Laverda riparte da 140

Il brand del gruppo Agco ha festeggiato a Pantalla di Todi con clienti e delegazioni straniere. Il gruppo Agco annuncia l'arrivo di una nuova ibrida in vista di Agritechnica

Michela Lugli di Michela Lugli

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Fonte foto: Agronotizie

Tre modelli di mietitrebbie, centoquarant'anni da festeggiare, oltre quattrocento invitati tra clienti, visitatori e delegazioni bulgare, rumene, svizzere e turche; questi i numeri che descrivono l'evento in campo a Pantalla di Todi - Perugia, voluto da Laverda - marchio del gruppo Agco dal 2011 -, lo scorso 14 e 15 giugno per condividere, dopo la prima celebrazione istituzionale del 12 maggio scorso a Breganze, il traguardo dei centoquarant'anni.

Ancora numeri 
"Centoquaranta anni che - ha fatto sapere in collegamento video Francesco Quaranta, amministratore delegato Laverda - rappresentano un punto di partenza verso un futuro di rilancio del brand orientato ad una sempre maggiore dinamicità" che trova il suo humus vitale in un'azienda "dove il saper fare e la passione delle persone che ci lavorano - ha proseguito Quaranta - unitamente agli investimenti del gruppo Agco, ci porterà, in qualità di unico brand costruttore di mietitrebbie in Italia, a raggiungere nuovi livelli di eccellenza".

Guardando il mercato nazionale, globalmente rispetto a tutti i produttori di mietitrebbie, la casa produttrice di Breganze stima per la stagione di vendita 2012-13, circa 320-350 unità. Per Laverda oggi, la quota sul mercato totale è del 25 per cento, suddivisa in parti uguali tra macchine da piano e autolivellanti.
Il numero di macchine prodotte a Breganze nel 2012  è di 1200 unità ma, grazie ai recenti investimenti, l'obiettivo e le previsioni parlano di una produzione che in quattro o cinque anni dovrebbe toccare le 2500 unità all'anno
E' parte degli investimenti del gruppo il nuovo impianto di verniciatura ideato sulla base delle migliori tecnologie oggi disponibili che porterà, a fine 2013 quando entrerà in funzione, ad un significativo incremento della capacità produttiva.

Regina mietitrebbia
All'interno di una gamma composta da otto modelli da piano, tre da collina, tre da montagna e sei da riso, la scelta delle protagoniste della giornata presso l'azienda agrituristica del concessionario Laverda di Pantalla di Todi Otello Spaccini, è ricaduta sulla M300 MCS da piano, la 'regina delle collineM400 LCI-levelling concept integrale ultima nata e vista al Sima 2013 e, per il lavoro in montagna, l'autolivellante AL Quattro Techno.

M300 MCS
Con serbatoio cereale da 8.600 litri, motore common rail da 240 cavalli, trasmissione idrostatica, 5 scuotipaglia e piattaforma di taglio Free Flow, la M300 MCS è arrivata sul mercato due anni fa.
Parte della serie M300, composta di quattro modelli - M300, M310, M300 MCS e M310 MCS, disponibili queste ultime anche in versione riso -,  vanta un'immagine completamente rinnovata; dispone della cabina Comfort cab e di motori fase III B Agco power con sistema Scr e Doc per ridurre le emissioni e il consumo totale.
La trasmissione per comando barra, organi trebbianti e gruppo idrostatico, dispone di inversore per barra e canale alimentatore con potenza triplicata così da ottenere un innesto più graduale con il minimo sforzo. Il sistema idraulico si serve di una nuova pompa di servizio solidale alla pompa idrostatica dell'avanzamento.



 
M300 MCS di Laverda in campo a Pantalla di Todi (Foto © Michela Lugli - Agronotizie)

M400 LCI-Levelling concept integrale
Parte della gamma M400 composta dai modelli M410, M400 - disponibili anche in versione riso - e M410LC, la M400LC dotata del brevetto Laverda Levelling concept integrale, è equipaggiata con cabina Skyline. Nata dal design Laverda, oltre all'ampio spazio interno e all'ampia superficie vetrata per una visibilità a tutto campo, la cabina di ultima generazione la cui rumorosità è stata notevolmente ridotta, può contare su una nuova console di comando studiata per una operatività semplificata. Il bracciolo e leva sono Powergrip, i comandi della tastiera sono a membrana e il monitor è touchscreen.
In generale, la nuova concezione del prodotto Laverda, punta sull'aumento dell'elettronica per la gestione dei comandi macchina e, in tal senso, diventano di serie la telecamera posteriore collegata al monitor da 10.4 pollici e i crivelli a registrazione elettrica effettuabile dal TechTouc Terminal.
Con motore Agco Power da 276 cavalli fase III B, la 'regina delle colline' M400 LCI, dispone di 5 scuotipaglia e, per la versione vista in campo, di barra di taglio Power Flow a tappeti di alimentazione Powered belt caratterizzata da frequenza di taglio di 1.220 colpi al minuto. L'aspo idraulico con tre diverse regolazioni, bene si adatta al prodotto allettato come osservato in occasione dell'evento perugino durante la trebbiatura di un prodotto - orzo- 'maltrattato' dalle avverse condizioni atmosferiche. 
Le pendenze di lavoro della versione LCI con trazione 4 ruote motrici per una doppia 'integralità', arrivano al 10 per cento in discesa, al 30 in salita e al 20 per cento in pendenze trasversali.




M400 LCI di Laverda in campo a Pantalla di Todi (Foto © Michela Lugli - Agronotizie)

AL Quattro Techno
Capace di affrontare pendenze trasversali del 40 per cento, del 30 per cento in salita e del 10 in discesa, monta di serie la trazione integrale 4WD per affrontare pendenze importanti.
Con 5 scuotipaglia, è dotata del sistema PFR - Prepare and feeding roller, che assicura un flusso uniforme dalla piattaforma di taglio agli organi trebbianti cui si associa il Multi crop separator plus - MCS Plus per differenziare la capacità di separazione in trebbiatura.
La cabina è Elagance Cab con computer di bordo Agritronic Plus di seconda generazione; il serbatoio granella è da 5.800 litri e la capacità di scarico è di 85 litri al secondo.

Doveroso, anche uno sguardo all'autolivellante AL Quattro EVO, che seppur assente a Perugia, rimane un fiore all'occhiello per Laverda. 
Motore fase III B Agco Power, con sistema di gestione degli scarichi Scr e Doc, dotata di sistema Pfr /Mcs, monta una piattaforma di taglio Free Flow.
Il serbatoio cereale ha una capacità di 6500 litri e la cabina Comfort Cab Pro, è pensata per assicurare una condizione di lavoro ottimale all'operatore. Un comfort supportato dalla presenza del computer di bordo Agrotronic Plus di seconda generazione, dalle ampie vetrate, dal sedile a sospensione pneumatica e dalla leva multifunzione integrata al bracciolo del sedile.
Capace di affrontare pendenze analoghe alla versione Techno, conta 5 scuotipaglia di separazione.

(Foto © Michela Lugli - Agronotizie)

Verso Agritechnica
Qualche piccola anticipazione dell'evento autunnale che riguarda il gruppo Agco, lascia intravedere una nuova ibrida a marchio Fendt e Massey Ferguson ma non con il brand Laverda per il quale è necessario attendere e "forse - fanno sapere dall'azienda - sbarcherà sul mercato Italia".
L'impegno del brand di Breganze è per il momento concentrato sulle motorizzazioni in vista della partenza della fase IV final.
In merito alle macchine non convenzionali, le assiali di casa Laverda, non sono più commercializzate ma rimangono disponibili per gli altri brand del gruppo anche se non sul mercato Italia dove risulta essere una macchina troppo voluminosa pur essendo performante e di facile impiego.