Ortofrutta, l'importanza della competitività e dell'innovazione

Sottoscritto un protocollo d'intesa tra Italia ortofrutta e Crea, con l'obiettivo di consentire il trasferimento di conoscenze all'interno del comparto al fine di soddisfare le richieste dei consumatori

frutta-verdura-ortofrutta-by-francescodemarco-fotolia-750.jpeg

Il protocollo si pone in continuità con le valutazioni emerse dallo studio commissionato dal Mipaaf che ha dettato le linee di indirizzo della nuova Strategia nazionale ortofrutta 2018-2020
Fonte foto: © francescodemarco - Fotolia

Farà da cornice alle attività di ricerca e sperimentazione promosse dall'Unione e dalle Op associate, e già nell'immediato sarà attivato per consentire il trasferimento di conoscenze e di innovazione all'interno del settore ortofrutticolo.
Questo il compito del protocollo d'intesa sottoscritto tra Italia ortofrutta - Unione nazionale e Crea.

Il percorso intrapreso dai due partner è finalizzato a dare una risposta ai fabbisogni di innovazione espressi dal settore per accrescere la competitività dei prodotti sui mercati e che oggi non può più prescindere dall'introduzione di nuove soluzioni nei processi produttivi e distributivi che consentano di soddisfare le richieste in continua evoluzione dei consumatori.

Il protocollo si pone in continuità con le valutazioni emerse dallo studio commissionato dal Mipaaf che ha dettato le linee di indirizzo della nuova Strategia nazionale ortofrutta 2018-2020 ed in cui il difetto di innovazione è stato individuato come un elemento di debolezza del settore. Tanto che il ministero, per dare una risposta a tale criticità, ha introdotto come obbligatoria per il futuro l'attivazione della misura ricerca ed innovazione nei programmi operativi anticipando di fatto una scelta che si ritrova anche nelle ultime proposte legislative di riforma della Pac post 2020.

"Vista l'attualità del tema, il motivo che ci ha indirizzati alla sottoscrizione di questo protocollo - afferma Vincenzo Falconi, direttore di Italia ortofrutta - nasce dalla volontà di scongiurare il rischio che la recente direttiva ministeriale sulla misura ricerca e sperimentazione venga vissuta non come una opportunità ma come una imposizione e che in assenza di un approccio comune, le risorse dei programmi si disperdano nei rivoli di tante iniziative autonome e slegate tra loro andando a minare alla base le finalità e l'efficienza della misura".

"In ragione di ciò l'obiettivo che come Unione ci siamo dati e che intendiamo perseguire con il supporto essenziale del Crea - continua Falconi - è quello di individuare alcune linee di ricerca di comune interesse per i diversi comparti ortofrutticoli, su cui focalizzare le risorse disponibili con l'intento di rafforzare i programmi di ricerca e cogliere appieno le opportunità derivanti dal trasferimento di innovazione e conoscenza all'interno del settore ortofrutticolo".

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 209.481 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner