Un piano per combattere il virus "Tristezza degli agrumi".

Lo ha varato l'assessorato regionale all'Agricoltura, in collaborazione con il Centro nazionale di patologia vegetale e l'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il piano, affidato alla società di servizi Sial (controllata dalla Regione Calabria) ha avuto inizio con una serie di controlli e monitoraggi che hanno portato all'accertamento della presenza del virus in 16 aziende agricole calabresi, dislocate in 9 comuni, dopo una serie di verifiche (oltre seimila) in 89 comuni e in 222 aziende, con accertamenti su oltre undicimila campioni.

"I dati non sono allarmanti - ha detto nel corso di una conferenza stampa, presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole, l'assessore regionale all'Agricoltura, Mario Pirillo - ma ovviamente la situazione è da tenere sotto continuo monitoraggio. L'intento di questo incontro punta principalmente ad evitare allarmismi tra gli imprenditori agricoli ed anche ad avviare nuovi interventi per la prevenzione del fenomeno". Pirillo ha poi reso noto di aver scritto una lettera al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia Nella lettera l'assessore calabrese, dopo aver illustrato la situazione regionale, indica in 2,5 milioni di euro i fondi necessari per un contributo economico agli imprenditori proprietari di agrumeti e di ulteriori 1,5 milioni di euro quelli per un indennizzo ai vivaisti. All'incontro con i giornalisti è intervenuto anche Mario Scardamaglia, direttore della Sial, che ha parlato del lavoro svolto in questi ultimi due anni, sottolineando anche che in una delle sedici aziende in cui è stato trovato il virus l'eliminazione delle piante è già avvenuta. La direttrice del Cra Pav di Roma, Maria Barba, ha prima sottolineato che questo virus è soggetto a decreto di lotta obbligatoria, poi ha invitato le organizzazioni professionali a vigilare sul rispetto delle norme di approvvigionamento delle piante, in maniera da evitare l'acquisto di piantine già infettate. "Il materiale calabrese - ha detto Barba - è sano e quindi c'è bisogno del massimo dell'attenzione nelle importazioni".

All'incontro con la stampa sono intervenuti anche Giuliana Albanese e Vincenzo Palmeri, docenti all'Università di Reggio Calabria. Tutti gli esperti, comunque, hanno voluto ricordare che non ci sono assolutamente rischi per l'uomo. In conclusione, l'assessore Pirillo ha riaffermato la necessità di evitare allarmismi. "La Calabria - ha detto - è la seconda regione per produzione di agrumi. Ora speriamo che il Governo accolga questa nostra richiesta relativa a fondi di sostegno ai produttori, in maniera tale da coinvolgerli direttamente nella lotta al virus della tristezza".

 

Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito del Servizio fitosanitario della regione Calabria, nel quale viene presentata una scheda approfondita sul CTV (Tristezza degli Agrumi)