Sostegno all'agricoltura, Parlamento europeo in campo per aziende agricole e pmi

Modificato il Regolamento Ue 1305/2013 nell'ambito Feasr per far sì che gli Stati membri possano utilizzare fondi Ue non ancora utilizzati per sostenere la liquidità di aziende agricole e pmi di trasformazione

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Risorse Ue libere da indirizzamenti potranno essere utilizzati sotto forma di contributi forfettari
Fonte foto: © Fotolia 750

Su iniziativa del Parlamento europeo, è stato adottato un nuovo provvedimento circa una nuova forma di sostegno temporaneo ed eccezionale in favore degli agricoltori e delle piccole e medie imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, colpite dalla crisi del Covid-19. Dal punto di vista legislativo si è andato a modificare il regolamento Ue n. 1305/2013.

Il contributo sarà erogato in forma di somma forfettaria, da versare entro il 30 giugno 2021, in base alle domande di sostegno approvate entro il 31 dicembre 2020. L'importo massimo del sostegno non potrà essere superiore a 7mila euro per agricoltore e a 50mila euro per piccola-media impresa.

Questa misura, andando a raddoppiare la quota del Fondo europeo per lo sviluppo da destinare al sostegno straordinario, consente agli Stati membri di poter reindirizzare i fondi Ue per lo sviluppo rurale non ancora impegnati per sostenere le imprese agricole e di trasformazione in crisi. La misura ha già avuto l'ok del Consiglio e si attende solamente la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

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