Grano duro, nelle campagne del Sud scatta la rincorsa dei prezzi

Mentre in Borsa merci a Foggia il mercato all'ingrosso conferma i valori ai massimi da febbraio 2016, Ismea registra rialzi nei prezzi all'origine sulle principali piazze del Mezzogiorno, con l'eccezione di Matera e Napoli, che restano stabili

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Continua l'avanzata dei prezzi del grano duro estero alla Borsa merci di Bari, il Canadese di prima qualità è a 263 euro sui massimi
Fonte foto: © Xpistwv - Morguefile

I prezzi del grano duro fino nazionale al Sud tornano stabili sul mercato all'ingrosso, stazionando ai livelli del 24 febbraio 2016, quando il pastificabile italiano toccò i 255 euro alla tonnellata sui massimi a Foggia. Mentre sui mercati all'origine, dopo la crescita di 10 euro alla tonnellata alla Borsa merci di Foggia della scorsa settimana, è partita una più evidente corsa ai rialzi.

Infatti, se i valori della Borsa merci di Foggia ieri, 24 luglio 2019, restato fermi a 250-255 euro alla tonnellata, Ismea torna a registrare vistosi recuperi sui prezzi all’origine: come i 10 euro di Bari, dove sui massimi (256 euro) il valore supera quello della Borsa di Foggia. In rialzo i prezzi all’origine anche sulle piazze di Foggia, Campobasso, Palermo e Catania. Stabili, invece, Matera e Napoli

Sempre a Bari, invece, la Borsa merci il 23 luglio vede prezzi in aumento di 6 euro alla tonnellata per il cereale pastificabile nazionale, ed un incremento di 2 euro per il Canadese di prima qualità che si attesta a 263 euro alla tonnellata sui valori massimi.
 

Prezzi all'ingrosso a Foggia

Il prezzo del grano duro fino nazionale mietitura 2019, proteine minime 12% e peso specifico 80 chilogrammi ogni 100 litri, ha visto ieri, 24 luglio 2019, la sua sesta seduta di stagione alla Borsa merci della Camera di commercio di Foggia e l'Osservatorio prezzi ha fissato le relative quotazioni di questo raccolto: 250 euro alla tonnellata di prezzo minimo e 255 di massimo alle condizioni "franco partenza luogo di stoccaggio". Si tratta di valori stabili su quelli del 17 luglio scorso, seduta nella quale si era registrato il rialzo di ben 10 euro sulla seduta precedente. Il cereale pastificabile quindi conferma la sua maggiore quotazione degli ultimi tre anni e 5 mesi esatti. Per avere un massimo sui 255 euro occorre tornare infatti al 24 febbraio 2016.

I valori conseguiti con i tre rialzi di stagione del 26 giugno e del 3 e del 17 luglio si attestano complessivamente a 25 euro sopra quelli del 19 giugno, data dell' esordio di stagione commerciale. E sono prezzi che superano di 7 euro quelli di fine campagna commerciale del 29 maggio: attestati a 243,00 euro alla tonnellata sui minimi e 248 sui massimi.

Stabile sia sui valori massimi che su quelli minimi rispetto alla quinta seduta anche il grano duro biologico, che si attesta ieri a Foggia 390,00 euro alla tonnellata sui minimi e 400,00 sui massimi. In questo caso valori uguali e superiori di 5 euro a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2018, che aveva chiuso il 29 maggio scorso con 390 euro a tonnellata sui minimi e 395 sui massimi.
 

Borsa merci di Bari

Il 23 luglio 2019 il prezzo del grano duro fino nazionale - peso specifico 79 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime 13% - si è attestato a 253,00 euro alla tonnellata sui valori minimi ed a 258,00 euro sui massimi, alle condizioni di "franco partenza/arrivo", registrando un incremento di 6 euro rispetto all’ultima seduta di borsa valida, quella del 16 luglio 2019.

In questo mercato sono quotati anche i cereali di provenienza estera: il grano duro Spagnolo, che con proteine al 13% è alla sua seconda quotazione, tocca i 261,00 - 266,00, in crescita di un euro a tonnellata sulla seduta precedente, si mantiene al di sopra del grano duro Canadese di prima qualità, che con proteine minime al 15% spunta invece 260,00 – 263,00 euro alla tonnellata. E mette a segno comunque un incremento di prezzo di 2 euro alla tonnellata sulla seduta precedente.
 

Prezzi all’origine, tutte le piazze del Mezzogiorno d’Italia

Bari
All’origine Ismea rileva a Bari il 22 luglio 2019 il frumento duro fino nazionale alle condizioni “franco azienda” a 251 euro alla tonnellata sui minimi e 256 di prezzo massimo, in rialzo di ben 10 euro sia sui minimi che sui massimi - +4,1% in media - rispetto alla rilevazione dell’Istituto del 15 luglio scorso.

Matera
A Matera, alle condizioni di “franco azienda” Ismea rileva il grano duro fino nazionale il 22 luglio scorso a 241 euro alla tonnellata sui minimi e 244 sui massimi, confermando gli stessi valori del 15 luglio.

Foggia
A Foggia alle condizioni di “franco azienda”, Ismea ha rilevato il 17 luglio 2019 il grano duro fino nazionale a 240 euro sui valori minimi e 245 euro sui massimi, riportando così un incremento di 5 euro alla tonnellata sia sui minimi che sui massimi sulle rilevazioni dello stesso istituto effettuate lo scorso 10 luglio, pari ad un incremento medio di prezzo del 2,1%.

Sicilia
Sulle piazze di Palermo e Catania i prezzi del grano duro fino rilevati da Ismea il 16 luglio scorso alle condizioni “franco azienda” risultano attestati a 210 euro alla tonnellata sui minimi ed a 215 euro sui massimi ed in entrambi i casi in crescita del 2,4% sulle precedenti rilevazioni dell’Istituto effettuate il 9 luglio.

Napoli
A Napoli i prezzi del grano duro pastificabile alle condizioni “franco magazzino arrivo” rilevati da Ismea il 16 luglio sono invece stabili sulla precedente rilevazione di giorno 9 e sempre attestate a 265 euro alla tonnellata sui minimi e 270 sui massimi.

Campobasso
A Campobasso il 15 luglio Ismea ha rilevato il prezzo del grano duro fino alle condizioni “franco azienda” a 236,20 euro la tonnellata sui minimi e 241,20 sui massimi, con un incremento di 9,20 euro sulla rilevazione dell’8 luglio, sia sui minimi che sui massimi, in media un avanzamento medio del valore del 4%.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: cerealicoltura import/export biologico prezzi mercati

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