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Notizie dalle Regioni

Veneto
Al via il piano di ristrutturazione vinicola 2013: disponibili 12 milioni

 

Prende il via il Piano regionale di ristrutturazione e riconversione dei vigneti per il 2013, con una dotazione complessiva di quasi 11 milioni 839 mila euro, in prima battuta, per la liquidazione delle istanze che saranno ammesse ai benefici.

 

Il Piano è stato approvato in via definitiva dalla Giunta regionale l'11 febbraio, su iniziativa dell’assessore all’agricoltura, dopo aver acquisito il parere positivo, con la proposta di alcune modifiche, della Quarta Commissione del Consiglio regionale.

 

Nel Piano e nel relativo bando sono stati indicati i criteri e le disposizioni amministrative, applicative e procedurali per il sostegno alle azioni previste. Dopo la pubblicazione del provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione, gli interessati avranno 45 giorni per presentare le domande di contributo. Spetta ad Avepa la gestione tecnica, finanziaria ed amministrativa dei procedimenti relativi all’attuazione del Piano in questa sua quinta annualità, inclusa l’adozione della modulistica per la presentazione delle istanze e della rendicontazione dei lavori.

 


 

Lombardia
Terremoto, riconosciuto lo stato di calamità all'Oltrepò mantovano

 

Su proposta della Regione Lombardia il ministero delle Politiche agricole ha riconosciuto lo stato di calamità naturale per i territori dell'Oltrepò mantovano colpiti dal terremoto di maggio. Via libera quindi anche ai risarcimenti previsti dal Fondo di solidarietà nazionale, ai sensi del DL 102/2004, e che potrebbero essere assegnati dal ministero alle Regioni che ne hanno fatto richiesta nel 2012, a partire dal mese di luglio.

 

A beneficiare di questi fondi saranno le aziende agricole che hanno subito danni alle strutture e che ricadono nei Comuni di Acquanegra sul Chiese, Bigarello, Bozzolo, Gazzuolo, Goito, Marmirolo, Rivarolo Mantovano, Roverbella, San Martino Dall'Argine e Volta Mantovana. L'aiuto sarà concesso anche ai Consorzi di bonifica che hanno impianti e infrastrutture danneggiati a seguito del sisma nei Comuni di Carbonara di Po, Gonzaga, Moglia, Pegognaga, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, San Benedetto Po, Schivenoglia, Sermide e Viadana.

 

Gli aiuti del Fondo di solidarietà nazionale sono circoscritti ai 21 Comuni non contemplati dal piano di solidarietà europeo. Si tratta quindi di una procedura parallela a quella avviata dalla Protezione civile ai sensi del DL 74 e che potrà in parte risarcire gli ingenti danni che questa porzione del territorio mantovano ha subito a seguito del terremoto. Abbiamo infatti notificato 675.000 euro di danni alle strutture delle aziende agricole e 39,7 milioni di euro agli impianti idrovori.

 


 

Emilia-Romagna
Danni neve: domande contributo fino al 29 marzo

 

C’è tempo fino al 29 marzo per far richiesta di accesso ai contributi regionali per le imprese agricole e zootecniche delle province di Forlì-Cesena e Rimini colpite dall'eccezionale "nevone" del 2012.

 

"Si tratta – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Tiberio Rabboni - di uno stanziamento straordinario di 4,7 milioni che la Giunta regionale ha approvato lo scorso dicembre, per supplire alla carenza di aiuti da parte del Governo che a fronte di un danno inizialmente stimato in circa 70 milioni di euro ha stanziato con il Fondo di solidarietà nazionale soltanto 2,6 milioni. In verità le domande presentate dagli agricoltori a settembre 2012 sul Fondo nazionale hanno evidenziato un danno circostanziato di circa 20 milioni e un fabbisogno di contributi alle aziende di 17,3 milioni. Tuttavia anche in questo caso la disponibilità nazionale copre soltanto il 15% del fabbisogno: da qui l'iniziativa straordinaria e aggiuntiva della Regione".

 

Le risorse straordinarie da parte della Regione sono state rese possibili attraverso a una modifica concordata con Bruxelles del Programma di sviluppo rurale, e la riallocazione di fondi inizialmente destinati ad altri impieghi.

 

"Il problema – continua l’assessore Rabboni - non è l'inadeguatezza dello stanziamento regionale, peraltro espressione di un atto di solidarietà delle province emiliano-romagnole nei confronti di quelle colpite, ma l'assoluta insufficienza dello stanziamento nazionale. Agli agricoltori danneggiati rivolgo pertanto l'invito a presentare al più presto le domande di contributo presso le Province di riferimento. I termini scadono il 29 marzo e al momento sono state presentate solamente 3 domande".

 

Il contributo per le aziende, a partire da quelle collocate nei territori montani e collinari, è fissato nella percentuale del 50% del danno e sarà erogato in conto capitale, con una spesa ammissibile minima di 20 mila e massima di 100 mila euro. Ciascuna impresa potrà presentare un’unica domanda e per la stima del potenziale produttivo danneggiato, saranno utilizzati come parametri sia il fabbisogno di spesa necessario per il ripristino del danno, sia i valori legati alla produzione lorda vendibile aziendale.

 

Le domande di aiuto dovranno essere presentate alle Province di Forlì-Cesena e di Rimini entro il 29 marzo 2013 utilizzando l’apposito sistema operativo pratiche di Agrea.

 

 

 

Piemonte
Quotazioni insufficienti dei risoni, produttori preoccupati

 

L’andamento insoddisfacente delle quotazioni dei risoni preoccupa la Federazione nazionale della risicoltura di Confagricoltura.

 

I prezzi all’origine sono più bassi del 30% rispetto ad ottobre 2012, anche a causa di una produzione cresciuta del 10% nel momento in cui la domanda dell’industria risiera risente di una contrazione dei consumi finali. 

 

Se il prezzo di mercato non si riprenderà nei prossimi mesi – ha commentato Giuseppe Ferraris, presidente della stessa Federazione, nonché vicepresidente di Confagricoltura Piemonte – c’è da preoccuparsi, in quanto si stanno anche affacciando nel mercato europeo nuovi Paesi fortemente esportatori”.

 

La produzione di risone, ad avviso di Ferraris, non può continuare a muoversi in ordine sparso in un mercato in cui l’industria risiera mantiene saldamente il controllo e i risicoltori non hanno peso sufficiente per incidere sui prezzi.

 

 

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