Il biochar usato come ammendante del suolo è una pratica agronomica sostenibile ampiamente usata al fine di migliorare la fertilità chimica, fisica e biologica dei suoli, la capacità di ritenzione e infiltrazione idrica e agire come meccanismo di stoccaggio a lungo termine per il carbonio.

 

In viticoltura il suo utilizzo può quindi aumentare la sostenibilità e la resilienza dei vigneti con lo scopo di contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

 

Il convegno "Il biochar per aumentare la sostenibilità della viticoltura nel comparto biologico: Focus sul Progetto B-Wine" si terrà venerdì 19 gennaio 2024 a Villa Chigi a Castelnuovo Berardenga a Siena, in presenza. Con l'obiettivo di fare il punto sulla valutazione degli effetti del biochar attraverso tre aziende pilota vitivinicole situate in diversi areali del territorio toscano.

 

Durante il convegno verranno presentate le relazioni "Biochar per il cambiamento climatico: mitigazione e adattamento" di Francesco Primo Vaccari, "Il Progetto B-Wine: il biochar per aumentare la sostenibilità e la resilienza della viticoltura" di Silvia Baronti e "Applicazioni di agricoltura di precisione nel progetto B-Wine" di Filippo Di Gennaro, tutti e tre ricercatori dell'Istituto per la BioEconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che è partner scientifico del Progetto insieme all'Istituto di Geoscienze e Georisorse di Pisa del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

 

All'evento verrà presentata anche la relazione "Il Progetto Psr Toscana Ch4r" di Francesca Tozzi, del Consorzio Record.

 

Il Progetto è supportato da Enerion Global per la valutazione ambientale dell'applicazione del biochar in vigneto in termini di mitigazione dell'impatto carbonico e idrico. Mentre per il trasferimento digitale dei dati il partner è Image Line® del cui network fa parte di AgroNotizie®.

 

A seguire ci sarà la presentazione "Prin: progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale" di Carlo Andreotti, professore della Libera Università di Bolzano.

 

Infine, è prevista una tavola rotonda moderata dal BioDistretto del Chianti alla quale parteciperanno le tre aziende pilota del Progetto che sono Fèlsina Spa, capofila, Badia a Coltibuono e Corzano e Paterno. E alcune realtà italiane che stanno attuando filiere biochar, legno, energia.

 

Per maggiori informazioni contattare Silvia Baronti 3204258497, silvia.baronti@ibe.cnr.it oppure Alessando Errico 3283912265, biodistrettochianti@gmail.com.

 

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Psr 2014-2020. Sottomisura 16.2 "Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie" annualità 2022. Progetto B-Wine: Il biochar per aumentare la sostenibilità e la resilienza della viticoltura (Cup Artea: 1073741)

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