Vigne, agrofarmaci e tumori in Veneto: cosa dicono le statistiche

La tossicologia spiegata semplice: non emerge alcuna correlazione fra i dati oncologici delle sette province venete, né con gli ettari vitati, né con l'uso di agrofarmaci

Donatello Sandroni di Donatello Sandroni

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La tossicologia spiegata semplice: nessuna correlazione statistica a livello provinciale in Veneto fra tumori, vigneti e usi di agrofarmaci

Sette le province in Veneto, ciascuna caratterizzabile ricorrendo a diverse variabili. In questo approfondimento sono stati considerati i tassi provinciali di mortalità per tumore, maschi più femmine, le superfici vitate e gli usi di agrofarmaci. Ciò perché da tempo si assiste ad accuse feroci, sia contro la viticoltura, sia contro i prodotti fitosanitari in genere, accusati questi ultimi di veri e propri armageddon sanitari. Ma è davvero così?

Per compiere tale verifica è stato scelto il Veneto, in quanto Regione altamente significativa essendo prima in Italia quanto a prodotti fitosanitari, con un totale impiegato di 18.420 tonnellate sulle 111mila complessive (16,5%) (Fonte: Istat 2019). 

Le statistiche tumorali

I dati oncologici sono stati ricavati da Health for All di Istat, sistema informativo territoriale su sanità e salute. Sotto, i trend di mortalità oncologica (maschi più femmine) nel periodo 2003-2018. Come si può osservare, le prime province venete per mortalità tumorale sono Belluno, Rovigo e Venezia. Poi, più staccate, Padova, Verona, Treviso e Vicenza.
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Nel grafico si nota la netta suddivisione in due distinti raggruppamenti: Belluno, Rovigo e Venezia che staccano Padova, Verona, Treviso e Vicenza

 

Le superfici vitate

Stando invece ai dati Avepa 2016 (ricavati da "Prosecco e Salute", Ulss2 Treviso), in testa quanto a vigneti si posiziona Treviso, con 32.065 ettari, seguita da Verona con 27.630 ettari. Sul terzo gradino del podio Vicenza, già molto staccata con 7.233 ettari, poi Venezia con 6.866 ettari e infine Padova con 5.874 ettari. Del tutto trascurabili Rovigo e Belluno, le quali conterebbero rispettivamente su 215 e 98 ettari a vite.

Gli usi di agrofarmaci

Delle 18.420 tonnellate impiegate in Veneto, Verona ne utilizza poco più di 7.687 (41,7%), seguita da Treviso con circa 5.210 (28,3%), poi Vicenza con 2.487 (13,5%), Venezia con 1.113 (6%), Rovigo con 988 (5,4%), Padova con 923 (5%) e solo ultima Belluno con 10,6 tonnellate (0,1%).

Confronto fra i dati

Come si evince dai dati sopra esposti e dal grafico sotto riportato, i trend di mortalità oncologica in Veneto sembrano inversamente correlati alle superfici a vigneto e agli usi di agrofarmaci. A conferma, le prime due province per mortalità tumorale sono anche ultima e penultima quanto a ettari a vite, nonché ultima e terzultima per agrofarmaci impiegati. 

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Nessuna correlazione emerge dal confronto fra tassi provinciali medi di mortalità oncologica (2003-2018), ettari a vigneto e usi di
agrofarmaci

Conclusioni

Sebbene la Regione Veneto sia la prima in Italia per vigneti e usi di agrofarmaci, le statistiche sanitarie, viticole e fitosanitarie espresse su scala provinciale non permettono di individuare alcuna correlazione fra le tre diverse variabili considerate, suggerendo quindi di indagare su altri fronti, come per esempio gli stili di vita delle diverse popolazioni residenti.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agrofarmaci viticoltura fungicidi insetticidi erbicidi salute

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