Corpo 8, l'onnipresente mais

Cosa hanno scritto quotidiani e periodici sui temi dell'agroalimentare dal 10 al 16 giugno

Angelo Gamberini di Angelo Gamberini

Questo articolo è stato pubblicato oltre 11 anni fa

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Corpo 8 è la dimensione del carattere di stampa che con maggiore frequenza si incontra sui quotidiani

Complice Tuttofood, la manifestazione fieristica milanese dedicata all'agroalimentare, negli ultimi giorni molti giornali hanno dedicato articoli e inchieste con protagonista il cibo. Merito anche della imprevista crescita di questa manifestazione che come riporta il “Corriere della Sera” del 10 giugno, ha visto crescere di oltre il 30% le presenze espositive. Già la sola Sardegna, si apprende da “L'Unione Sarda”, è stata presente con 29 produttori. Anche “La Repubblica” del 10 giugno si sofferma sui temi dell'agroalimentare focalizzando l'attenzione sulle innovazioni sulle quali puntare. Un'occasione, quella di Tuttofood, anche per parlare dello stato di salute del settore, come fa “Il Sole 24 Ore” del 10 giugno ospitando un'intervista a Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia Romagna, che evidenzia la necessità di rafforzare le medie imprese che rappresentano il “cuore” di questo settore. Ma di interventi di sostegno ha bisogno anche il settore primario come ricorda “La Stampa” del 14 giugno ospitando le richieste che Confagricoltura ha inviato all'indirizzo del ministro Luca Zaia per risollevare le sorti dell'agricoltura. Perché molti sono i settori in difficoltà, a iniziare dallo zucchero (“L'Informazione”, 10 giugno e “Il Resto del Carlino”, 12 giugno), per passare all'ortofrutta colpita da una serie di ribassi (“Il Sole 24 Ore”, 13 giugno) e al mais il cui raccolto è compromesso dagli attacchi di diabrotica (“Libertà”, 13 giugno). A questa sequenza di notizie negative si contrappone la notizia pubblicata su “Italia Oggi -Sette” dove si può leggere che “l'agricoltura tiene”. Ma ad una lettura approfondita si scopre che a tenere sono i prezzi al consumo, mentre quelli all'origine sono crollati di oltre l'11%. Forse il titolo dell'articolo, in questo caso, non è propriamente azzeccato.

 

Notizie positive

Buone novità invece per i giovani. Le riporta “Il Sole 24 Ore” del 13 giugno dando il resoconto delle attività avviate per il censimento delle aree demaniali coltivabili che potranno essere cedute ai giovani. Fra le notizie da salutare con ottimismo c'è anche l'avvenuto riconoscimento della Dop per l'aceto balsamico di Modena (“Corriere di Bologna”, 11 giugno). Altra notizia positiva è la promessa (se ne parla su “Finanza e Mercati” dell'11 giugno) del ministro Zaia di ottenere entro l'anno l'approvazione del ddl sull'etichettatura. Vedremo se questa promessa potrà essere mantenuta, ma intanto gli agricoltori possono già portare a casa lo sconto sull'Irap, che premia soprattutto agriturismi e nuove aziende, come si legge su “Italia Oggi” del 13 giugno. Un cenno lo merita anche l'articolo pubblicato su “Libero” del 14 giugno, che ci fa conoscere il mais in un'ottica inconsueta. Intitolato “Un mondo di mais”, l'articolo racconta come questo cereale sia presente anche dove non te lo aspetti, dalle bibite ai cosmetici. Talmente importante nella vita dell'uomo che già nell'800 uno scrittore americano si spinse a dire che senza mais i coloni non sarebbero riusciti a costruire una nazione potente. Davvero curioso, merita una lettura.

 

Il su e giù del vino

Alti e bassi si registrano in questi ultimi giorni anche per il vino che nonostante la crisi “barcolla ma non molla” come titola con efficacia “Italia Oggi” del 12 giugno. A vincere la sfida del mercato è comunque il prodotto di qualità, come scrive Andrea Zaghi su “Avvenire” del 13 giugno. E per riconoscere la qualità, oltre ai sensi di chi il vino lo degusta, arriva anche l'etichetta, sempre più ricca e completa stando alle proposte formulate dal Mipaaf e riportate da “Italia Oggi” del 13 giugno. Chissà se queste etichette troveranno spazio e credito per il vino confezionato in brick, che secondo alcune ricerche riportate da “Repubblica – Affari e Finanza”, potrebbe avere qualità persino migliori di quello tradizionale in bottiglia. Bisogna vedere se i consumatori saranno d'accordo...

 

Dagli al suino

Due gli argomenti che hanno interessato il mondo degli allevamenti e sui quali si sono soffermate le attenzioni dei giornali: il prezzo del latte e la nuova influenza. A ridare fiato ai cultori dell'allarmismo è stata la decisione dell'Oms di portare a 6 (il massimo grado ) l'allarme per la pandemia da nuova influenza. Colpa della diffusione del virus piuttosto che della sua reale pericolosità, come riporta anche Agronotizie di questa settimana. Peccato che molti giornali, come “Libero” del 12 giugno e poi “E Polis” del 12 giugno, “Il Messaggero” del 15 giugno, per citarne alcuni, insistano nel ricondurre al suino questa malattia. Altri giornali, come ad esempio “Il Sole 24 Ore” non cadono per fortuna in questo errore ed anzi danno utilmente rassicurazioni in merito alla reale pericolosità della situazione.

Per il latte i problemi sono quelli del mercato alle prese con la difficoltà a raggiungere un accordo per la fissazione del prezzo fra allevatori e industrie del settore. Ne parla “Italia Oggi” dell'11 giugno ed è ancora “Italia Oggi” che nei giorni seguenti torna sull'argomento per dare un resoconto della situazione in Lombardia, Regione dove si concentra la produzione di latte in Italia. Intanto arriva da Assolatte la conferma, attraverso le pagine de “Il Sole 24 Ore” del 16 giugno, che l'Italia ha raggiunto il pareggio, in termini valutari, nella bilancia commerciale dei formaggi.

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Fonte: Agronotizie

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