Xylella, in vigore le nuove aree delimitate

Il provvedimento della Regione Puglia pubblicato il 23 agosto scorso ridefinisce le aree, ma non viene meno la validità delle istanze di abbattimento già emanate sulle ex zone di contenimento ora declassate a meramente infette

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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L'infezione avanza, ormai la provincia di Bari è coinvolta direttamente nella zona di contenimento con il comune di Locorotondo

In Puglia va in vigore la nuova delimitazione del territorio in base alle necessità di contrasto ed eradicazione della Xylella fastidiosa.
In recepimento della Decisione di esecuzione Ue 2018/927 del 27 giugno 2018, che aveva spostato verso Nord i confini pugliesi della zona infetta, l'Osservatorio fitosanitario della regione ha provveduto - con l'atto dirigenziale n. 674 del 9 agosto 2018 - ad aggiornare la delimitazione delle zone con l'elenco dei comuni e dei fogli di mappa catastali.

Fermo restando che alle aree soggette a nuova demarcazione si applicano tutte le prescrizione per esse previste dalla legislazione in vigore, la Determinazione stabilisce altresì che "tutti i procedimenti tecnico/amministrativi avviati devono essere portati tempestivamente a compimento, al fine di non inficiare l'azione globale di contrasto al batterio". Questo significa che le ordinanze di abbattimento già deliberate precedentemente alla nuova determinazione devono essere eseguite.

Tale specificazione nel provvedimento regionale si è resa necessaria poiché sono molti i casi delle istanze di abbattimento insorte prima della entrata in vigore della nuova delimitazione - pubblicata sul Bollettino ufficiale della regione il 23 agosto 2018 - che avanzando verso nord, trasforma molte aree da "contenimento" a "infette".
In pratica, la necessità di abbattere le piante infette e il relativo atto della Regione, restano ancorati storicamente alla vecchia perimetrazione delle zone e restano quindi validi e produttivi di effetti.


Zona infetta

L'atto dirigenziale prevede all'interno del perimetro della zona infetta, oltre agli interi territori provinciali di Lecce e Brindisi, anche il comune di Locorotondo (Ba) e 22 comuni in provincia di Taranto per l'intero territorio comunale.


Zona di contenimento

Rientrano altresì nella zona di contenimento, i seguenti comuni: Locorotondo (Ba), Fasano e Cisternino in provincia di Brindisi, e tutti per l'intero territorio comunale.

Per i comuni brindisini di Ceglie Messapica e Ostuni, la localizzazione dei fondi in zona di contenimento o infetta varia a seconda del foglio di mappa su cui insiste e che va necessariamente consultata sul provvedimento. Stessa cosa dicasi per comuni della Provincia di Taranto: Grottaglie, Monteiasi, San Giorgio Ionico, Faggiano, Martina Franca, Leporano e Taranto.

Rientrano invece con l'intero territorio comunale in zona di contenimento i seguenti comuni tarantini: Crispiano, Montemesola e Statte.


Zona cuscinetto

Per tenere sotto controllo l'area e il vettore, la nuova zona cuscinetto è stata così rideterminata: Massafra (Ta) e Alberobello (Ba) vi ricadono per l'intero territorio comunale. Vi ricadono parzialmente i comuni tarantini di Palagiano e Mottola e quelli baresi di Castellana Grotte, Monopoli, Putignano e Noci.

Al momento la nuova zona è indenne ma c'è il divieto di movimentare piante specificate al di fuori dell'area delimitata, e l'obbligo di lavorazione dei terreni nel periodo marzo-aprile.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: olivicoltura fitosanitari Xylella fastidiosa fitopatie

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