Xylella, in Centro Italia l'indennità tiene

Tutte le regioni centrali, ad eccezione di due comuni toscani in provincia di Grosseto, sono stati dichiarati liberi dalla presenza del batterio. Mentre sta partendo un progetto europeo per trovare nuove strategie contro la malattia

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Xylella fastidiosa, le regioni del Centro Italia rimangono indenni nonostante un ritrovamento in Toscana
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

Tutto il territorio regionale delle Marche, dell'Abruzzo, del Lazio e dell'Umbriaquasi tutta la Toscana sono indenni da Xylella fastidiosa, il batterio responsabile dei gravissimi danni all'olivicoltura del Salento, ma che può attaccare anche molte altre specie vegetali.

Lo stato di indennità, cioè della non presenza del batterio e dei danni da esso provocati, è stato dichiarato dal Mipaaft  con il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale nei giorni scorsi, dove sono riportate tutte le località italiane classificate come indenni.

In Toscana i comuni di Orbetello e Monte Argentario in provincia di Grosseto non rientrano nelle zone indenni dopo il ritrovamento del batterio nel dicembre scorso, anche se non su piante di olivo.

La dichiarazione del Mipaaft è stata fatta sulla base delle rilevazioni effettuate dai Servizi fitosanitari regionali che cercano la presenza del batterio sul territorio, sia su piante di olivo che su altre piante comunicate al ministero con cadenza trimestrale.

Soddisfazione in particolare è stata espressa dall'assessore all'Agricoltura delle Marche, Anna Casini, che ha ringraziato i tecnici regionali invitando sempre a non abbassare la guardia.

Mentre in Toscana sta partendo il progetto europeo Life Resilience che vede coinvolti anche la Spagna e il Portogallo per cercare nuove strategie di azione da mettere in campo contro il batterio, in particolare valutando la possibilità di usare cultivar di olivo resistenti e di nuove tecniche di coltivazione e di lotta al vettore.

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