Cdo Agroalimentare, focus sui cambiamenti del settore

Il Forum si è tenuto a Milano Marittima (Ra) e ha puntato i riflettori su un sistema in forte movimento, dalla produzione alla distribuzione, passando per il marketing

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo, spiega l'idea di Opera
Fonte foto: © Lorenzo Pelliconi - AgroNotizie

Il veloce cambiamento del settore agroalimentare al centro del dibattito del 15esimo Forum Cdo Agroalimentare, organizzato al Palace Hotel di Milano Marittima nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 gennaio. Un momento di confronto importante fra tanti esponenti del settore agricolo e agroalimentare, che hanno trattato vari temi, dal cambiamento dei consumi a quello nella distribuzione, passando dalle innovazioni produttive. Moderatore della due giorni Angelo Frascarelli, docente di economia e politica agraria all’Università di Perugia ed esperto di politica comunitaria.

Il titolo del Forum, ‘La metamorfosi dell’agroalimentare: salute, filiera, innovazione e marketing’ non è stato scelto a caso – ha detto in apertura Camillo Gardini, presidente del Cdo – proprio perché i cambiamenti di sistema sono stati forti e stanno impattando anche sulle persone che lavorano all’interno del comparto”.

A seguire Stefano Galli, esperto di analisi di mercato per Nielsen.
A livello distributivo l’e-commerce ha ancora una percentuale molto bassa sul totale delle vendite, circa l’1,5% - ha spiegato – ciò che però bisogna sottolineare è la rivoluzione digitale che influenza gli stili di consumo. Il web è anche visto come uno strumento per ottenere informazioni su determinati prodotti. E’ fondamentale essere ben posizionati su internet e saper intercettare le esigenze dei consumatori. Ormai ci sono comunque tre milioni di famiglie che acquistano almeno un prodotto agroalimentare sul web e la tendenza è in crescita. In questa fase sono avvantaggiati i piccoli produttori che, essendo più dinamici, possono agganciarsi meglio al treno dell’innovazione”.
Se guardiamo alla Gdo il consumatore ricerca sempre di più anche la private label – continua Galli – Il trend è in forte crescita e il ruolo dell’insegna in questo caso diventa sempre più importante”.

E’ in atto un forte cambio di prospettiva con il passaggio dalle commodities alle specialities – ha poi spiegato Andrea Marchini, docente di marketing agroalimentare all’Università di Perugia – Si sta puntando sempre di più varietà con un importante valore aggiunto, nella quale l’impresa produttrice può ottenere un vantaggio competitivo, che deve essere difendibile e che possano garantirgli il business. In questo momento storico sta diventando sempre più importante puntare sulla sostenibilità del processo di prodotto, riformulare l’offerta e spingere sull’accelleratore dell’innovazione”.

All’interno delle filiere tracciate relatori del calibro di Mauro Fanin, presidente di Cereal Docks, Davide Vernocchi, presidente di Apo Conerpo, Claudio Gallerani, presidente di Coprob e Stefano Pezzini, numero uno della Latteria San Pietro, hanno portato i vari esempi delle proprie aziende relativamente anche al tema dell’etichettatura di origine.

Successivamente si è parlato di distribuzione moderna con Giorgio Santambrogio, amministratore delegato del gruppo Vegè, mentre nella giornata di sabato Bayer Italia, fra i partner dell’evento, ha trattato il tema dell’agricoltura sostenibile e della digital farming, presentando la Bayer Forward Farming, piattaforma di conoscenze globale che consente agli agricoltori di dimostrare come è possibile fare agricoltura in modo sostenibile. A questo si aggiunge Xarvio, un insieme di applicazioni per l’agricoltura di precisione che aiuta gli agricoltori a produrre in modo più efficiente riducendo l’impatto sull’ambiente.