Xylella, l'Ue avvia la procedura d'infrazione contro l'Italia

Il motivo: mancato rispetto degli obblighi previsti dal piano di eradicazione

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Xylella fastidiosa: sugli abbattimenti a rilento si era già pronunciato lo scorso 3 dicembre Giuseppe Silletti, che aveva paventato l'avvio della procedura d'Infrazione
Fonte foto: © Giorgio Clementi - Fotolia

Sin dalle prime ore del mattino di oggi da Bruxelles filtravano notizie sulla possibile messa in mora dell’Italia per la diffusione del batterio Xylella fastidiosa, che ha colpito gli oliveti del sud della Puglia. Infine la conferma: “La Commissione europea ha inviato all'Italia una lettera di messa in mora'', prima fase della procedura d'infrazione ai trattati Ue.
Lo ha detto all’Ansa nel primo pomeriggio Enrico Brivio, portavoce della Commissione Ue per la salute e sicurezza alimentare. "L'Italia – ha precisato Brivio - non sta rispettando pienamente gli obblighi previsti dal piano di eradicazione della Xylella".

“La decisione di aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia sulla Xylella – ha inoltre spiegato Brivio - si basa sui risultati dell'ispezione effettuata dall'Ufficio veterinario europeo lo scorso novembre, e sulla valutazione della Commissione europea''. L'esecutivo Ue ''ritiene che l'Italia non stia attuando tutti i suoi impegni sull'eradicazione, contenimento e sorveglianza della Xylella''.

La possibilità che potesse arrivare la sanzione dell’Unione europea - tra uno stop agli abbattimenti e l’altro comminati dal Tar Lazio su richiesta di volta in volta dei proprietari dei fondi interessati alle operazioni di abbattimento degli olivi infetti – era stata evocata proprio dal responsabile del piano di contrasto, Giuseppe Silletti, mentre veniva sentito lo scorso 3 dicembre dalla Commissione attività produttive del Consiglio regionale della Puglia, innanzi al quale aveva anche avvertito: "La Xylella avanza in maniera sempre più rapida: la situazione è preoccupante con 26 focolai nell'agro di Torchiarolo ed uno nella zona di Brindisi ''.

Le parole di Silletti sembravano oggi lontane anni luce da quanto riferito dal ministro alle politiche agricole, Maurizio Martina al question time alla Camera dei Deputati solo lo scorso 7 ottobre: “Ad oggi non risulta aperta alcuna procedura di infrazione” da parte della Commissione europea “sulla gestione dell’emergenza Xylella fastidiosa nelle province di Lecce e Brindisi”.

“La Commissione europea ha comunque più volte manifestato la propria attenzione e preoccupazione chiedendo con urgenza l’attuazione delle misure di contenimento del batterio 
- spiegava ancora Martina il 7 ottobre, che sottolineava - Il 30 settembre scorso abbiamo provveduto alla notifica alla Commissione del nuovo piano del Commissario delegato di Protezione civile, che prevede un rafforzamento degli interventi e della strategia di contrasto alla Xylella, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio olivicolo salentino e regionale”.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: unione europea olivicoltura Xylella fastidiosa

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