati con zuccheri".


Sarà utilizzabile per tutte le tipologie di mieli prodotti nelle Marche o solo per alcuni?
"Sì, sarà applicato, fermo restando il rispetto del Disciplinare, nei vasetti di tutti i mieli prodotti nelle Marche. Millefiori, miele di acacia, di girasole, di castagno, di sulla, di melata, di coriandolo: sono questi i mieli prodotti nelle Marche dagli apicoltori".


Chi potrà usare il marchio? 
"Da oggi tutti gli apicoltori marchigiani potranno riportare a fianco della propria etichetta il marchio "Marche di Miele", che identifica la produzione di miele made in Marche 100% da apicoltori marchigiani. Con il marchio "Marche di Miele" le aziende apistiche marchigiane si impegnano concretamente ad affrontare le sfide del futuro, promuovendo la qualita` dei mieli locali grazie a specifiche norme di produzione contemplate in un apposito Disciplinare".

 

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Giovanni Zucconi

(Fonte: Consorzio Apicoltori Piceni Fermani)


Il marchio potrà essere usato solo dagli apicoltori marchigiani o anche da apicoltori di altre regioni che producono nelle Marche, o da invasettatori che acquistino mieli marchigiani tracciati? Alla fine si tratterebbe sempre di mieli prodotti nelle Marche.

"Il marchio potrà essere usato solo da apicoltori regolarmente iscritti ad uno dei consorzi apistici provinciali riconosciuti dalla Regione Marche e che operano esclusivamente all'interno della Regione".

 

E chi controlla e garantisce sul corretto utilizzo del marchio?

"Il socio aderente al Consorzio Apistico della Regione Marche deve presentare una specifica richiesta di adesione al Disciplinare Marche di Miele. Ricevuta la richiesta di adesione il Consorzio istruisce la pratica attraverso un tecnico incaricato che verifica la documentazione e, se tutto è conforme, inserisce il socio nella lista delle aziende autorizzate all'uso del logo. I controlli saranno effettuati da tecnici incaricati e se si dovesse accertare il mancato rispetto di 1 o più requisiti obbligatori il socio verrà immediatamente espulso dall'elenco delle aziende autorizzate all'uso del logo. I consorzi hanno interesse a tutelare la qualità del prodotto made in Marche nei confronti dei consumatori".

 

Il marchio è specifico per il miele o potrà essere usato anche per altri prodotti apistici regionali, come polline o pappa reale?

"Inizieremo con l'uso del marchio sul miele, ma ipotizziamo di estenderlo anche agli altri prodotti dell'alveare".

 

Su alcuni giornali si è parlato impropriamente di Dop. Ma c'è l'interesse ad arrivare ad una denominazione di origine riconosciuta a livello comunitario?

"Non è una Dop, ma un marchio che serve a tutelare il prodotto ed i consumatori dal miele che viene dall'estero, molto spesso adulterato. Faremo i primi passi con il marchio, ma non escludiamo in futuro di valutare anche l'ipotesi di una Dop che è un marchio ben più complesso da ottenere dall'Europa".

 

L'apicoltura è un settore caratterizzato da enormi divisioni e differenze di vedute, è stato difficile mettere d'accordo gli apicoltori marchigiani? E c'è stato un consenso ampio?
"Far conoscere la qualità dei mieli delle Marche, certificati e sicuri, prodotti da apicoltori marchigiani è l'obiettivo dei 4 consorzi apistici delle Marche, uniti sotto il nuovo marchio "Marche di Miele". Sono il Consorzio della Provincia di Pesaro e Urbino con alla guida Frederic Oliva, della Provincia di Ancona, guidato da Sergio Cocciarini, della Provincia di Macerata, presidente Alvaro Caramanti, delle Provincie di Fermo e Ascoli guidato da me. Il nuovo coordinamento, operato dai 4 consorzi apistici delle Marche, riesce a dare forza al progetto, a fare sistema e a portare avanti tutte le attività svolte in questa Regione".


L'assessorato regionale all'agricoltura ha da tempo una particolare attenzione per l'apicoltura, almeno sulla carta. Avete avuto una mano concreta dalla Regione?
"Sì, un'attenzione dimostrata in molte occasioni, per questo ringraziamo la Regione Marche, in particolare l'assessore regionale all'Agricoltura Andrea Maria Antonini. Il lancio del nuovo marchio avviene in un momento drammatico per l'apicoltura regionale e nazionale. La produzione del miele primaverile quest'anno è totalmente azzerata, anche se in estate si è raccolto castagno, coriandolo e millefiori. Gli apicoltori delle Marche hanno da poco chiesto alla Giunta regionale di attivare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamita` a causa del maltempo estremo. Negli ultimi anni, sia nel 2019 che nel 2021, siamo stati costretti a chiedere soccorso alla Regione Marche, che ci ha prontamente sostenuto con provvedimenti specifici per garantire la sopravvivenza delle imprese apistiche".


Quando si inizieranno a trovare i primi vasetti a marchio Marche di Miele?

"A fine stagione apistica, in autunno, inizieremo a commercializzare il prodotto con il marchio".

 

Fare un marchio senza un progetto promozionale rischia di avere poco senso: avete in programma attività di promozione, comunicazione e pubblicità specifiche?

"La comunicazione integrata offline (pubblicità, affissioni, media) e online (sito internet, canali social) mira a trasmettere al pubblico il legame tra il lavoro degli apicoltori con il territorio della Regione Marche e la qualità del miele made in Marche. Il sito internet ha l'obiettivo di tenere insieme il racconto di tutto l'universo dell'apicoltura marchigiana, fornendo informazioni specifiche sul progetto "Marche di Miele", sul lavoro quotidiano dei protagonisti (gli apicoltori), sulla varietà dei prodotti apistici marchigiani e sulle loro proprietà.


I canali social informano, coinvolgono e promuovono l'acquisto dell'autentico miele regionale. I contenuti, pensati per essere declinati su Facebook e Instagram, hanno uno scopo informativo, trasparente e genuino: raccontano la vita degli apicoltori locali, le dinamiche delle famiglie di api e promuovono i prodotti apistici.


È stato realizzato un video istituzionale che verrà trasmesso nelle scuole, nei principali eventi, nei convegni e in altre giornate di studio che verranno realizzate all'interno del progetto".