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Nuovo regolamento per l'agricoltura biologica: le conferme e le aggiunte

Normativa europea: nei prodotti per la difesa antiparassitaria è stato confermato il rame e sono state inserite cinque nuove sostanze

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Il nuovo regolamento sull'agricoltura biologica conferma l'utilizzo del rame a dosi invariate e approva cinque nuove sostanze ad attività fitosanitaria
Fonte foto: © Jurgen Falchle - Fotolia

Nonostante le indiscrezioni provenienti da Bruxelles sulle sorti del rame, il mondo dell’agricoltura biologica continua a fare storia a sé, confermando il più antico dei fungicidi e applicando i propri spesso curiosi criteri per selezionare i mezzi tecnici compatibili con le proprie produzioni.

Nel regolamento 2018/1584 del 22 ottobre scorso, 21° aggiornamento in materia, i legislatori hanno inserito cinque nuove sostanze tra i prodotti per la difesa delle piante, e hanno appunto confermato il rame senza variarne le condizioni di utilizzo (dose massima di 6 kg/ha/anno, con possibilità di sforamenti da compensare nell’arco di 5 anni), che con tutta probabilità verranno modificate in sede di prossimo rinnovo dell’approvazione Ue, prevista per l’inizio del 2019. Le nuove sostanze inserite sono in perfetta sintonia con lo spirito dell’agricoltura biologica, e alcune non sfigurano assolutamente anche in agricoltura tradizionale. Vediamo quali sono.
 
  • COS-OGA. La prima sostanza attiva a potersi fregiare del titolo di “basso rischio”, il fungicida antioidico a base di oligosaccaridi che stimolano le difese naturali delle piante è stato inserito senza restrizioni dal gruppo di esperti Ue (Egtop, Expert group for technical advice on organic production) nella riunione del 9-10 giugno 2016, dove si è deciso anche delle altre quattro sostanze.
  • Estratto d’aglio. Il nematocida/insetticida/repellente è stato approvato come sostanza attiva fitosanitaria sin dal 2009 ed è autorizzato in Italia, Spagna, Grecia, Cipro, Francia, Irlanda e Paesi bassi. L’autorizzazione italiana riporta solamente l’utilizzo come nematocida e curiosamente il report dell’Egtop evidenzia solamente l’uso come repellente, menzionando l’altro uso come in corso di approvazione. In ogni caso fa fede l’etichetta autorizzata che riporta l’impiego di maggiore interesse, sia per gli agricoltori tradizionali che per quelli biologici.
  • Bicarbonato di sodio. Già approvato come sostanza di base, in corso di approvazione come sostanza attiva fitosanitaria, il bicarbonato di sodio non poteva non essere annoverato tra i mezzi tecnici per l’agricoltura biologica. Nel caso specifico il gruppo lo ha approvato senza restrizioni e potrà essere utilizzato contro gli oidii di fruttiferi e orticole e le malattie che insorgono durante la conservazione dei fruttiferi.
  • Corteccia di salice. Altro fungicida approvato come sostanza di base contro bolla del pesco, ticchiolatura del melo, peronospora e oidio della vite, sembra che l’estratto della corteccia di salice agisca stimolando le difese naturali delle piante.
  • Fosfato di diammonio. Il prodotto è autorizzato come sostanza di base ed è utilizzato per la preparazione di trappole alimentari contro la mosca dell’olivo, del ciliegio e la mosca mediterranea della frutta. Il suo odore attrae gli adulti di questi fitofagi in trappole dove gli insetti muoiono per annegamento.
Il provvedimento fissa anche alcune restrizioni di utilizzo di alcune sostanze di base già incluse tra i prodotti per la difesa delle colture biologiche: in particolare il report dell'Egtop raccomanda l’utilizzo di Chitosano cloridrato derivato da attività di pesca sostenibili o acquacoltura biologica. Da segnalare che le sostanze di base non possono essere usate per il diserbo.
 

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