EVENTO ONLINE - Il futuro dell'agricoltura a portata di mouse. Il World Agri-Tech 2021 diventa virtuale

Aziende, startup, ricercatori e policy maker si sono dati appuntamento il 9-10 marzo prossimi al World Agri-Tech Innovation Summit, l'evento che ogni anno immagina il futuro dell'agricoltura. Un appuntamento tutto virtuale, causa Covid-19, che diventa così facilmente accessibile a chiunque

Tommaso Cinquemani di Tommaso Cinquemani

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Il World Agri-Tech Innovation Summit si terrà il 9-10 marzo prossimi
Fonte foto: World Agri-Tech

Il futuro dell'agricoltura passa dal World Agri-Tech Innovation Summit, l'evento che ogni anno riunisce a San Francisco e Londra le grandi aziende, gli istituti di ricerca, le startup e i policy maker del settore primario. Già lo scorso anno, causa Covid-19, l'edizione 2020 si era trasferita online e anche in questo 2021 tutti gli appuntamenti in programma, tra seminari, workshop e incontri one-to-one, si terranno in maniera virtuale.

AgroNotizie, partner dell'evento, ci sarà per raccontare cosa bolle in pentola e quali innovazioni saranno disponibili nei prossimi anni per gli agricoltori. Sono tre i grandi temi sul tavolo: i nuovi agrofarmaci (magari di origine biologica), gli strumenti digitali per l'agricoltura e il miglioramento genetico delle colture.


Una fitta agenda di incontri

A questo link è possibile scaricare l'agenda completa degli incontri. Si inizia martedì 9 marzo con una sessione dedicata alla sostenibilità delle produzioni e alla necessità per il settore di diventare sempre più carbon neutral. Seguirà una delle due tavole rotonde in cui i partecipanti potranno sedersi a dei tavoli (sempre virtuali) con le maggiori aziende del settore.

Saranno ad esempio presenti Mat Müller di Corteva, Teddy Bekele di Land O'Lakes, Jennifer Crumpler di BASF, Giuseppe Natale di Valagro (da poco acquisita da Syngenta), Bob Reiter di Bayer, Ry Wagner di AlgaEnergy, Stefan Furnsinn di Yara International, Andy Ziolkowski di Cultivian Sandbox Ventures, Jim Chambers di Trimble, Adrian Percy di Upl e tanti altri ancora.

La rivoluzione digitale sarà al centro di innumerevoli incontri e dal palco del World Agri-Tech prenderanno la parola personalità come Robert Sutor di Ibm e Jason Zander di Microsoft. Un incontro dedicato proprio al ruolo del digitale si terrà martedì mattina, quando si discuterà di come offrire agli agricoltori soluzioni 'full service'. Si discuterà poi di tracciabilità, un tema sempre più sentito dai consumatori e anche dalla Gdo, che si può avvalere delle moderne tecnologie, come la blockchain, per tracciare la storia di un cibo, dal campo alla tavola.

Nel pomeriggio di mercoledì 10 si terranno quattro workshop. Il primo sull'agricoltura computazionale, presieduto da Elliott Grant di X, il laboratorio di ricerca avanzata di Google dove vengono sviluppati progetti futuristici. Il secondo workshop sarà invece dedicato alla decarbonizzazione dell'agricoltura, con speaker come Erin Fitzgerald, ceo di US Farmers & Ranchers in action.

Per chi è interessato ai paesi in via di sviluppo ci sarà un workshop dedicato alle tecnologie oggi disponibili per i piccoli agricoltori in Africa e in Asia. Parleranno personalità del calibro di Stewart Collis della Fondazione Bill&Melinda Gates. Mentre il quarto ed ultimo workshop sarà dedicato al trasferimento tecnologico e a come migliorare il travaso di tecnologie e conoscenze dal mondo della ricerca a quello dell'agricoltura. Se ne parlerà con diversi speaker, come ad esempio Paul Rea di BASF.


World Agri-Tech, un'opportunità da cogliere

Il mondo dell'agricoltura sta cambiando e temi come la digitalizzazione, la sostenibilità, la carbon neutrality e la tracciabilità sono ormai al centro dell'agenda politica sia a livello nazionale che europeo. Partecipare al World Agri-Tech Innovation Summit non solo dà l'opportunità di entrare in contatto con i maggiori player a livello mondiale, ma offre uno sguardo sul futuro, per poter prendere decisioni consapevoli.

E il fatto che il summit sia diventato virtuale permette a chiunque di partecipare, senza doversi spostare dal proprio ufficio (o salotto).