I diversi processi fisiologici che avvengono in una pianta sono regolati da ormoni vegetali o fitormoni, suddivisi in cinque classi principali: auxine, gibberelline, citochinine, etilene e acido abscissico. L'intervento esterno per influenzare, positivamente o negativamente, un determinato fenomeno (ad esempio l'allegagione dei frutti), viene attuato con l'impiego di fitoregolatori o bioregolatori che interagiscono con il sistema ormonale naturale. Si è osservato che le probabilità di successo aumentano utilizzando sostanze appartenenti a più gruppi, date in sequenza o in miscela. Nel caso del diradamento dei frutti nel melo, il recente inserimento della citochinina 6-benziladenina (BA) a fianco delle auxine NAD e NAA e dell'etefon, ha ampliato le possibilità di un controllo 'integrato'. Questa realtà, se da una parte rende più efficace l'intervento, dall'altra esige dal Tecnico maggior attenzione e precisione, qualità indispensabili quando si opera con fitoregolatori e con tutti gli altri prodotti 'biorazionali'.

 

I bioregolatori nel diradamento dei frutti di melo

Il problema di ottenere un elevato standard qualitativo e di ridurre l'alternanza di produzione diventa ancora più importante in un mercato globalizzato nel quale dovremo sempre più operare. L'impiego dei fitoregolatori o bioregolatori per il diradamento del melo è iniziato in Italia negli anni settanta, con i formulati a base delle auxine acido alfa-naftilacetico (NAA) e sua amide (NAD). Questi due principi attivi, particolarmente il secondo, hanno rappresentato per molto tempo le uniche possibilità di intervento su molte varietà, prima fra tutte la Golden Delicious. La riduzione del fenomeno dell'alternanza di produzione, ottenibile attraverso il diradamento, non è però sufficiente su certe varietà quali Fuji, Elstar e Jonagold. Il bioregolatore etefon che nei tessuti vegetali libera etilene, ha trovato impiego dalla seconda metà degli anni novanta su queste varietà, per il suo effetto nell'aumentare la fioritura nell'anno successivo.

Più recentemente, nell'uso pratico per il diradamento del melo, è entrato un quarto bioregolatore, la 6-benziladenina (BA), appartenente alla classe delle citochinine. La 6-benziladenina è una sostanza nella quale ricercatori e tecnici ripongono grandi speranze come diradante in un programma di frutticoltura integrata, nel caso che altri prodotti, oggi disponibili, non dovessero più esserlo. Le applicazioni con BA, iniziate in questi ultimi anni, hanno confermato le possibilità applicative su Golden Delicious e sulle varietà del gruppo Gala, mentre continuano le verifiche, dopo i primi risultati positivi, su molte altre varietà.

I vantaggi di questo nuovo diradante sono:

- come per le auxine, assenza di residui nei frutti alla raccolta e favorevole profilo ecotossicologico;

- impiego in epoca tardiva, con possibilità di valutare la carica;

- discreta efficacia, con basso rischio di sovradiradamento;

- elevata selettività, con assenza di fenomeni negativi sulla vegetazione e sui frutti;

- effetto diretto nello stimolare l'ingrossamento dei frutti (Golden Delicious);

- possibilità di effettuare miscele con NAA e carbaryl (*), modulando l'efficacia dell'intervento.

 

Frutticini meloUn diradamento 'intelligente'

Lavori scientifici sul meccanismo di azione delle auxine e delle citochinine, somministrate per ridurre la carica dei frutti, hanno messo in luce che queste sostanze influenzano la distribuzione degli assimilati in modo 'selettivo' nell'ambito dei frutticini del mazzetto, aumentandone la disponibilità per il centrale (o comunque per il più sviluppato) e favorendo di conseguenza la sua differenziazione dai laterali. A livello ormonale viene incrementata la produzione di etilene, sostanza correlata positivamente alla tendenza naturale dei frutti ad abscindere, diversa a seconda della loro posizione nel mazzetto (maggiore in quelli laterali) o, più in generale, legata al loro sviluppo relativo. Inoltre le citochinine stimolano la moltiplicazione cellulare promuovendo l'accrescimento dei frutti destinati a rimanere, anche indipendentemente dall'entità dell'effetto diradante, come si è osservato in particolare su Golden Delicious. L'impiego dei bioregolatori per ottenere una riduzione della carica dei frutti è quindi una tecnica che si affianca a fenomeni che avvengono in natura, nella direzione utile per l'agricoltore. 

 

Fertilizzanti in aiuto ai diradanti?Ger-ATS LG

Il Ger-Ats LG è un concime minerale azotato ad elevato titolo in zolfo e, per questo, ideale per la nutrizione solfatica delle colture, ma il Ger-Ats LG può esplicare anche una azione diradante particolarmente interessante su alcune varietà di melo. Infatti impedisce la fecondazione di una parte dei fiori non ancora impollinati attraverso un meccanismo di disidratazione degli organi riproduttivi. Ovviamente questo è un trattamento da prendere soprattutto in considerazione per le varietà problematiche (in assenza di carbaryl) come Fuji e Red Delicious su spur o, sulle altre varietà, come uno degli interventi in una strategia multipla cui devono seguire altri (ad esempio, auxine o BA ove possibile). 

 

Il programma integrato 'diradamento melo' 

In questo settore L. Gobbi è leader per completezza di gamma ed esperienza specifica. Il suo programma 'diradamento melo' (disponibili in versione Pdf sul sito L.Gobbi.it) prevede l'impiego dei diversi bioregolatori, in sequenza o in miscela:

- Diramid (NAD), Geramid-Neu (NAD)

- Dirager (NAA)

- Gerbathin 2 LG (BA), Gerba 4 LG (BA)

- Dira-Max LG (BA+NAA)

- Gerephon LG (Etefon)

- Ger-Ats LG (concime minerale semplice - soluzione di tiosolfato di ammonio) 

 

Le epoche di impiego

(scarica il pdf per accedere ai dettagli sulle epoche di impiego - LGobbi.it)

 

I dosaggi

(scarica il pdf per accedere ai dettagli sulle epoche di impiego - LGobbi.it)

 

Condizioni climatiche ottimali

(scarica il pdf per accedere ai dettagli sulle epoche di impiego - LGobbi.it)

 

Per ulteriori informazioni: L. Gobbi S.r.l. Via Vallecalda, 33 I- 16013 Campo Ligure (GE) - Tel.: +39 010 920 395 Fax : +39 010 921 400

e-mail: info@lgobbi.it - http://www.lgobbi.it

Conc. E. Gerlach GmbH - Germania

 

(*) sostanza non più utilizzabile dopo il 2008