Avevamo appena segnalato un periodo di tranquillità da parte del Parlamento europeo ma l'istituzione ha prontamente recuperato il tempo perduto approvando con una discreta maggioranza (349 favorevoli, 275 contrari e 14 astenuti) una mozione contro il regolamento 2022/1480 del 7 settembre scorso che ha prorogato la scadenza dell'approvazione Ue di 46 sostanze attive perché tra esse sono compresi tre principi attivi considerati preoccupanti per la salute pubblica: 8-idrossichinolina, clortoluron e difenoconazolo.

 

Di che cosa si sarebbero macchiati questi popolari (chi più, chi meno) mezzi tecnici? Vediamo quali sono le motivazioni che hanno portato a questa ennesima drastica presa di posizione dell'istituzione.


8-idrossichinolina

I problemi risiedono tutti nella classificazione della sostanza che, secondo il parere del Rac in seno all'Echa, risulta tossica per la riproduzione di categoria 1B (per la precisione H360D – può nuocere al feto).

 

Tale classificazione armonizzata è stata ufficializzata dal regolamento 2017/776, il cosiddetto 10° ATP. Ricordiamo che sostanze con questo tipo di classificazione possono permanere sul mercato solo se si è in grado di dimostrare che l'esposizione dell'uomo è trascurabile. Seconda argomentazione è la conclusione dell'Efsa, secondo la quale non è possibile escludere che la sostanza sia un interferente endocrino e terza, l'immancabile status di candidato alla sostituzione.

 

Se andiamo a vedere lo status della sostanza osserviamo che l'Efsa lo scorso 11 agosto ha chiesto al notificante alcuni studi per colmare diverse lacune riscontrate nel dossier e che il notificante ha solertemente risposto entro il termine perentorio di 30 giorni previsto dalla richiesta. Adesso l'Efsa ha tempo sino al 19 aprile 2023 per valutare la documentazione ricevuta ed aggiornare la propria conclusione, in modo che nel 2023 si possa finalmente dare fine al giallo.

 

Clortoluron

Anche il celebre erbicida è accreditato di proprietà di interferente endocrino sulla base di dati di letteratura, dato completamente smentito dalla corposa documentazione che il notificante ha prodotto nei tempi previsti dalla procedura di rinnovo e che è stata messa in pubblica consultazione dal 12 ottobre all'11 dicembre del 2021, liberamente scaricabile anche dai relatori della mozione. La mancanza dell'Efsa conclusion è quindi dovuta ai soliti ritardi che si verificano nei rinnovi.


Difenoconazolo

Il difenoconazolo ha l'unica colpa di essere un triazolo che ha lo stesso meccanismo d'azione dei farmaci utilizzati contro il fungo Aspergillus fumigatus, patogeno umano che ha evidenziato particolare recrudescenza in Olanda, che infatti non vuole questo tipo di prodotti nel suo territorio e sistematicamente ne vota contro il relativo rinnovo. Non risultano altre criticità negli altri 26 paesi dell'Unione, ma la problematica della carenza di meccanismi d'azione non si verifica solamente con i principi attivi ad attività fitosanitaria e quindi va tenuta in debita considerazione.


Conclusione

Tanto rumore per nulla? A voi la sentenza.


Approfondimenti per studiosi, addetti ai lavori o semplicemente curiosi

  • Regolamento (CE) n. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009
  • Mozione B9-0460/2022 Risoluzione del Parlamento europeo del 18 ottobre 2022 sul regolamento di esecuzione (UE) 2022/1480 della Commissione del 7 settembre 2022 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive 2-fenilfenol (compresi i suoi sali, come il sale sodico), 8-idrossichinolina, amidosulfuron, bensulfuron, bifenox, clormequat, clorotoluron, clofentezina, clomazone, daminozide, deltametrina, dicamba, difenoconazolo, diflufenican, dimetaclor, esfenvalerate, etofenprox, fenoxaprop-P, fenpropidin, fenpirazamina, fludioxonil, flufenacet, flumetralin, fostiazato, lenacil, MCPA, MCPB, nicosulfuron, oli di paraffina, olio di paraffina, penconazolo, picloram, proesadione, propaquizafop, prosulfocarb, quizalofop-P-etile, quizalofop-P-tefurile, 5-nitroguaiacolato di sodio, o-nitrofenolato di sodio, p-nitrofenolato di sodio, zolfo, tebufenpirad, tetraconazolo, tri-allato, triflusulfuron e tritosulfuron (2022/2785(RSP))
  • Portale Efsa connect
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2022/1480 della Commissione del 7 settembre 2022 che modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011 per quanto riguarda la proroga dei periodi di approvazione delle sostanze attive 2-fenilfenol (compresi i suoi sali, come il sale sodico), 8-idrossichinolina, amidosulfuron, bensulfuron, bifenox, clormequat, clorotoluron, clofentezina, clomazone, daminozide, deltametrina, dicamba, difenoconazolo, diflufenican, dimetaclor, esfenvalerate, etofenprox, fenoxaprop-P, fenpropidin, fenpirazamina, f ludioxonil, f lufenacet, flumetralin, fostiazato, lenacil, MCPA, MCPB, nicosulfuron, oli di paraffina, olio di paraffina, penconazolo, picloram, proesadione, propaquizafop, prosulfocarb, quizalofop-P-etile, quizalofop-P- tefurile, 5-nitroguaiacolato di sodio, o-nitrofenolato di sodio, p-nitrofenolato di sodio, zolfo, tebufenpirad, tetraconazolo, tri-allato, triflusulfuron e tritosulfuron.