Mediante il progetto Olio Trace Dop, cofinanziato dal ministero per le Politiche agricole (Dipartimento Qualità certificata e indicazioni geografiche), e coordinato e sviluppato dal diaprtimento Dafne dell’Università della Tuscia, è tutt’ora in corso di svolgimento a livello nazionale un’attività per tracciare e valorizzare, un’eccellenza della Tuscia, l'Olio extravergine d'oliva Dop Tuscia, prodotto dai Frantoi Cigo di Montefiascone (www.oliocigo.it) e Paolocci di Vetralla (www.frantoiopaolocci.it) della Provincia di Viterbo. “Olio Trace Dop“ descrive il coordinatore del progetto del Dafne, Balestra, ”ha inteso tracciare i differenti processi produttivi dal campo (con le varietà, le tecniche agronomico colturali, come le fasi di lavorazione e di trasformazione) fino ai punti vendita, per valorizzare le peculiari caratteristiche dell’Olio Dop Tuscia (parametri chimico-fisici, qualità organolettiche, assenza di residui chimici)".

"Nello stesso tempo -
prosegue Balestra -, abbiamo voluto rendere l’utente consapevole delle effettive qualità e proprietà di un prodotto di assoluta eccellenza, per una sua valorizzazione e distinzione nel panorama oleario nazionale. Il progetto Olio Trace Dop, divulgato anche mediante una specifica pagina web (www.oliotracedop.it), è stato realizzato in virtù di un’ampia collaborazione; oltre ai produttori ed ai frantoi, ha coinvolto la Soc. Ceryx di Roma (www.ceryx.it) per tutti gli sviluppi tecnologici, la Camera di commercio di Viterbo e UniCoopTirreno; quest’ultima, in importanti punti vendita a livello nazionale, ha allestito specifiche zone dove l’Olio extravergine d’Oliva Dop Tuscia sta riscuotendo un notevole successo.

Per la realizzazione del progetto, sono stati raccolti, elaborati ed informatizzati i dati inerenti l’intera filiera produttiva dei produttori di Olio extravergine Dop Tuscia dei Frantoi Cigo di Montefiascone e Paolocci di Vetralla; quindi tutti i dati sono stati divulgati mediante tecniche semplici e di rapida lettura per il consumatore.
In particolare è stato sviluppato un sistema QRcode® che ha permesso una totale tracciabilità dell’Olio extravergine Dop Tuscia mediante diversi dispositivi elettronici (app specifica per smartphones, iphones, ipad, per scaricare velocemente tutte le info utili) sia nei punti vendita, sia dal portale dedicato.
Inoltre, sempre nei punti vendita sono stati installati dei touch screen parlanti consentendo così al consumatore, al momento della scelta dell’olio da acquistare, di essere parte attiva, ampliando enormemente le possibilità di “lettura” e consultazione delle informazioni sul prodotto specifico, in maniera rapida e semplice.

"Per il consumatore - continua Balestra- non è facile capire la differenza tra un prodotto e l’altro, come l’olio, solo in base all’etichetta; ha bisogno, e il diritto, di essere informato per capire sia l’origine di produzione e d’imbottigliamento, come di rendersi conto di ‘comeè stato ottenuto un prodotto che andrà a cucinare ed a mangiare". “In un’annata particolarmente difficile come il 2014 per tutta la filiera olivicola/olearia - evidenzia Balestra - è stata una vera scommessa ma, visti i risultati, ha premiato chi ne è stato protagonista sotto ogni punto di vista, a dimostrazione che il consumatore, indipendentemente dal prezzo di un prodotto, vuole conoscere cosa acquista, e quindi bisogna coinvolgerlo adeguatamente”.

Valorizzare l’intera filiera dell’Olio extravergine di oliva Dop Tuscia - prosegue Balestra - significa tutelare la qualità dell’intero processo produttivo, dal produttore, al suo territorio, le radici storico-culturali, passando per le tecniche di coltivazione e di trasformazione per un’adeguata promozione dell’agroalimentare di eccellenza made in Italy, quale è l’Olio Dop Tuscia. Mediante le tecniche sviluppate ed adottate, il prodotto sta riscuotendo il successo che gli è dovuto, stando vicino ai consumatori, coinvolgendoli e sensibilizzandoli per tutti gli aspetti (storici, culturali, agronomico-ambientali, salutistici) in maniera semplice, rapida e diretta, per distinguere e premiare un’eccellenza della Tuscia, come l’Olio extravergine Dop Tuscia".
Il progetto inizialmente prevedeva la divulgazione e promozione per il solo mese di dicembre; dato il gradimento come la partecipazione riscontrata da parte dei consumatori, prima l’iniziativa è stata estesa a tutto il mese di gennaio ma ora, si è deciso di proseguirla anche per il mese di febbraio.

Nel panorama nazionale oleario - sintetizza Balestra -, l’Olio Dop Tuscia come quello prodotto dai Frantoi Cigo e Paolocci, evidenzia dei parametri chimico-fisici eccellenti, un’assenza di residui chimici e delle proprietà organolettiche di livello assoluto, a dimostrazione delle qualità dell’agroalimentare della Tuscia ad oggi ancora da valorizzare appieno”. Nell’anno del Expo, un messaggio di fiducia ma anche di stimolo per le imprese del territorio che intendono allargare i loro obiettivi per intraprendere iniziative originali, in collaborazione con il mondo della ricerca, per valorizzare adeguatamente le loro eccellenze agroalimentari.