Hortitechnica, Forigo: "Il mercato tedesco ha grandi prospettive"

Intervista di AgroNotizie a Gianluca Grossi, export manager di Forigo: grande soddisfazione per la nutrita partecipazione di pubblico allo Speciale Cespo della Dlg Italia alla fiera di Stoccarda. Guarda la videointervista

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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Gianluca Grossi, export sales manager di Forigo
Fonte foto: © Forigo

L’azienda mantovana Forigo Roter Italia ha partecipato allo Speciale Cespo “Italian take the field” di Dlg Italia, all’interno della prima edizione di Hortitechnica, nell’ambito di Intervitis Interfructa, svoltasi alla Fiera di Stoccarda dal 27 al 30 novembre 2016.

Forigo, partner dello Speciale, insieme alle altre aziende italiane Landini, Sfoggia e Ortomec, ha dato dimostrazione della grande tecnologia e dell'innovazione italiana nel campo della meccanica agricola di precisione, in particolare per l’orticoltura, partecipando alla dimostrazione in campo delle lavorazioni per l’insalata da cespo, in programma all’interno dello Speciale Cespo ideato e realizzato da Dlg Italia.

A Hortitechnica abbiamo portato tre passi per la preparazione dei letti di semina di trapianto – sottolinea Gianluca Grossi, sales export manager di Forigo – partendo dall’erpice rotante F132 per il livellamento e il drenaggio del suolo, passando per l’interratrice G35 e l’aiuolatrice D35 per la creazione di baulature. Lo Speciale Cespo è stata una grande occasione per far mostrare dal vivo le macchine in movimento, durante la lavorazione. Si è trattata di una novità assoluta, che al pubblico di Stoccarda è particolarmente piaciuto, vedendo la partecipazione allo Speciale Cespo”.

Abbiamo puntato a essere qui a Hortitechnica, perché la Germania, e in particolare la zona di Stoccarda, è un mercato molto fiorente e attrattivo per la nostra tecnologia. Le prospettive sono molto rosee, per cui essere qui vuol dire fare presidio su un mercato davvero interessante, con ampi spazi di crescita dal punto di vista della meccanica specializzata per l’orticoltura” ha concluso Grossi.

 
 

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