Non basta mostrare in campo nuove varietà o nuovi prodotti. Ogni iniziativa nasce con ben precisi scopi comunicativi e Marco Cantoni, responsabile orticole per l'Italia di Syngenta spiegherà ai lettori di Agronotizie il perché di Road Show Sinergie e i vantaggi di cui possono beneficiare gli agricoltori che colgono le opportunità offerte  dalle piattaforme tecnologiche Syngenta.
 
"Il Road Show Sinergie è composto da dieci tappe distribuite sul territorio nazionale, nelle quali Syngenta vuole presentare all'orticoltura italiana le proprie soluzioni integrate, ovvero genetiche di alto valore, agrofarmaci innovativi, insetti utili e servizi al produttore. Lo scopo è quello di valorizzare le produzioni orticole italiane sia sotto un aspetto quantitativo, sia  sotto un aspetto qualitativo. Dove per qualità non si intende solo quella organolettica, ma anche quella basata sulla sostenibilità, fattore sempre di più interessante per il consumatore finale e per tutta la filiera".
 
Qual è stata la sequenza delle tappe?
 
"Siamo partiti dal Sud Italia, con il pomodoro da industria, siamo poi passati in Sicilia, spostando il focus sul pomodoro da mercato fresco coinvolgendo tutta la filiera, dai produttori alla Grande distribuzione organizzata. Negli eventi tenutisi a Foggia e Ferrara siamo poi tornati alle colture di pieno campo, come pomodoro da industria, zucchino, melone e anguria,  per arrivare quindi a Bra, per condividere anche con i produttori piemontesi i contenuti di Road Show Sinergie. Anche a Bra agli agricoltori, ai rivenditori e a tutti gli attori della filiera sarà quindi possibile toccare con mano  le soluzioni integrate offerte da Syngenta".
 
Specificatamente, in Piemonte su cosa è stata puntata la lente?
 
"Il focus è stato posto sulle cucurbitacee, in particolare sulle zucchine, ma anche su pomodoro da mercato fresco e sul peperone, cioè le tre colture principali di questo areale. I risultati dei Programmi di coltivazione Syngenta sono ben visibili direttamente in campo, ma oltre alle performance produttive è anche importante poter condividere con i visitatori il valore dei servizi che Syngenta propone insieme alle proprie tecnologie. Servizi come l'assistenza tecnica, ma anche di promozione e di valorizzazione delle produzioni".
 
Una sorta di certificazione di qualità dei processi produttivi e dei raccolti stessi?
 
"Una certificazione fra virgolette. Insieme a un nostro partner, che è Sata, un'organizzazione di agronomi che lavora in tutta Italia, puntiamo a valorizzare, anche certificandole, le produzioni orticole. Ma non si intende produrre l'ennesima certificazione a favore degli agricoltori. Più concretamente si mira a dare la garanzia che le produzioni sono state ottenute seguendo un processo produttivo particolare che contempla anche tutti gli aspetti legati alla sostenibilità, economica in primis, ma anche sociale e ambientale".
 
E da giornalista non posso fare a meno di pensare che, fra tante certificazioni che esistono in circolazione, magari scritte solo sulla carta, è forse meglio optare per quella sottoscritta in campo fra professionisti competenti...

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Per conoscere le varietà presentate all'evento di Bra, clicca qui
 
Per gli approfondimenti sugli insetti utili della Linea Bioline, leggi l'intervista a Sergio Ruffo, portfolio manager di Syngenta Bioline per l'Italia 

Per conoscere l'opinione di Flavio Reburdo, rivenditore, clicca qui

Per conoscere l'opinione di Giancarlo Avalle, orticoltore, clicca qui

Per conoscere l'opinione di Roberto Ferreri, organizzazione di produttori "Ortogranda", clicca qui
 

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