Lugana, 'straordinaria capacità di farsi riconoscere'

I Viaggi del Fantic - Così le parole di Luigi Veronelli, nel descrivere questa Doc

Contenuto promosso da Sumitomo Chemical Italia :: Sumitomo Chemical Italia - Siapa
Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

viaggi-fantic-lugana-garda-1-gemme-uva.jpg

Gemme di vite
Fonte foto: Isagro Italia - I Viaggi del Fantic

Lasciato il Barolo e lasciati i numeri del vino partiamo da La Morra verso il Lago di Garda per un'esperienza ancora nuova, eppure sempre uguale. 

L'ambiente lacustre è straordinario. La giornata è bella e luminosa, il Lago trasmette calma e serenità. La strada che corre alta sulle acque consente una vista ampia di tutte le attività che si svolgono nell'area. Il vento è fresco ed è piacevole quando ci fermiamo a Sirmione, sede del Consorzio Tutela Lugana DOC. La gemma delle penisole e delle isole cantata da Catullo, ci accoglie indifferente, troppo abituata ai turisti stupefatti per curarsi del nostro arrivo.

Ci ha incuriosito questo vino bianco, il Lugana appunto, che prende il nome dalla zona della coltivazione. La DOC comprende i comuni di Desenzano, Sirmione, Lonato e Pozzolengo in provincia di Brescia e di Peschiera del Garda in territorio Veneto, attorno alla parte meridionale del lago.

Fiori di Vite - Viaggi del Fantic - LuganaIl Lago di Garda è di origini glaciali, e durante l'era quaternaria qui il ghiaccio era spesso 250 metri. Dal lavoro di migliaia di anni, in fondo al ghiacciaio si formarono le morene che, allo scioglimento dei ghiacci fornirono la sponda al catino lacustre.

La vite fu introdotta dagli Etruschi presso le popolazioni celtiche che vi abitavano, quasi ad unire le tradizioni nordiche con le esperienze mediterranee, già profondamente avanzate nelle tecniche di coltivazione della vite e di produzione dei vini. Dopo gli Etruschi, i Romani, che conquistarono i territori e furono grandi estimatori dei vini di questa zona. Dopo la caduta dell'impero le coltivazioni in queste zone subirono varie traversie, ma da tutti gli scritti i vini di questa provenienza venivano sempre riportati tra i migliori.

Il trebbiano di Lugana da cui si ricava il vino, nel corso dei secoli si è strettamente legato al territorio, e si sono selezionate quelle viti adatte a produrre al meglio nel clima mitigato dal lago e nel particolare tipo di terreno, legato appunto alle morene.

La DOC è piccola, con poco più di 500 ettari vitati ed una produzione i circa 38 mila ettolitri, ma il vino vale la pena del viaggio. Un bianco di colore giallo paglierino o verdognolo, da bere giovane e fresco, per accompagnare i piatti base dei numerosi tipi di pesce del lago. Lugana, Lugana Superiore e Lugana Spumate sono le tre tipologie.

 

L'articolo continua sotto l'immagine

Vigneto - Viaggi del Fantic - Lugana

Ma ciò che è interessante rilevare è 'La strada dei vini e dei Sapori del Lago' che propone oltre alle degustazioni dei vini e degli oli del lago in abbinamento ai cibi del territorio, la visita ad interessanti siti storici e monumentali della zona, come la Villa e le Grotte di Catullo o il Vittoriale deli Italiani, immaginifica dimora del Vate, Gabriele D'Annunzio. Questo ci dà anche motivo di ricordare che molte sono le strade del vino che invitano a seguire percorsi degustativi in territori definiti. Le abbiamo trovate un po' ovunque e vogliono essere il tratto che unisce il vino al suo territorio e al pubblico destinato a consumarlo. Oggi il vino non è una semplice bevanda, ma è il prodotto del rapporto tra l'uomo ed il territorio in cui vive, e la vite ed il vino sono lo strumento con cui ci si rappresenta. Le strade del vino sono il veicolo principale per avvicinarsi con giudizio al vino, perché attraverso i percorsi e gli incontri che vengono proposti ci si può fare una idea precisa di quello che il vino esprime, gli uomini che lo hanno prodotto, la storia che lo sostanzia, il terreno che lo ha nutrito. E' anche per questo che, forse, troppo legno, magari francese, fa male al vino. 

 

I Viaggi del Fantic

I Viaggi del FanticAbbiamo intrapreso un tour "virtuale", una serie di incontri con alcune interessanti realtà della produzione vitivinicola italiana, presentati da Isagro Italia.
Lo scopo è quello di seguire le linee di sviluppo della viticoltura nazionale legata alla produzione di vini di qualità, ed alla loro commercializzazione. Il percorso toccherà numerose aree viticole italiane, dalle pendici delle Alpi fino a Pantelleria. Nelle puntate precedenti, disponibili nell'archivio de 'I Viaggi del Fantic', il tour è iniziato in Sicilia, per risalire fino alla valle del Caffaro, ai confini tra la provincia di Brescia e di Trento.

Toccheremo aziende di dimensioni e caratteristiche molto diverse con l'intento di vedere in quali modi un settore d'avanguardia come quello della nostra produzione vinicola si stia adeguando alle modifiche del mercato e come la competitività internazionale stia plasmando la nostra maglia aziendale.

Fantic è un marchio registrato da Isagro Italia.

Scopri i formulati disponibili su Isagro-Italia.it - sezione Fungicidi!

Fonte: Isagro Italia

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 238.852 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner