In base alla delibera 1.438 del 27 settembre 2010 la Regione Emilia-Romagna ha stanziato contributi a favore delle aziende frutticole colpite dalla Sharka o virosi delle drupacee e dal cancro batterico dell'actinidia (Pseudomonas syringae pv. actinidiae).
Il documento precisa le modalità per l'assegnazione dei contributi, diversificati per pianta, superficie e tipologia di intervento e commisurati al valore di mercato delle piante distrutte, non cumulabili con altre forme di aiuto ottenute per le medesime finalità.

Questa delibera permette di attuare le disposizioni contenute nella L.R. n. 6, approvata lo scorso 23 luglio, che prevede 'Contributi a piccole e medie imprese del settore agricolo a compensazione dei costi e delle perdite sostenuti per la prevenzione l'eradicazione di fitopatie o infestazioni parassitarie causate alle produzioni vegetali da organismi nocivi'.

Il provvedimento sul cancro batterico adottato dalla Regione rappresenta la prima iniziativa avviata a livello nazionale per contrastare questa nuova malattia.
In Emilia Romagna è stato anche attivato un tavolo di coordinamento che vede coinvolti il Servizio fitosanitario, le Università di Bologna e Modena e le Organizzazioni dei Produttori. E’ inoltre già stata avviata un’attività di studio e sperimentazione per acquisire conoscenze sul patogeno e individuare strategie di lotta, nell'ambito di un più vasto progetto di ricerca e sperimentazione finanziato dalla Regione Lazio e dalla Regione Emilia-Romagna.

Nella Regione Emilia-Romagna i casi segnalati sono attualemenete 10 e distribuiti tra la Provincia di Ravenna e Forlì. Il focolaio è stato individuato nel comune di Brisighella nella Valle del Marzeno.

"Abbiamo registrato - spiega Loredana Antoniacci del Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna - 8 casi nel faentino e 2 casi nel forlivese. Il focolaio è identificabile in un areale delle colline faentine ed il servizio fitosanitario ha già provveduo ad abbattere le piante colpite attuando un protocollo di prevenzione e monitoraggio. Al momento la situazione è sotto controllo ma visto la veloce diffusione è necessario agire tempestivamente.
Le 5 aziende coinvolte nel focolaio sono tutte molto vicine tra loro e le varietà sono appartenenti sia ad Actinidia chinensis (kiwi giallo) che Actinidia deliciosa (Kiwi verde). Per contrastare la malattia il Servizio fitosanitario consiglia l'eradicazione delle piante sintomatiche e interventi di prevenzione con prodotti a base di rame, da usare soprattutto dall'autunno alla ripresa vegetativa. 
Se c'è il sospetto della malattia, è opportuno darne segnalazione ai tecnici di riferimento. I campioni di piante con sospetta batteriosi possono essere eventualmente inviati per le analisi al Servizio Fitosanitario".  

Per beneficiare dei contributi è però necessario avere alcuni requisiti: l'iscrizione all'anagrafe delle aziende agricole della Regione Emilia-Romagna e alla Camera di Commercio; l'aver estirpato piante di drupacee colpite da Sharka o aver estirpato o capitozzato piante di actinidia colpite da cancro batterico. Le piante stesse devono essere state eliminate nel periodo compreso tra il 2 ottobre 2009 e l'8 ottobre 2010. Inoltre per ottenere i contributi richiesti è necessario che gli interventi siano stati accertati e verbalizzati dai tecnici del Servizio fitosanitario regionale entro l'8 ottobre 2010.

Le domande di contributo devono essere compilate sull'apposito modello riportato nella delibera e inviate per raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede di Bologna del Servizio fitosanitario entro le ore 12.00 del 22 ottobre 2010, o presentate direttamente alla stessa sede o ad una delle sedi periferiche del Servizio fitosanitario.

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Frutti di kiwi colpiti da Batteriosi Fonte foto: Università della Tuscia - Dipartimento di Protezione delle piante (Diprop)