La rizosfera è sempre più al centro delle attenzioni del comparto agrario, sia per quanto riguarda la difesa, sia in materia di nutrizione. Un terreno impoverito, caratterizzato cioè da poca sostanza organica e da una scarsa biodiversità, è infatti più vulnerabile alle perturbazioni metereologiche, prestandosi poi ottimamente alla proliferazione di organismi patogeni in cerca di colture da attaccare. 


Per tali ragioni da tempo si sta guardando oltre alla semplice somministrazione di nutrienti alle piante, cercando di agire positivamente su di esse attraverso un migliorato equilibrio del terreno in generale e della rizosfera in particolare. 


Al fianco di una razionale somministrazione di sostanza organica, avvantaggiandosi in tal modo dei benefici offerti da acidi umici, fulvici e umine, è bene che al terreno vengano quindi somministrati anche microrganismi benefici, tali da innalzare il livello complessivo di biodiversità. In tal modo si possono infatti riequilibrare i rapporti fra le diverse forme di vita terricole a tutto vantaggio anche della salute complessiva del suolo stesso.

 

Orticoltura professionale: complessa ma redditizia

Tra i fiori all'occhiello dell'agricoltura nazionale spiccano i diversi tipi di ortaggi coltivati nel Belpaese: pomodori e altre solanacee, cucurbitacee, insalate, anche di quarta gamma, e poi asparagi, carciofi, finocchi e altre prelibatezze senza le quali la cucina italiana risulterebbe molto più povera.


L'orticoltura professionale richiede però un elevato grado di specializzazione e di esperienza, anche sul tema del rispetto dei suoli. Nemico numero uno: la stanchezza del terreno, dovuta a reiterate coltivazioni senza mai ripristinare il necessario grado di salute del terreno stesso. 


Una corretta pratica nutrizionale può però correggere o prevenire tali situazioni, fornendo al suolo una molteplicità di elementi utili sia al pieno sviluppo vegeto-produttivo delle colture, sia agli equilibri strutturali e microbiologici dei terreni coltivati. Operando in tal modo si possono aumentare le rese, rendendole al contempo sostenibili nel lungo periodo.

 

La gamma Agribios Italiana

Agribios Italiana è un'azienda italiana fondata nel 1973 che sviluppa e produce fertilizzanti organici e organo-minerali utilizzabili sia in agricoltura biologica sia convenzionale. Punto fermo dell'intera catena produttiva, la qualità finale dei prodotti e la costante innovazione che guarda a una maggiore sostenibilità ambientale delle pratiche agricole.


Fondamentale in tal senso la selezione delle migliori materie prime, al fine di offrire al mercato soluzioni ad alta efficienza frutto di un'intensa attività di ricerca e sviluppo. In tale ottica Agribios Italiana ha realizzato nel tempo una gamma completa di prodotti, costantemente aggiornata dal punto di vista tecnico per migliorare le performance dell'attività agricola nel massimo rispetto della qualità, delle risorse e dell'ambiente.


Fra le soluzioni di punta dei Agribios Italiana spicca Agri Bio Aktiv, il quale oltre ad apportare i necessari nutrienti alle colture, svolge anche un ruolo di attivatore dei terreni grazie alla base di sostanza organica umificata a cui sono stati aggiunti micorrize e specifici inoculi batterici e fungini.


Consentito anche in agricoltura biologica, Agri Bio Aktiv è ricco di Trichoderma e di altri microrganismi della rizosfera, migliorando grazie ad essi i rapporti fra rizosfera stessa e apparati radicali, come pure creando condizioni meno favorevoli allo sviluppo degli agenti patogeni responsabili di alcune malattie del colletto e dell'apparato radicale, quali Fusarium, Pythlum, Armillaria, Sclerotinia, Phytophtora e Rizoctonia. Il migliorato equilibrio del suolo, unito a una maggiore biodiversità microbiologica, diviene infatti un vantaggio sotto molteplici aspetti produttivi. 


Quanto a dosi di impiego, Agri Bio Aktiv si somministrato ai vigneti, ai frutteti e alle colture orticole sia di pieno campo, sia in serra a dosaggi variabili da 800 a 1.000 kg/ettaro, riducibili a 600 - 800 se localizzato sulla fila.

 

I molti pregi del letame umificato

Altre due soluzioni targate Agribios si propongono per una difesa o un ripristino degli adeguati contenuti di sostanza organica nel terreno: Humostall IVγ e Humotech. Il primo offre una miscela di letami bovini ed equini stagionati e umificati, capaci di migliorare la struttura anche dal punto di vista del rapporto fra micro e macroporosità a tutto vantaggio anche della capacità idrica.

 

Il secondo contiene letame umificato integrato con zeoliti. Ricco di acidi umici e fulvici, Humotech è stato studiato per migliorare la capacità di scambio cationico (CSC) della matrice ed è quindi ideale per le applicazioni sui terreni stanchi e poveri di sostanza organica.


Entrambi i prodotti sono quindi particolarmente utili nei terreni sabbiosi e poveri di sostanza organica, dal momento che ne migliorano la struttura e la fertilità esaltando al contempo la risposta produttiva alle concimazioni minerali.

 

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La salute del terreno diviene produttività alla raccolta

(Fonte: Agribios Italiana)