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Il "pereto sostenibile" è già realtà

Obiettivo sostenibilità raggiunto, grazie alla collaborazione tra Bayer Crop Science e la Fondazione F.lli Navarra. Ora sta agli agricoltori "mettersi in gioco e passare dal progetto all’applicazione in campo", così afferma Luigi Fenati, presidente della fondazione

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Le sfide della pericoltura moderna si giocano su vari "campi": dalla valorizzazione del prodotto sul mercato, alla ricerca di forme di aggregazione che consentano un miglior coordinamento della commercializzazione, fino allo studio e implementazione di tecniche che supportino esportabilità e conservabilità. Dal punto di vista produttivo, gli elevati standard qualitativi che identificano la pera made in Italy sono frutto di scelte che derivano dalle caratteristiche varietali e dalla valorizzazione dei territori, nonché dalle scelte agronomiche riguardanti la conduzione degli impianti, dall'irrigazione alla nutrizione, alla difesa.

Il futuro della pericoltura si gioca anche sull'innovazione tecnologica, che consente di trasformare progetti e sperimentazioni in pratiche agronomiche applicabili su vaste estensioni. Ne è un esempio il "Pereto sostenibile" implementato nel frutteto dimostrativo della Fondazione F.lli Navarra di Malborghetto di Boara (Ferrara). 

Nell'ambito della coltura del pero, tre anni di sperimentazione con Bayer Crop Science hanno contribuito al raggiungimento dell'obiettivo di dimostrare come si possa produrre in modo sostenibile in ambiente vocato. Sostenibilità che si concretizza:
• nell'ottimizzazione dell'impiego dei fattori della produzione, quali agrofarmaci, concimi e acqua, al fine di razionalizzare i costi
• nel mantenimento del livello produttivo, sia quantitativo che qualitativo.
 


Nel corso della visita alle prove abbiamo incontrato i protagonisti dell'attività di sperimentazione e divulgazione per confrontarci sui risultati ottenuti da un progetto che già oggi è una realtà di campo.

Il presidente Luigi Fenati presenta le iniziative della Fondazione F.lli Navarra e gli obiettivi statutari dell'attività sperimentale e di divulgazione.
"Dal 2005 si è data particolare attenzione allo sviluppo del frutteto, con lo scopo di creare una palestra per la conduzione degli impianti frutticoli per proporre e mostrare le migliori tecniche di coltivazione e allevamento delle piante. Ricerca, sperimentazione e divulgazione sono nello scopo statutario della fondazione! Conduciamo prove di comparazione di portinnesti, forme di impianto,... fino ai dati relativi alla raccolta".

"Ideato e progettato grazie alla collaborazione fra i tecnici della fondazione e quelli di Bayer, il pereto sostenibile è stato concepito con l'obiettivo di ottenere la sostenibilità delle produzioni sia dal punto di vista ambientale che economico. Questo progetto è stato mostrato a tantissimi professionisti: pensate che passano da noi circa 2.000 agricoltori ogni anno. Ha destato interesse e ora dipende dalla volontà dell'agricoltore di mettersi in gioco".
 

Uno dei momenti di incontro con i tecnici e gli agricoltori presso la Fondazione F.lli Navarra. Panoramica della sala dove si è svolto l'incontro Pereto sostenibile

Ai microfoni di AgroNotizie, Michele Mariani, collaboratore della Fondazione, spiega:

"Il progetto è partito nel 2014, quindi siamo al terzo anno di lavoro, e l'obiettivo storico era quello di valutare la possibilità di produrre Abate Fetèl in modo sostenibile in un ambiente vocato come quello della pianura padana ferrarese". Sostenibilità che riguarda tutti gli aspetti della filiera produttiva: "ha coinvolto la difesa, la nutrizione, l'irrigazione, la gestione delle infestanti, e ha messo a confronto una tesi sostenibile con una tesi puramente aziendale seguita da sole logiche imprenditoriali; solo nell'approccio "sostenibile" si è provato a razionalizzare i fattori della produzione, riducendo per quanto possibile il costo di produzione senza mai perder di vista il dato quantitativo che, nella nostra tesi iniziale, non doveva differire dalla tesi aziendale".

"La cultivar oggetto del progetto è stata Abate Fetèl su Sydo, impiantata nel 2012, quindi nel 2014 al primo anno di lavoro era alla terza foglia.
Soffermandoci su alcuni dati, nel 2016, l’implementazione dell’approccio sostenibile ha permesso di eliminare 7 trattamenti fungicidi e 5 insetticidi rispetto alla tesi aziendale".

Guarda l'intervista completa

 
Agrofarmaci e soluzioni tecniche per la difesa del pero

"Nell'ambito del progetto Pereto Sostenibile abbiamo utilizzato una strategia di difesa basata su alcune soluzioni tecniche innovative, presenti nel catalogo di Bayer Crop Science". Ne parla Andrea Fabbi, Responsabile Tecnico Commerciale per l'area di Ferrara. "Luna Experience è un fungicida che abbiamo utilizzato nella fase della fioritura; ha una azione molto importante nei confronti di Alternaria e Ticchiolatura, azione che abbiamo valorizzato con trattamenti precoci".

"Per quanto riguarda il controllo della Psilla, abbiamo utilizzato Movento, un insetticida ormai affermato nell'impiego nei confronti di questo fitofago, apprezzato soprattutto per la selettività nei confronti dell'Antocoride: questo consente, dopo l'azione insetticida data dall'agrofarmaco, un controllo biologico del parassita durante tutto il periodo estivo grazie a questo insetto ausiliario che viene completamente rispettato dal Movento".

"Nella fase di pre-raccolta" conclude Fabbi "abbiamo infine utilizzato Serenade Max, biofungicida e biobattericida, per il controllo della maculatura: valorizzando questa sua azione collaterale abbiamo ottenuto un buon risultato di efficacia, comparabile a quella dei competitor chimici, e abbiamo conseguito la presenza di un residuo in meno alla raccolta". Fra gli ulteriori aspetti positivi di questa soluzione tecnica, gli ottimi risultati nelle fasi di conservazione dei frutti.

Guarda l'intervista completa:

 

"Il pereto sostenibile è stato un progetto molto innovativo che Bayer Crop Science ha avuto il piacere di portare avanti assieme alla Fondazione F.lli Navarra, che rappresenta sul territorio ferrarese, e non solo, un riferimento per i frutticoltori specializzati" sottolinea Silvia Casalini, Crop Manager frutta in Bayer.
Un progetto che non si esaurisce con le prove presentate ma che darà vita a numerose nuove soluzioni a disposizione degli operatori professionali nel corso della prossima campagna.

Guarda l'intervista completa

 

5 link per saperne di più sulla coltura del pero

• Fondazione F.lli Navarra - area Frutticoltura
• Bayer Crop Science - sezione Frutticole
• Download - Brochure in PDF dedicata al "pero"
• Catalogo Bayer Crop Science
• La coltura del pero - ausiliari e prodotti fitosanitari

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