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Coldiretti, autunno nero per i raccolti

Secondo i dati della confederazione, il clima instabile ha portato un calo della produzione di olio d'oliva e miele. Crolla anche il raccolto di mele, tartufi e funghi

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La Coldiretti raccomanda attenzione alle etichette con l'origine e chiede alle istituzioni preposte di incrementare i controlli per prevenire eventuali frodi
Fonte foto: © petrofff757 - Fotolia

Dimezzato il miele negli alveari, da eliminare una bottiglia di vino su quattro e calo dell'11% della produzione di olio d'oliva rispetto alla media dell'ultimo decennio.
E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti in occasione dell’11 novembre, giornata in cui tradizionalmente chiude il bilancio dell’annata agraria che quest'anno è stata sconvolta da un clima instabile.

Le diffuse gelate primaverili a cui ha fatto seguito il caldo e la siccità per la mancanza di acqua e i violenti temporali hanno fatto crollare anche il raccolto di mele e funghi e dei tartufi, praticamente introvabili.

Per le mele si stima un calo medio del 23% rispetto a quella della scorsa stagione.
Prezzi alle stelle per i tartufi, che da quest'anno, devono riportare obbligatoriamente in etichetta o su appositi cartellini il luogo di raccolta o coltivazione.
Sui livelli minimi la produzione di olio d'oliva stimata attorno ai 320 milioni di chili in calo dell'11% rispetto alla media produttiva dell’ultimo decennio. In sofferenza anche la produzione di miele made in Italy che che impegnano 45.000 apicoltori tra hobbisti e professionali sul suolo nazionale.

Anche la vendemmia 2017 si è classifica tra le più scarse, con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno.
Nonostante questo, secondo l'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea del primo semestre, il quantitativo prodotto resta più che sufficiente per soddisfare i consumi nazionali che fanno registrare uno storico ritorno del vino sulle tavole degli italiani con un aumento record degli acquisti delle famiglie trainato dai vini Doc (+5%), dalle Igt (+4%) e degli spumanti (+6%).

La riduzione dei raccolti nazionali non comporta solo danni economici per gli agricoltori ma anche il rischio per i consumatori che prodotti di importazione siano spacciati per italiani finiscano nel carrello.
La Coldiretti raccomanda attenzione alle etichette con l'origine dei prodotti, consiglia gli acquisti diretti dagli agricoltori soprattutto per prodotti facilmente conservabili in casa come olio, vino e miele e chiede alle istituzioni preposte di incrementare i controlli per prevenire eventuali frodi.

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