Innovazione, l'unica via per il From Farm To Fork

Durante il World Agri-Tech Innovation Summit 2021 (28-29 settembre prossimi) uno dei temi centrali sarà come l'innovazione può rendere possibile il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, conservando la produttività dell'agricoltura e la redditività delle aziende agricole

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Il World Agri-Tech 2021 si terrà a Londra (e virtualmente) il 28 e 29 settembre prossimi
Fonte foto: Agronotizie

Oggi la parola d'ordine in agricoltura è sostenibilità. La chiedono i cittadini e i consumatori europei. La chiede l'Europa e con il Green Deal (e le strategie From Farm To Fork e Biodiversity) queste richieste sono diventate vincolanti. Agli agricoltori ora si chiede di produrre di più, utilizzando meno risorse e avendo un impatto sull'ambiente minimo. Il tutto in un contesto di cambiamenti climatici, tensioni geopolitiche e arrivo di specie aliene.

Sembra una strada senza uscita e invece attraverso l'innovazione (sementi, agrofarmaci e digitale) questa sfida si può vincere. A discuterne saranno ricercatori, investitori, aziende e policy maker che si incontreranno, ahimè in maniera ancora virtuale, il 28 e 29 settembre prossimi durante il World Agri-Tech Innovation Summit. L'evento più importante a livello globale quando si parla di innovazione in agricoltura, che si tiene ogni anno a Londra, San Francisco e San Paolo (Brasile).


Uno sguardo all'agenda del summit

Si inizia martedì 28 settembre alle 14:00 (ora di Londra) proprio con un panel sulle strategie europee dedicate all'agricoltura. A prendere la parola sarà il commissario europeo Janusz Wojciechowski. A seguire si discuterà di cambiamenti climatici, di carbon farming e di come il settore primario può giocare un ruolo di primo piano nel mitigare l'impronta delle attività dell'uomo sul clima.

Anche se in maniera virtuale, i partecipanti potranno poi prendere parte ad una delle numerose tavole rotonde che saranno gestite da aziende leader nel settore. Si discuterà di robotica, economia circolare, agricoltura rigenerativa, proteine alternative, microalghe e tanto altro ancora. Sono in tutto venti i tavoli di discussione, a cui sarà possibile partecipare e confrontarsi con i delegati di aziende quali Baywa, Trimble, BASF, AlgaEnergy, Bayer, Accenture, Syngenta, Corteva Agriscience, FMC, Novozymes, AGCO, AWS, Kws, Semios e tanti altri ancora.

A seguire ci saranno i pitch delle numerose startup che hanno preso parte all'evento.
Il secondo giorno, il 29 settembre, si inizia alle 14:00 discutendo di come gli investitori, pubblici e privati, possono contribuire a dare ossigeno a tutte quelle startup e aziende che lavorano per rendere l'agricoltura più produttiva e sostenibile.

Seguirà poi una nuova sessione di tavole rotonde in cui ogni partecipante potrà prendere la parola. E successivamente due conferenze verticali: una su produzione agricola e cambiamenti climatici e la seconda sull'automazione. E poi ancora panel sulla Politica agricola comune, sull'ecosistema delle startup e su come trasformare idee innovative in unicorni.

La due giorni londinese, seppure in maniera virtuale, è l'occasione ideale per fare networking, tastare il polso del settore per capire dove sta andando il mercato e quali sono i megatrend che diventeranno realtà nelle nostre aziende agricole tra qualche anno.