Psr al Sud, ci sono tante novità

La Puglia riavvia le concessioni sulla misura 4, in Calabria c'è un bando riservato agli agrumicoltori per la riconversione varietale e rinnovare l'impianto irriguo, mentre in Campania arrivano le proroghe dei termini legate all'emergenza Covid-19

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Il Psr Campania aggiorna anche le norme generali per le misure a superficie (Foto di archivio)
Fonte foto: © fotomek – Adobe Stock

Nei Programmi di sviluppo rurale del Mezzogiorno ci sono novità: pubblicazioni di graduatorie in Puglia, lancio di un bando per agrumicoltori in Calabria e proroghe dei termini per importanti operazioni in Campania, dove è stato anche varato il nuovo regolamento generale per le misure strutturali.
 

Psr Puglia, c'è la concessione degli aiuti sulla misura 4

L'Autorità di gestione del Psr Puglia 2021-2020 ha comunicato che con determinazione n 115 del 4 marzo 2021, è stato pubblicato il venticinquesimo provvedimento di concessione degli aiuti, relativo al bando della Sottomisura 4.1 - Operazione A "Sostegno per investimenti materiali e immateriali finalizzati a migliorare la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole singole e associate". La graduatoria riguarda in totale due imprese agricole per contributi complessivi da erogare pari a quasi 237mila euro.
 

Psr Calabria, un milione per ristrutturare agrumeti

Sul Psr Calabria 2014-2020 dal 22 febbraio scorso è stato aperto il bando "Misura 4 - Interventi 4.1.1 Investimenti nelle aziende agricole e 4.1.3 Investimenti per la gestione della risorsa idrica da parte delle aziende agricole - Annualità 2021".
Sul piatto c'è un milione di euro e l'intensità di aiuto pubblico sui singoli progetti è fissata al 55% della spesa ammissibile a finanziamento per le aree montane o svantaggiate ed al 45% per le altre zone. Il contributo è calcolato a scalare: maggiore è la superficie ristrutturata e minore sarà il contributo pubblico calcolato in percentuale del costo standard. E c'è tempo fino all'8 aprile prossimo per presentare la domanda simultaneamente per le due misure.

Sulla 4.1.1 si deve però scegliere tra l'azione A - dedicata alla riconversione varietale delle superfici agrumicole, compresi i nuovi impianti su terreni già occupati da agrumeti che sono stati estirpati negli ultimi dieci anni, e l'azione B, dedicata ai nuovi impianti di agrumi su superfici agricole diverse da quelle potenzialmente interessate dall'azione A.

I potenziali beneficiari sono tutte le aziende agricole con superfici coltivate ad agrumi nelle aree vocate all'agrumicoltura del territorio calabrese, per come identificate nella Carta dei suoli della Calabria. Sono ammissibili al sostegno della misura 4.1.1 le aziende agricole dotate di una dimensione economica minima di partenza, espressa in Standard output, pari a 15mila euro, oppure 12mila euro in zone montane/svantaggiate.

Per l'ammissibilità dell'azione A (riconversione varietale), l'azienda deve possedere una superficie agrumicola minima di 1 ettaro - oppure una superficie minima di 1 ettaro che era occupata da un agrumeto estirpato nei dieci anni precedenti alla presentazione della domanda - localizzata in una delle aree vocate indicate dalla Carte dei suoli.

Per l'ammissibilità dell'azione B (nuovi impianti di agrumi), l'azienda deve possedere una superficie agricola minima di 1 ettaro, diversa da quelle potenzialmente interessate all'azione A, localizzata in una delle aree vocate indicate nella Carta dei suoli. Saranno predisposte due diverse graduatorie, una per ciascuna azione.

Gli investimenti nell'irrigazione relativi alla misura 4.1.3 sono condizionati al rispetto delle seguenti condizioni:
  • devono essere coerenti con gli indirizzi della Direttiva 2000/60/Ce, del Piano di gestione delle acque del Distretto idrografico di riferimento e delle norme regionali applicabili;
  • non devono comportare un aumento delle superfici irrigate, ovvero il nuovo sistema irriguo deve essere realizzato in luogo di uno già esistente, ma non efficiente e/o non adeguato al nuovo impianto arboreo;
  • devono garantire il raggiungimento di precisi obiettivi di risparmio idrico e più efficiente uso dell'acqua rispetto alla situazione ex ante dell'investimento.
Inoltre, i proponenti devono essere titolari di regolare utenza idrica e devono dimostrare i consumi ex ante ed ex post intervento per la verifica del risparmio idrico raggiunto.
 

Psr Campania, proroghe causa Covid

Per i beneficiari del Psr Campania 2014-2020 ci sono novità legate l'emergenza da Covid-19. Si tratta di proroghe dei termini in favore dei beneficiari delle misure non connesse alla superficie e agli animali e di rinvii per coloro che attendono decreti di concessione dai Gruppi di azione locale.

Con il decreto dirigenziale n 46 del 26 febbraio 2021, la Regione Campania ha disposto la proroga al 30 aprile 2021 per la conclusione delle operazioni stabilite dalle Decisioni individuali di concessione (Dica) sulle misure strutturali. La scadenza - inizialmente fissata al 31 dicembre 2020 e poi fatta slittare al 28 febbraio 2021 con decreto dirigenziale n 342 del 23 dicembre 2020 - è stata prorogata in quanto, come si legge nel decreto n 46, "le persistenti limitazioni alle attività conseguenti all'aggravarsi dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 comportano, ancora oggi, difficoltà oggettive nella fase realizzativa degli interventi cofinanziati, non consentendo a molti beneficiari del Psr 2014-2020 il rispetto dei termini per la conclusione delle operazioni stabiliti dalle Dica". La proroga è autorizzata d'ufficio e non necessita, pertanto, di alcuna richiesta preventiva da parte dei soggetti beneficiari e di istruttoria da parte degli uffici regionali in caso di richiesta già avanzata dal beneficiario.

Inoltre, con il decreto dirigenziale n 43 del 24 febbraio 2021 la Regione Campania ha disposto un ulteriore differimento dei termini al 15 aprile 2021 per il rilascio, da parte dei Gal, dei provvedimenti di concessione ai beneficiari in relazione ai bandi emanati nell'ambito delle rispettive Strategie di sviluppo locale finanziate con risorse del Psr. Lo slittamento, come si legge nel decreto, è stato deciso in quanto "i Gal stanno affrontando alcune significative difficoltà, organizzative e strutturali, a seguito del persistere dell'emergenza da Covid-19 con rallentamento delle attività relative alla conclusione delle istruttorie delle domande di sostegno e, di conseguenza, per il rilascio dei provvedimenti di concessione".
 

Psr Campania, nuove disposizioni generali per le misure a superficie

L'assessorato Agricoltura della Regione Campania ha comunicato che con il decreto dirigenziale n 48 del 2 marzo 2021 è stata approvata la versione 6.0 delle Disposizioni generali per l'attuazione delle "Misure connesse alla superficie e/o agli animali". Il rinnovo di queste norme - finalizzato all'uniformità di trattamento di tutti gli agricoltori da parte dell'amministrazione - puntualizza in 60 pagine le procedure da seguire, gli errori palesi che è possibile sanare in corso d'istruttoria ed altro e si è reso necessario emanarle "al fine di renderle coerenti con gli aggiornamenti della normativa comunitaria e nazionale di settore, nonché con le specifiche istruzioni dell'Organismo Pagatore Agea" è scritto nel decreto.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: innovazione varietale agrumi psr irrigazione sviluppo rurale bandi Psr gal

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