Grano duro, raggiunta quota 260 euro alla tonnellata

E' il prezzo massimo all'ingrosso registrato ieri dalla Borsa merci di Foggia per il cereale pastificabile nazionale; il bio tocca 405 euro. All'origine Ismea registra prezzi in aumento sulle principali piazze del Sud

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Stabilità per il grano duro fino nazionale in Borsa merci a Bari, dove il Canadese è in ribasso, pur mantenendo valori elevati
Fonte foto: © Bmti - Borsa merci telematica italiana

I prezzi del grano duro fino nazionale al Sud tornano a crescere sul mercato all'ingrosso di 5 euro, posizionandosi sui massimi a 260 euro alla tonnellata: quindi ben oltre i livelli del 24 febbraio 2016, quando il pastificabile italiano aveva toccato per l'ultima volta i 255 euro alla tonnellata sui massimi alla Borsa merci di Foggia. Mentre sui mercati all'origine, si legge una tendenza rialzista, soprattutto nelle piazze sondate più di recente da Ismea, come Bari e Matera

Sempre a Bari, invece, la Borsa merci il 27 agosto vede prezzi stabili per il cereale pastificabile nazionale sull’ultima seduta del 6 agosto, ma complessivamente in aumento di 2 euro a tonnellata rispetto al 30 luglio. Stabili i prezzi del grano duro fino Spagnolo, mentre appare in calo il Canadese di prima qualità. Nel complesso i mercati sembrano aver iniziato a fare propri i segnali provenienti da questa mietitura 2019, improntata a maggiore scarsità di prodotto.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 28 agosto 2019, la sua ottava seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia. E l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 255 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 260 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si tratta di valori in rialzo di 5 euro a tonnellata su quelli dell’ultima seduta, quella del 31 luglio 2019.

L’ultimo precedente rialzo - da 10 euro alla tonnellata - risale al 17 luglio, valore poi confermato nelle sedute del 24 e 31 luglio. Il cereale pastificabile quindi supera di 5 euro la sua maggiore quotazione degli ultimi tre anni e 6 mesi. Per avere un massimo sui 255 euro occorre tornare infatti al 24 febbraio 2016.

I valori conseguiti con i quattro rialzi di stagione del 26 giugno, del 3 e del 17 luglio e di ieri si attestano complessivamente a 30 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell'esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 12 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248 sui massimi.

In rialzo di 5 euro a tonnellata - sia sui valori massimi che su quelli minimi - rispetto alla settima seduta anche il grano duro biologico, che si attesta ieri a Foggia 395,00 euro alla tonnellata sui minimi e 405,00 sui massimi. In questo caso valori superiori di 5 e 10 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.
 

Borsa merci di Bari

Il 27 agosto 2019 alla Borsa merci di Bari, il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 261 euro alla tonnellata sui minimi ed a 266 euro sui massimi, stabile sull’ultima seduta valida del 6 agosto scorso, ma in aumento di 2 euro sul 30 luglio 2019, quando si era registrato un ulteriore incremento di 6 euro sul 23 luglio.

In questo mercato sono quotati anche i cereali di provenienza estera: il grano duro Spagnolo, che con proteine al 13% è alla sua quinta quotazione, è stabile a 263,00-268,00 euro a tonnellata dalla seduta del 30 luglio, e si mantiene al di sopra del grano duro Canadese di prima qualità, che con proteine minime al 15% spunta invece 262,00-264,00 euro alla tonnellata, mettendo a segno un ribasso di prezzo di 4 euro alla tonnellata sui minimi e 5 euro sui massimi sulla seduta precedente.
 

Prezzi all’origine: tutte le piazze del Mezzogiorno d’Italia

Bari
All’origine Ismea rileva a Bari il 26 agosto 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni “franco azienda” a 257 euro alla tonnellata sui minimi e 262 di prezzo massimo, stabile sull’ultima rilevazione, ma in rialzo di 3 euro alla tonnellata rispetto alla rilevazione dell’Istituto datata 29 luglio.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 20 agosto scorso alle condizioni “franco azienda” risultano attestati a 210 euro alla tonnellata sui minimi ed a 215 euro sui massimi ed in entrambi i casi rimangono stabili sulle precedenti rilevazioni dell’Istituto effettuate il 23 luglio.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni “franco magazzino arrivo” rilevati da Ismea il 20 agosto sono stabili sulla precedente rilevazione di 270 euro sui minimi e 272 sui massimi. Tali prezzi sono gli stessi rilevati da Ismea il 23 luglio scorso, quando apparivano in crescita sul 16 di quel mese di 5 euro sui minimi e 2 euro sui massimi.

Matera
A Matera, alle condizioni di “franco azienda” Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 19 agosto a 250 euro alla tonnellata sui valori minimi e 260 sui massimi, in rialzo del 2% rispetto all’ultima rilevazione. Il 29 luglio scorso il cereale pastificabile era attestato a 243 euro alla tonnellata sui minimi e 246 sui massimi, da allora l’incremento sul prezzo medio è stato del 4,29%.

Foggia
A Foggia alle condizioni di “franco azienda”, Ismea ha rilevato il 31 luglio il grano duro fino nazionale a 240 euro alla tonnellata sui valori minimi e 245 sui massimi, rilevando così stabilità sui prezzi precedentemente rilevati il 24 ed il 17 luglio.

Campobasso
A Campobasso il 29 luglio Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni “franco azienda” a 236,50 euro la tonnellata sui minimi e 241,50 sui massimi, valori in crescita sulla precedente rilevazione del 22 luglio dello 0,1%.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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