Toscana, le norme per l'abbruciamento dei residui vegetali

Fino al 30 giugno 2020 sarà possibile bruciare potature e altri scarti di origine vegetale seguendo le modalità e le misure di sicurezza previste e descritte nell'articolo

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Abbruciamenti, la Toscana indica le norme per effettuarli in sicurezza
Fonte foto: © Sheryl – Adobe Stock

La Toscana, nell'ottica della prevenzione dagli incendi boschivi e della riduzione dell'inquinamento atmosferico, ha pubblicato le norme per bruciare in modo corretto i residui vegetali derivanti dalle attività agricole e forestali.

Al momento è possibile bruciare i residui vegetali fino al 30 giugno 2020, salvo eventuali nuove disposizioni o ordinanze di divieto fatte da comuni, parchi o dalla regione stessa nel caso si rendano necessarie.

Gli abbruciamenti devono essere fatti a una distanza non superiore ai 250 metri dal luogo di produzione dei residui e in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno.

Si ricorda che il metro stero è una misura normalmente usata per la legna da ardere e corrisponde a un metro cubo di legna ordinatamente accatastata, compresi i vuoti presenti tra un pezzo di legno e l'altro.

Per gli abbruciamenti eseguiti nei boschi, nelle aree assimilate e negli impianti di arboricoltura da legno (ad esempio le pioppete) è necessaria l'autorizzazione dell'ente competente sul territorio ai sensi della legge forestale, che possono essere i comuni, o gli enti parco o altri enti regionali presenti sul territorio.

Sono consentiti gli abbruciamenti eseguiti in fasce di terreno di 50 metri di larghezza confinanti con un bosco o con le aree assimilate e con gli impianti di arboricoltura da legno, o con dei castagneti, purché siano fatti osservando le norme di prevenzione, che prevedono:
  • che gli abbruciamenti siano fatti in assenza di vento (cioè quando la colonna di fumo sale verticalmente);
  • che i residui da bruciare siano in piccoli cumuli e in spazi ripuliti e isolati da vegetazione e residui infiammabili;
  • che si operi in un adeguato numero di persone e mai da soli;
  • e che si controlli la zona di abbruciamento fino al completo spegnimento.

E' possibile anche accendere fuochi a cottura di cibi nei bracieri o nei barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate, e anche nei boschi.

La cottura dei cibi nei boschi è consentita solo alle persone che per lavoro o per altre attività debbano stare all'interno del bosco e in ogni caso devono essere rispettate le norme di sicurezza elencate sopra.

La mancata osservanza delle norme e dei divieti, comporta ovviamente l'applicazione di sanzioni.

Per maggiori dettagli si rimanda alla pagina ufficiale dedicata agli abbruciamenti della Regione Toscana e alla pagina dedicata alla normativa forestale.

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