Il 16 luglio 2022 è entrato in vigore il Regolamento 2019/1009 che ha provato a mettere un punto fermo sul quadro regolatorio dei fertilizzanti a livello europeo, introducendo anche norme specifiche per quanto riguarda i biostimolanti.


Nonostante sia passato più di un anno dalla sua entrata in vigore, tra gli operatori del settore sono ancora molti i dubbi interpretativi. Per questo motivo Image Line® e SILC Fertilizzanti hanno dedicato la terza edizione di Agorà Fertilizzanti proprio a questo argomento, invitando esperti per chiarire ogni dubbio.

 

La giornata di lavori, che si è svolta il 6 ottobre scorso a Bologna, ha visto una prima parte dedicata alla normativa e una seconda dove invece è stata data la possibilità ai partecipanti e alle aziende sponsor (Anadiag, Bioagricert, Ibma Italia, Selene Spa, Water & Life Lab) di fare networking.

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Fertilizzanti, un settore sempre più normato

Come ha ricordato Ivano Valmori, ceo di Image Line® e direttore responsabile di AgroNotizie®, quello dei fertilizzanti è un settore sempre più normato e controllato. E sempre più sotto lo sguardo attento dell'opinione pubblica, una parte della quale teme che le pratiche agricole danneggiano la salute delle persone e l'ambiente. Per questo motivo occorre essere sempre più professionali e adottare tutti quegli strumenti, anche digitali, per dimostrare di stare facendo tutto a norma di legge.

 

Ad inquadrare i fertilizzanti secondo il nuovo Regolamento Ue ci ha pensato Mariano Alessio Vernì, vicepresidente di SILC Fertilizzanti, Società di consulenza attiva proprio nel comparto della nutrizione delle colture. Ad approfondire specifici argomenti sono state tre colleghe di Alessio Vernì: Stefania Lombardi, regulatory specialist, Giorgia Alessio Vernì e Roberta Pucci, regulatory agronomist. Mentre la parte più strettamente legale è stata affrontata da Giovanna Landi dello Studio legale Landilex.


Dalla mattinata di lavori è possibile estrapolare alcuni punti fermi, tra cui:

  • Chi produce un fertilizzante a marchio Ce deve redigere un documento di conformità e non può demandare a terzi (come i fornitori) tale obbligo.
  • Nell'etichetta devono comparire solo gli ingredienti contenuti oltre il 5% sul peso, ma la procedura di valutazione di conformità deve coprire il 100% della ricetta.
  • La Scheda di Sicurezza (Sds) deve essere fornita lungo l'intera catena di approvvigionamento e deve essere stilata nella lingua ufficiale del Paese in cui si opera.
  • La Scheda di Sicurezza deve essere consegnata contestualmente al prodotto e deve essere a disposizione di tutti i soggetti che manipolano il prodotto stesso (operai, mulettisti, trasportatori, rivenditori, agricoltori, eccetera).
  • La normativa è in continua evoluzione e tutti i documenti relativi ai prodotti in commercio devono essere aggiornati man mano che la normativa cambia.

 

La giornata ha visto una prima parte dedicata alla normativa e una seconda dove invece è stata data la possibilità ai partecipanti e alle aziende sponsor di fare networking

La giornata ha visto una prima parte dedicata alla normativa e una seconda dove invece è stata data la possibilità ai partecipanti e alle aziende sponsor di fare networking

(Fonte foto: Image Line®)

 

Biostimolanti, un settore in crescita

Il Regolamento 1009/2019 mette mano anche al settore dei biostimolanti, che fino al luglio scorso si trovava in un limbo di incertezza. Come spiegato dai tecnici intervenuti ad Agorà Fertilizzanti, "un biostimolante delle piante è un prodotto fertilizzante dell'Ue con la funzione di stimolare i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal suo tenore di nutrienti, con l'unica finalità di migliorare una o più delle seguenti caratteristiche della pianta o della sua rizosfera:

  • Efficienza dell'uso dei nutrienti.
  • Disponibilità dei nutrienti contenuti nel suolo o nella rizosfera.
  • Tolleranza agli stress abiotici (caldo, freddo, salinità, eccetera).
  • Caratteristiche qualitative (pezzatura, grado Brix, colore, eccetera)".


Novità introdotta dal nuovo Regolamento è il fatto che per i biostimolanti sono stati elencati alcuni "claim" (effetti ricercati) possibili, che il produttore può riportare in etichetta solo dopo aver effettuato delle valutazioni di campo (definite dalle Technical Specification) per provarne l'efficacia su determinate classi di colture.

 

Oltre al tema dei biostimolanti è stato affrontato anche quello degli inibitori, definiti come "prodotti fertilizzanti dell'Ue con la funzione di migliorare le modalità di rilascio dei nutrienti di un prodotto che fornisce nutrienti alle piante ritardando o bloccando l'attività di gruppi specifici di microrganismi o di enzimi".

 

Anche in questo caso, chi intenda immettere in commercio un inibitore deve provarne l'efficacia secondo le linee guida fornite dagli allegati tecnici al Regolamento.

 

Schede di Sicurezza, un documento da non prendere sotto gamba

Come per gli agrofarmaci, anche i fertilizzanti devono essere accompagnati da una Scheda di Sicurezza (Sds), la quale contiene tutte le informazioni necessarie a chi manipola i prodotti per agire consapevolmente, intervenendo in maniera corretta e tempestiva in caso di problemi.

 

Le Sds devono accompagnare il prodotto lungo tutta la filiera, dai primissimi fornitori fino alla distribuzione e alla vendita al dettaglio. Un aspetto non di poco conto visto che il Ministero della Salute ha il compito di vigilare sul rispetto di tali norme.

 

In questo frangente un aiuto prezioso arriva da SDS OnDemand®, un tool digitale che permette a produttori e distributori di gestire la comunicazione delle Schede di Sicurezza e di assolvere agli obblighi di legge, nonché di tracciare la fornitura lungo tutta la catena del valore.

 

Uno strumento che, come ha spiegato Valmori nella sessione del pomeriggio dedicata al networking, permette di evitare contenziosi e multe, oltre a rendere maggiormente consapevoli gli attori della filiera delle sostanze che manipolano.

 

Agorà Fertilizzanti, un momento per fare il punto

Il pomeriggio del 6 ottobre scorso è stato dedicato alla presentazione delle aziende sponsor e al networking tra i partecipanti. Il primo a prendere la parola è stato il referente di Bioagricert, Ente di certificazione specializzato in biologico, ma che opera anche in altri campi, come ad esempio Global Gap. Dal palco è stata sottolineata l'opportunità di certificare i mezzi tecnici (biostimolanti, corroboranti, fertilizzanti, eccetera) al fine di avere una maggiore riconoscibilità sul mercato e affrontare meglio le differenze normative al momento dell'esportazione.

 

Water & Life Lab è invece un Laboratorio di analisi chimica che ha illustrato la sua offerta a favore delle aziende produttrici di fertilizzanti, che con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento Ue devono sottoporre sempre più spesso i propri prodotti ad analisi analitiche secondo le Technical Specification.

 

Di imballaggi ha parlato Selene, Ditta attiva nella produzione di sacchi ed imballaggi per il settore dei fertilizzanti. Azienda che ha voluto sottolineare come non solo produca gli imballaggi in polietilene con polimeri vergini 100% riciclabili, ma anche il fatto che sia attiva nel riciclo e nella produzione di imballaggi "da seconda vita".

 

Il Centro di saggio Anadiag ha illustrato invece i servizi che offre alla ditte sotto il profilo sperimentale. Per la messa in commercio di biostimolanti a marchio Ce, infatti, è necessario sottoporre i composti ad alcune prove sperimentali (sempre secondo le Technical Specification) e Anadiag (che collabora con SILC) ha il knowhow e le strutture per accompagnare i produttori di fertilizzanti in questo percorso.

 

Infine Ibma, l'Associazione che raccoglie i produttori di mezzi di biocontrollo, ha illustrato i suoi obiettivi, volti a diffondere la conoscenza di questi mezzi sul mercato.

 

Agorà Fertilizzanti è stata un'occasione per fare il punto sul settore

Agorà Fertilizzanti è stata un'occasione per fare il punto sul settore

Ag(Fonte foto: Image Line®)

 

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