Nuove emergenze fitopatologiche, l'attività di Astra

Se ne è parlato a Imola (Bologna) presso l'istituto agrario. È stata l'occasione per un ulteriore approfondimento su Pan e registro dei trattamenti

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Fra i relatori del convegno: l'agronomo Aldo Pollini

Resoconto a cura di Astra Innovazione e Sviluppo

"Nuove emergenze fitopatologiche riguardanti le piante da frutto" è il titolo del convegno tenutosi Venerdì 13 febbraio 2015 presso l'Istituto Tecnico Agrario "G. Scarabelli" di Imola. Le principali tematiche affrontate sono state infatti la cimice asiatica (Halyomorpha halys), il moscerino asiatico (Drosophila suzukii), il ritorno del capnodio dell'albicocco (Capnodis tenebrionis) e delle cocciniglie farinose della vite e dei fruttiferi (Planococcus ficus, Pseudococcus viburni e Pseudococcus comstockii), le avversità dell'olivo e in particolare la mosca dell'olivo (Bactrocera oleae), le avversità del castagno e in particolare la vespa cinese (Dryocosmus kuriphilus) e l'ormai noto cancro batterico dell'actinidia (Pseudomonas syringae pv actinidiae). Tra i relatori vi era il Dott. Michele Preti, giovane tecnico sperimentatore impiegato presso il Centro di Saggio di Astra Innovazione e Sviluppo. 
Il convegno è stato organizzato dall'Associazione degli Ex-Allievi dello Scarabelli - riferisce Preti - ed era aperto sia agli studenti delle classi IV e V dello stesso istituto, sia agli agricoltori e ai tecnici del settore. L'obiettivo era quello di suscitare l'interesse dei futuri periti agrari nei confronti di queste tematiche e di dare un aggiornamento tecnico agli addetti ai lavori riguardo a quanto si conosce e si sta sperimentando.
Astra, Agenzia per la sperimentazione tecnologica e la ricerca agroambientale, è una società controllata dal Crpv, Centro Ricerche Produzioni Vegetali, che opera nel territorio dell'Emilia-Romagna offrendo servizi di ricerca, sperimentazione e divulgazione, con particolare riferimento ai settori orticolo, frutticolo, viticolo, olivicolo, delle colture estensive e sementiere.
"Il Centro di Saggio di Astra", racconta Preti "realizza numerosi studi di efficacia biologica, fitotossicità colturale, selettività nei confronti dell'entomofauna utile, valutazione del comportamento dei residui sui prodotti agricoli e taint tests (ricerca degli effetti indesiderati degli agrofarmaci sui processi di maturazione, di trasformazione e sulle caratteristiche organolettiche dei prodotti freschi e trasformati, n.d.r.), interessando tutte le maggiori colture e tutte le principali avversità biotiche. In particolare, io sono parte del team che si occupa di fruttiferi e vite e realizzo prove di campo mirate a valutare l'attività dei prodotti anche contro le nuove emergenze fitopatologiche presenti nel territorio emiliano-romagnolo; nella stagione 2014 mi sono ad esempio occupato di Psa, di drosofila su ciliegio e di cocciniglia farinosa del pesco. Di fatto però l'attività di sperimentazione è molto più ampia ed è rivolta sia al privato, sia al pubblico: per le ditte produttrici di agrofarmaci vengono realizzare prove GEP e GLP con fini registrativi o dimostrativi; per quanto riguarda invece il ruolo istituzionale ricoperto da Astra, in collaborazione con il Servizio Fitosanitario Regionale, il centro di saggio Astra conduce prove per la valutazione dell'attività dei vari prodotti fitosanitari con il fine di apportare un contributo alla ricerca di nuove strategie di difesa sostenibili sia contro le avversità endemiche, sia contro le nuove emergenti, e collaborando all'aggiornamento dei Disciplinari di Produzione Integrata della regione Emilia-Romagna".


Durante l'incontro, nell'ambito del quale hanno esposto le proprie relazioni l'agronomo Aldo Pollini, Luigino Mengucci di Arpo, Roberto Rinaldi Ceroni dell'ITAC Scarabelli - Ghini di Imola, Massimo Rinaldi Ceroni dell'I.P. Persolino - Strocchi di Faenza, Cristiano Spadoni di Image Line ha presentato alcuni aggiornamenti in merito a Pan e registro dei trattamenti, sottolineando come l'obbligo di consegna del documento che riepiloga le operazioni colturali relative a difesa e diserbo al momento del conferimento dei prodotti (presso il centro di condizionamento o di trasformazione, ad esempio) sia un fattore fondamentale per la tutela della sicurezza alimentare e la rintracciabilità delle produzioni sostenibili.
Sono on line
• la presentazione in power point relativa al registro dei trattamenti/Quaderno di Campagna;
• le foto dell'evento [link].

Foto e relazioni in corso di upload

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